lunedì 28 aprile 2008

Bensvegliate!!

Grazie al tepore di questo tanto desiderato sole primaverile, anche le vigne di Garganega si stanno risvegliando dolcemente.

lunedì 21 aprile 2008

Meteoropatia acutissima...

Dunque è lunedì. E piove, o meglio diluvia. Abbinata quanto mai nefasta per me, meteoropatica come poche... Lo ammetto, oggi sono irritabile, tutto e tutti mi infastidiscono, tornerei dritta dritta sotto le coperte.

Ma, appunto perchè è lunedì, il lavoro chiama e la scrivania pullula di documenti, e-mails, moduli da compilare ed eterogenea moltitudine di cose da fare.

Pertanto ecco le consolazioni su cui devo puntare se voglio arrivare a sera senza vittime sulla coscienza:


  • ho trascorso un weekend piacevolissimo, mangiando tra l'altro svariate fette di uno degli strudel più buoni che abbia mai assaggiato :-))

  • non può piovere per sempre

  • assaggiando alcune nostre vecchie annate, abbiamo scovato un Soave Classico 2001 strepitoso (evviva la modestia eh eh...); il nostro vino "base", vinificato solo in acciaio e con pochissima solforosa, si è mantenuto alla grande ed anzi ha tirato fuori una mineralità proprio interessante.
    Perciò sarà lui a rappresentarci all'imminente 100 bianchi superstar. :-)

PS: Per la cronaca, lo strudel era quello della pasticceria Bacher di Valdaora (Bz); delizioso!

martedì 15 aprile 2008

Ma dov'è finita la primavera?
In questa giornata di pioggia, freddo e umidità invochiamo la bella stagione con la poesia: Goethe, aiutaci tu! ;-)

Primavera vicina, di J.W. Goethe

Più morbida, più lieve
l’aiuola, ecco, s’inturgida;
candide come neve
ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco
va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla,
lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l’astuta mammola
s’asconde ad ogni ciglio;
un alito possente
scuote la vita intera.
E’ viva, è qui presente
ormai la primavera.

venerdì 11 aprile 2008

Il ritorno alla normalità è fatto di piccole cose

Come dei semplici biscotti di pastafrolla, perfetti per coccolarsi a colazione. Una volta tanto, l'abbinamento consigliato è con una bella tazza di caffè nero, e non con un qualsiasi prodotto vinicolo: dopo il Vinitaly ci vuole qualche giorno di tregua! ;-)


Ingredienti per la simil-pastafrolla, meno burrosa e più rustica della tradizionale:
150 gr. di farina 0
50 gr. di burro
60 gr. di zucchero
1 tuorlo
1 presa di sale
qualche cucchiaio di latte freddo

Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per una mezzoretta. Poi stendetela sottile e con un bicchiere (od un tagliapasta per i più professional) ottenete dei dischetti; con uno stampino più piccolo potrete poi ricavare la "cornice" che conterrà la marmellata o la crema di gianduia, a piacimento.

Infornate per 10 minuti a 190°. Lasciate raffreddare e poi stendete un generoso strato di farcitura.

Io ho scelto di preparare due versioni diverse: una con la fantastica crema di gianduia, prodotta senza ogm nè grassi idrogenati, che mi è stata regalata alla cena del Ventennale delle Donne del Vino (associazione nazionale cui faccio parte); l'altra con una marmellata di ciliegie senza saccarosio, non troppo dolce perchè personalmente non amo le marmellate stucchevoli che sanno solamente di zucchero. De gustibus... :-)
Ricoprite infine con la "cornice" e spolverizzate con un poco di zucchero a velo per un risultato esteticamente ancora più allettante.

mercoledì 9 aprile 2008

Anche quest'anno è andata


Perdonate la mia latitanza? Mai come quest'anno questa fiera mi ha totalmente assorbito sin da una settimana prima del suo inizio.
Tanti clienti ed ancor più amici sono arrivati già domenica 30 Marzo per passare a trovarci in cantina ed assaggiare con calma le nuove annate, poi dovevo sbrigare la solita burocrazia, definire via mail gli appuntamenti e infine...fisicamente allestire lo stand.
Tra l'altro, grazie alla perfetta macchina organizzativa dell'ente fiera, mi sono dovuta portare tutto il vino dalla macchina (distanza ca. 1 km) allo stand a mano, con il mio ridicolo carrellino...no comment...per fortuna la mia super mamma non si è tirata indietro:grandiosa!

In ogni caso, siamo arrivati alla fine dei temibili 5 giorni: distrutti, dimagriti (come se ce ne fosse di bisogno in una famiglia di stecchini come la mia...), scombussolati. Ma nel complesso soddisfatti dei contatti fatti.
Ora arriva il bello, cioè concludere concretamente qualche affare... ;-)
Forza allora, al lavoro!!!

Non disperate, sono sopravvissuta anche a questo Vinitaly!
Tornerò a postare prestissimooooooo.............

martedì 25 marzo 2008

In partenza per...Bologna!
Però vi lascio una ricettina.


Lo so, lo so, ho latitato dal mio povero blog. Ma posso accampare una scusa: sono davvero tante le faccende da sbrigare in vista dell'amato&odiato Vinitaly! ;-)


Tra l'altro giovedì sarò in trasferta a Bologna, per una serata organizzata da GoWine presso l'Hotel Savoia Regency. L'occasione è data dalla presentazione della loro guida "Cantine d'Italia 2008", che seleziona 450 cantine italiane aperte anche nei weekend e particolarmente ben disposte verso gli enoturisti.


E sapete che riceveremo persino un premio? L'impronta di GoWine, assegnata alle aziende che hanno ricevuto il punteggio più alto per sito, accoglienza e vini. Inutile dire che sono davvero orgogliosa!

Ma la serata si farà ancor più interessante verso le 19, quando apriranno le degustazioni (ovviamente aperte anche al pubblico) dei vini top delle cantine premiate ed io sarò in prima linea a mescere il mio Vigneto Sengialta 2006...

Cambiando del tutto argomento, vi segnalo una bella ricetta che in questi giorni ha fatto furore in famiglia; la fonte primaria è sempre il mio prodigioso archivio di Sale&Pepe, che davvero non delude mai. Ho fatto solo lievissime modifiche, giusto per slancio creativo! ;-)

Colombe di pasta fresca con salsa delicata ai carciofi

PER 4PERSONE:
200 g di farina
160 g di ricotta di mucca
una manciata di parmigiano grattuggiato
4 carciofi
olio extravergine d'oliva
mezzo dl di latte
3 rametti di timo fresco
uno scalogno affettato
un cucchiaino di fecola
un albume
un cucchiaio di prezzemolo tritato
sale

Dunque, dunque. Prima di tutto impastate la farina con l'albume, il sale e l'acqua necessaria per rendere la pasta elastica. Stendetela e con un tagliapasta a colomba ricavate 8 colombine. Poi lavorate la ricotta con il parmigiano e il timo, salate e mettete un cucchiaio di composto su 4 colombe; coprite con le forme di pasta rimaste e sigillate i bordi.
Separate le foglie dai fondi di carciofi, affettatele fini e tagliate a cubetti i fondi. Soffriggete tutto con l'olio, lo scalogno e il latte. Salate, coprite e cuocete per 10 minuti. Frullate con il magico minipimer i carciofi con il loro sugo di cottura, la fecola e il prezzemolo: riportate a ebollizione e salate.
Ultimo passaggio: lessate in abbondante acqua salata le colombe. Scolatele e servitele con la salsa di carciofi, aggiungendo magari un giro di olio crudo e un poco di parmigiano.

Leggerissime ma gustose. E in più anche l'occhio viene accontentato grazie alla forma "pasquale". Ovviamente se desiderate proporle in un'altra occasione potete sempre cambiare stampino!

lunedì 17 marzo 2008

Giovedì scorso ho partecipato ad un laboratorio molto curioso sulla degustazione dell'olio extravergine d'oliva, promosso dalla Strada del Vino Soave. Docente massimamente competente in merito Angelo Peretti, meglio noto nella blogosfera come bardoc, che ci ha saputo meravigliare con un approccio ludico alla degustazione.

Il concetto intorno a cui abbiamo giocato è stato l'olio come conduttore di aromi; quindi non mero condimento, fondo di cottura, grasso di frittura o al massimo conservante!

Un esperimento tra i tanti: abbiamo assaggiato un pezzetto di formaggio e registrato le sue caratteristiche; poi abbiamo messo contemporaneamente in bocca un uguale pezzo di formaggio ed alcune foglioline di timo fresco, per scoprire che ancora le nostre papille sapevano percepire sia l'uno che l'altro, ben separati.
Poi è arrivata la magia: un pezzetto di formaggio + timo + alcune gocce di olio danno per risultato...solamente il timo!! L'olio agisce da conduttore e al nostro cervello arriva la sensazione del timo, che è più forte e prevale su quella del formaggio.

Ho scoperto tra l'altro quant'è buono un quadratino di cioccolato con una goccia di olio extravergine...e perchè? L'olio, miei cari, conduce al cervello la sensazione del cacao e ci fa percepire una maggiore quantità di cacao di quella realmente presente nella nostra tavoletta!

Se siete dotati di palati curiosi, provate un olio da varietà taggiasca abbinato al cioccolato al latte o un grignano con il fondente...
La settimana scorsa è fuggita via tra impegni, appuntamenti ed imprevisti senza lasciarmi il tempo di raccontarvi tutto ciò che avrei voluto.
Ma eccomi pronta a rimediare, anche se "in pillole". ;-)

Appunti di una dolce degustazione

Come è ormai risaputo, sono particolarmente tentata - questo è un eufemismo, sia ben chiaro- dai vini dolci; mercoledì la mia passione ha trovato soddisfazione in una bella serata tra amici consacrata alla degustazione di una serie di interessanti esemplari (7, per la precisione) della specie.
Tra questi, due mi hanno incuriosito più di tutti, anche perchè non è cosa quotidiana assaggiare vini dolci stranieri:
  • il tedesco Erdener Treppchen Riesling Auslese 2005 potenti idrocarburi al naso, bella acidità
  • lo spagnolo di Cordoba Don Pedro Ximenex 1979 denso, caramellato, un mangia&bevi

Ad accompagnare le libagioni e rallegrare le nostre arterie, una carrellata di formaggi che comprendeva Monte Veronese stravecchio, Monte Veronese imbriago, Puzzone di Moena, Pecorino stagionato, Mimolette e altre delizie casearie.

A più tardi con il racconto del laboratorio in cui abbiamo "giocato" con l'olio extravergine d'oliva...

giovedì 13 marzo 2008

Devo proprio raccontarvi un bel po' di cose interessanti successe in questi ultimi giorni...

Oggi il tempo è davvero il mio tiranno ma giuro che domani posterò, per aggiornarvi sui vini dolci interessanti che ho assaggiato ieri, su quello che ho imparato oggi riguardo all'olio d'oliva come conduttore di sapori, sulla torta di mele che ha rallegrato le nostre ultime colazioni...ma ora basta con le anticipazioni!

Buona serata :-)

lunedì 10 marzo 2008

Ufficialmente il Vinitaly inizia a Verona il 3 Aprile. Ma in realtà il delirio pre-fieristico è già iniziato!!
Qui in cantina fervono i preparativi: allestimento dello stand, quintali di burocrazia, contatti da prendere, cene da organizzare e chi più ne ha più ne metta.

Stasera voglio però trovare il tempo di cuocere una bella torta di mele e mandorle, a corroborare le mie prossime colazioni. ;-)

Nel frattempo, vi lascio con un velocissimo Post Scriptum: ieri ho assaggiato un formaggio molto interessante, il Cansiglio stagionato, proveniente dal Bellunese.
Si tratta di un vaccino prodotto con latte di montagna, da mucche alimentate con erba fresca dei pascoli locali. Il sapore è "grasso" e ancora dolce, nonostante l'aromaticità data dalla stagionatura di almeno 1 anno.
Buonissimo con un bel rosso corposo e piuttosto tannico!

mercoledì 5 marzo 2008

Una nuova annata. Una nuova sfida?

Anche quest'anno è arrivato il momento di imbottigliare la nuova annata di Soave Classico, 2007. Dopo ripetuti assaggi, riunioni famigliari e correlate accese discussioni, siamo giunti al taglio definitivo (i più fichi direbbero blend) e abbiamo quindi messo in bottiglia.

Alea iacta est, amici. Insomma, il dado è tratto o sarebbe meglio dire...il tappo è messo! ;-)

Ad ogni modo, questo nostro Soave 2007 ancora un po' embrionale, che nei prossimi mesi avrà il tempo di aprirsi ed evolversi e maturare, mi piace. Una bella struttura, giusta freschezza e soprattutto il sapore salato e sapido della mia terra, che è nera e vulcanica.

A proposito, devo ricordarmi di scattare qualche foto proprio a questi suoli di cui tanto vi parlo perchè altrimenti sembro una squinternata che vaneggia di tufi, basalti & affini...
Saltando ancora di palo in frasca, ho appena terminato di leggere un bel libro che avevo scoperto proprio nella blogosfera. La versione di Barney, di M.Richler.
A questo punto accetto volentieri consigli per le mie prossime letture. :-)

mercoledì 27 febbraio 2008

Ma come appassisci bene, Garganega mia!

Ecco come appare oggi l'uva che a settembre abbiamo faticosamente raccolto "recia per recia" (vedi post del 9 settembre 2007 e poi segui l'andamento dell'appassimento nel post dell'8 ottobre). Consentitemi di essere fiera e perdonate il mio ego oggi un po' ingombrante, ma è sanissima e ambrata!! Sono proprio orgogliosa eh eh! ;-)

Questi bei grappoli, dolci e ricchi di aromi, diventeranno il nostro Recioto di Soave 2007. Certo il cammino è ancora lungo, ma non è forse vero che il buon giorno si vede dal mattino?! Oggi va di think pink, insomma.



venerdì 22 febbraio 2008

Un connubio riuscito: Choco&Wine

Uno dei principali meriti di questo mio piccolo blog senza pretese è sicuramente quello di avermi fatto incontrare tante persone appassionate, allargando i miei orizzonti e stimolando la mia già preoccupante frenesia di conoscere, fare, vedere e...vivere!
Grazie al blog, ad esempio, ho avuto il piacere di conoscere un vulcanico amico padovano, che mille ne pensa e milleuna ne fa, ovvero...rullo di tamburi...Mr Giuseppe Trisciuzzi.


Da inguaribile gourmet, si è messo in testa di unire cioccolato e vino in una goduriosa crema spalmabile, battezzandola Choco&Wine. Vi potrete immaginare la bontà di questa nutella sui generis, prodotta solamente con cioccolato fondente Trinidad di Venezuela non concato ed ottimo vino in parti uguali...

Questi vasetti tentatori esistono al cabernet sauvignon, al morellino di scansano, al chianti, al brunello e in molte altre versioni, una diversa dall'altra grazie agli aromi caratteristici di ogni vitigno.


La "ricetta" che preferisco consiste...nel tuffare il vostro ditino nel barattolo, come fosse un cucchiaino, in un gesto che ci riporta alle ditate di marmellate o miele rubate nell'infanzia; e che fa ta tanto bene all'umore!

Quando Giuseppe è venuto a trovarmi in cantina per una castagnata tra amici ed un bicchiere di Recioto abbiamo persino provato a tagliare a metà una caldarrosta appena tolta dalle braci e farcirla con una cucchiaiata di Choco&Wine...ecco, mi è venuta voglia di fare merenda! Ma dove la trovo io una caldarrosta ora?? ;-)

Ovviamente può diventare un'ingrediente speciale in tante preparazioni. Date un'occhiata a questa bella fragola preparata da Marco Goldin del ristorante "La forma dell'acqua".
Una grossa fragola svuotata e riempita di Choco&Wine, poi richiusa e caramellata, così da sciogliere la crema all'interno. Poi un tocco di menta e una spruzzatina di tabacco biondo Kentucky. Semplice ma efficace.

Per sapere come procacciarvela, scrivete direttamente a Giuseppe. E prendetevela pure con lui se ne diventate dipendenti. ;-)

giuseppetrisciuzzi@gmail.com

martedì 19 febbraio 2008

Semplicemente, canestrelli


Dopo una settimana di impegni lavorativi piuttosto intensi (a proposito, è andata molto bene sia a Padova che a Verona), avevo proprio voglia di rilassarmi un po' e godermi una domenica lenta ed oziosa.

Quest'inverno, poi, mi è venuta una vera e propria passione per il tè; quando è possibile, amo spezzare il pomeriggio con una tazza di infuso profumato e bollente.

Ovviamente il massimo è avere a portata qualche biscottino "minimalista" e senza fronzoli da inzuppare nel nostro tè preferito... ;-)

Ad esempio, i canestrelli, pilastro della pasticceria secca tradizionale italiana e nondimeno semplicissimi:

Questi i pochi ingredienti che vi serviranno:

180 g di farina
100 g di burro
60 g di zucchero
un tuorlo
un pizzico di lievito in polvere
vaniglina
zucchero a velo
sale

Versate la farina a fontana, unite lo zucchero, il tuorlo, un pizzico di sale, la vaniglina, il lievito setacciato e il burro morbido a dadini; lavorate rapidamente gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgete la pasta nella pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigo per circa 30 minuti. Poi stendetela ad uno spessore di mezzo cm e ricavate i biscotti con l'apposito tagliapasta.
Trasferite i canestrelli su una teglia rivestita con carta da forno e cuoceteli nel forno a 180° per 10 minuti (attenzione: non fateli scurire troppo!).
Infine cospargeteli di zucchero a velo e lasciateli raffreddare.

giovedì 14 febbraio 2008

Come antidoto all'overdose di trite frasi pseudo-sentimentali, pochi versi.
Buon S.Valentino, dunque.
Se io potrò impedire
di Emily Dickinson
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

lunedì 11 febbraio 2008

Ora rimbocchiamoci le maniche

Nel nostro settore gennaio è un mese estremamente tranquillo, sia dal punto di vista delle vendite che dei lavori di cantina e vigneto. In poche parole, essendo io assolutamente incapace di stare ferma, in genere a gennaio mi annoio&mi deprimo.

Per fortuna questa fase non dura a lungo e a febbraio gli impegni non mancano; questa settimana, ad esempio, si prospetta interessante già da mercoledì 13, quando sarò alla fiera di Padova per Tecnobar&Food.
Insieme ai cari amici Paolo e Nicola, vulcanici titolari dell'Antica Locanda El grio, cercherò di offrire un "assaggio enologico" del nostro soave territorio. I due giovanotti, invece, daranno sfoggio del loro entusiasmo culinario, che li ha portati a vincere pochi giorni fa il premio "Tavole Venete".

Sabato 16 sarò poi a Verona, presso il Palazzo della Gran Guardia, per presentare il Soave Classico Vigneto Sengialta e lo Scaligio, premiati dalla guida Ais Duemilavini 2008.


Dalle 10 alle 20 l'occasione sarà perfetta per tutti gli appassionati: si potranno assaggiare i vini premiati ed incontrare i produttori. Ed anche per me sarà interessante fare qualche degustazione che per una volta esuli dal Soave!
;-)

lunedì 4 febbraio 2008

Carnevale è...
Innanzitutto, gnocchi! Immancabili il "venerdì gnocolar", si mangiano come tradizione veronese comanda: pomodoro, parmigiano e cannella oppure uvetta, zucchero, parmigiano e cannella; non disgustatevi per l'abbinamento azzardato, posso giurare sul mio Recioto che sono squisiti! ;-)

Le mitiche frittelle di mia nonna: con uvetta e mele, oppure ancora più buone con l'erba amara (in italiano artemisia) od anche con gli avanzi di polenta, una ricetta che "ricicla" in maniera gustosissima.

Ed insieme al carnevale, abbiamo festeggiato tutti insieme con una scorpacciata di frittelle anche il perfetto andamento dell'appassimento delle uve da Recioto; la Garganega che con tanta fatica (sbirciate pure qui quanto detto il 9 settembre scorso) abbiamo scelto è ancora sana, si è fatta dolcissima e profumata. La tentazione di assaggiarla mi assale ogni volta che passo per la fruttaia...

lunedì 28 gennaio 2008

Le brioches della domenica



Ieri mi sono svegliata con un chiodo fisso, ovviamente culinario; una voglia irrefrenabile, un desiderio, una bramosia di...brioche fatte in casa con le mie sante manine.

Avete presente i "rolls", ovvero quelle "girelle" ripiene di uvetta e cannella? Ecco, volevo giusto quelli.


Sono partita dunque da una delle poche certezze della mia vita, ossia le ricette di Sale&Pepe. Nella fattispecie ho scovato una vecchia ricetta per la torta delle rose.


Per la pasta:

380 g di farina
50 g di burro
5 g di lievito di birra granulare
100 g di zucchero semolato
185 ml di latte tiepido
un uovo

Sciogliete il lievito nel latte tiepido con 10 g di zucchero (io ho preferito un cucchiaino di miele) e fate riposare per 5 minuti, finché si formeranno delle bollicine. Mescolate la farina con 40 g di burro fuso, il tuorlo, 65 g di zucchero e il composto lievitato; impastate fino a ottenere una pasta liscia. Se la tecnologia ve lo consente, per questa fase potete anche usare l'impastatrice.


Mettete la pasta sulla spianatoia e stendetela con il matterello fino a ottenere un rettangolo di cm 35x25 circa.


A questo punto sbizzaritevi con il ripieno; io ho fatto diverse prove ed il mio preferito è risultato questo:

225 gr di uvetta ammollata in acqua tiepida (con un cucchiaino di recioto di soave)
miele di tiglio, delicato e calmante, perfetto per gli individui iperattivi come me ;-)
cannella macinata

NB: i ciocco-golosi che popolano la mia famiglia hanno decisamente apprezzato anche la variante a base di crema di gianduja del bravo artigiano Guido Castagna (conosciuto a Torino in occasione del Salone del Vino) e granella di nocciole tostate...


Ho spalmato il mio rettangolo di pasta con abbondante miele, l'ho spolverizzato di cannella e vi ho distribuito l'uvetta ben strizzata.

Partendo dal lato lungo del rettangolo arrotolate la pasta: sollevatela delicatamente e avvolgetela con le mani aperte facendo in modo di non far uscire il ripieno; arrivate alla fine, premete leggermente la pasta per sigillarla. Tagliare il rotolo in fette.


A questo punto, se sistemerete le fette in una teglia otterrete una torta delle rose. Se invece le disporrete ben distanziate sulla placca del forno ricoperta di carta forno, avrete delle splendide brioches!


In ogni caso, trasferite in un luogo tiepido (ad es. nel forno spento ma precedentemente intiepidito) e lasciate lievitare per almeno un'ora finché la pasta si sarà gonfiata.
Spennellarla infine con l'albume e cuocerla a 180° per circa 45 minuti, finché la superficie risulterà dorata.

Certo, a questo punto sarà ormai troppo tardi per la colazione...ma a merenda saranno assolutamente perfette! ;-)

mercoledì 23 gennaio 2008

Svolte

Può un taglio di capelli imprimere una svolta all'ordinaria routine di una donna? Ebbene, sì.

Dopo aver tagliato 30 cm di lisci, setosi, folti capelli corvini (sigh...sob...), mi trovo a sfoggiare un impertinente caschetto e a decidere di:

  • imparare a suonare il pianoforte
  • ricominciare a studiare il francese, abbandonato ai bei tempi che furono delle scuole medie
  • bere meno Recioto
    no, questa è una bugia! ;-)

venerdì 18 gennaio 2008

Santa pazienza!

La mia nonna aveva ragione: al mondo serve tanta pazienza. Purtroppo ammetto di essere una delle persone meno pazienti del globo.

Ma con i nostri vini non c'è niente da fare, ho imparato che di pazienza ne serve assai; perchè proprio con il tempo sanno dare il meglio di sè.

Ieri abbiamo assaggiato con calma lo Scaligio 2004; è un Cabernet Sauvignon che produciamo solo nelle annate più belle. Anche se è pronto da qualche mese, solo ora che sono passati quasi 4 anni dalla vendemmia è davvero capace di esprimersi in pienezza.

Si è fatto morbido, al naso sono uscite le note di cioccolato che ben si uniscono a mirtillo, mora e amarena.

Insomma, mi ha proprio convinto. :-)

mercoledì 16 gennaio 2008

Finalmente piove e davvero ci voleva per le nostre campagne; molti pozzi erano ormai asciutti, le falde ridotte a timidi rivoletti.

Si parla tanto di risparmio energetico e in questo momento tutta l'ecologia in senso lato è un tema estremamente politically correct.
Ma intorno a me non vedo concreta coscienza del problema: non ci si cura più di tanto di risparmiare luce ed acqua; eppure anche i più piccoli, automatici gesti potrebbero contribuire.

Chiudere l'acqua mentre ci si lava i denti.
Utilizzare la lavastoviglie solo a pieno carico.
Spegnere le illuminazioni natalizie. Che oltretutto, passate le feste, sono così deprimenti...

giovedì 10 gennaio 2008

La torta eco-friendly, ovvero riciclare è bello


Le feste sono finite, i bagordi natalizi ormai un ricordo lontano ma...i panettoni no!
Se davvero siete tra i fortunati che in gennaio non si ritrovano almeno un paio di pandori e/o panettoni in dispensa, vi prego rivelatemi il vostro trucco. ;-)
Ma, scherzi a parte, un modo per dare la giusta sepoltura a questi capisaldi della pasticceria natalizia esiste: si possono considerare golosi ingredienti per altre ricette.


Questa è la mia collaudatissima e personale magia per sfornare un dolce apprezzatissimo e al contempo riciclare, che in tempi come questi è assolutamente degno di merito.

· 300 gr. di panettone
· 4 dl di latte (anche scremato, se volete alleggerire il tutto)
· 1 uovo
· 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
· 2 cucchiaini di cannella
· 2 mele sbucciate e ridotte a fettine
· circa 25 "chips" di mela secca
· 1 cucchiaio di pinoli tostati
· ça va sans dire, Recioto di Soave q.b.
· zucchero a velo

Innanzitutto, ridurre a pezzetti il panettone e metterlo a bagno in una capace terrina con i 4 dl di latte, l'acqua di fiori d'arancio e la cannella per mezzora circa. Nel frattempo ammollare le fettine di mela secca con il Recioto e un goccio di acqua tiepida. Con il mini pimer frullare il panettone ammollato; il risultato sarà molto liquido, ma non temete, la consistenza budinosa è una caratteristica (apprezzata) di questo dolce.
Aggiungere al composto metà delle fettine di mela secca ben strizzate e tagliuzzate, i pinoli, l'uovo, le mele fresche. Versare in una tortiera di 18 cm di diametro imburrata e infarinata (oppure oliata, ricoperta di cartaforno, ecc.); disporre i rimanenti anelli strizzati in maniera concentrica, premendoli leggermente.
Cuocere a 175° per 1 ora (se la torta rischiasse di bruciare, coprire con un foglio di alluminio). Servire con abbondante zucchero a velo vanigliato.


E non rivelare la ricetta nemmeno sotto tortura.

lunedì 7 gennaio 2008

I buoni propositi -che ovviamente tali resteranno-

Si sa, inizia un nuovo anno e viene naturale fare una bella lista di buone intenzioni; per quanto mi riguarda, posso dire da subito con estremo candore che non le rispetterò. O perlomeno, se le rispetterò sarà solo un caso.

  • Il lavoro non è tutto; se il mio lavoro è il vino, ergo il vino non è tutto
  • Nella vita serve tanta, ma tanta pazienza
  • La diplomazia è una dote preziosa
  • Non si possono fare troppe cose nello stesso tempo
  • Quest'anno giuro che farò la marmellata di limoni
  • Quest'anno giuro che farò piazza pulita della pila di carte sulla mia scrivania
  • Quest'anno giuro che non penserò al prossimo viaggio più di una volta al giorno

venerdì 4 gennaio 2008

Comunicazione di servizio

Amici, si riparte lunedì 7 gennaio!
Buona Befana a tutti!

lunedì 17 dicembre 2007

La natura mi regala ogni giorno spettacoli affascinanti: le rose ancora rosse, ancora in fiore quando è ormai Natale; ma ammantate di brina, strette nella morsa del gelo.




mercoledì 12 dicembre 2007

Gli amici di Maisazi hanno detto...sì!!

Sù, ammettiamolo, i complimenti fanno sempre piacere. In queste nebbiose fredde frenetiche giornate di lavoro qualche parolina dolce non può che far bene allo spirito!

Perciò ho accolto con gioia la notizia che il nostro Recioto di Soave Docg 2002 è piaciuto allo staff di Maisazi, il blog delle emozioni in cucina.
L'occasione per regalare loro una bottiglia era nata qualche tempo fa, quando Copertina, una delle bloggers di Maisazi, mi ha fatto visita in cantina per parlare di web-marketing.
Poi in realtà abbiamo chiaccherato di molto altro e lei mi ha raccontato del loro approccio alla degustazione, che è emozionale, volutamente non tecnico: loro amano il vino, ma non pretendono di essere dei professionisti. Preferiscono parlarne con naturalezza e magari abbinarlo con una certa libertà a qualche buon cibo. Encomiabile intento!

Trovate qui ciò che è dunque emerso dalla loro degustazione emozionale.

mercoledì 5 dicembre 2007

La torta di mele si fà natalizia!

Adoro svegliarmi al mattino e fare colazione con una fettona di torta fatta in casa con le mie sante manine.

Con un po' di creatività si possono sfornare dolci leggeri, sani e allo stesso tempo golosi, a tutto vantaggio della salute e anche dell'umore!

Domenica ho rispolverato una vecchia ricetta di mia nonna, l'ho "tagliata e cucita", variando e sostituendo, e il risultato è stato una bella torta di mele dal tocco natalizio (le spezie e il miele danno un aroma particolarissimo!).

Ho usato:

750 gr. di mele renette
1o0 gr. di miele d'acacia
20 gr. di zucchero bruno
100 gr. di farina integrale
50 gr. di fecola
1 uovo
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cannella, 1 di zenzero in polvere, mezzo di pimento e mezzo di acqua di fiori d'arancio


Il procedimento è semplicissimo: mescolate vigorosamente il miele, lo zucchero e l'uovo. Poi setacciatevi la farina e la fecola (al limite ammorbidite con qualche cucchiaio di latte).

Aggiungete le spezie e il lievito.
Infine incorporate le mele sbucciate e tagliate a tocchetti.

Versate il composto in una bella teglia in silicone, così non serve nemmeno imburrare; cuocete in forno caldo a 150° per ca. 45 minuti. Vale sempre la prova stecchino!

Lasciate raffreddare e...buona colazione!! Vedrete che sprint. ;-)

NB: Perfetto l'abbinamento con una tazza di tè fumante.

venerdì 30 novembre 2007

Sarà difficile rendere in un post la riconoscenza nei confronti delle persone che mi hanno dato la generosa opportunità di presentare la mia piccola realtà anche in terra toscana: Caterina e Simone, squisiti padroni di casa de La Tana degli Orsi di Pratovecchio.

Di serate e degustazioni ormai ne ho fatte svariate, ma raramente sono stata accolta con tanto calore e sincera amicizia.
Oltre a ciò, il menù è stato ottimo e curato con passione - e per fortuna che Simone non cucina mai pesce... ;-) - i partecipanti alla serata simpatici ed interessati e il Casentino una piacevolissima scoperta.

Gli ultimi sprazzi di colore di quest'autunno ormai agli sgoccioli hanno sorprendentemente impresso nella mia memoria questo territorio ancora poco conosciuto dal turismo di massa; montagne, boschi e pittoreschi paesini uniti ad una ristorazione di alta qualità e ad una popolazione schietta e cordiale rendono il Casentino una meta davvero da valorizzare.

Caterina accoglie i primi avventori

Chi ben comincia...Il fantastico tortino di rana pescatrice

La serata si anima, complici i piatti stuzzicanti e le sfaccettature del Soave Classico

lunedì 26 novembre 2007

In partenza per...Pratovecchio

Questo piccolo blog senza pretese ha avuto il merito di farmi conoscere tante persone interessanti e appassionate, con storie diverse e provenienze eterogenee.

Tra queste, Caterina & Simone, simpaticissimi proprietari de "La Tana degli Orsi" di Pratovecchio, in quel di Arezzo.

Il nostro primo vis-à-vis risale allo scorso Vinitaly di Verona; a pelle mi sono subito piaciuti, perciò ho promesso loro che sarei andata a trovarli per una serata di degustazione dedicata al Soave.

Tra l'altro avevo sentito parlare assai bene della loro cucina, perciò anche la golosità ha fatto la sua parte! ;-)

Non pensavo però che Caterina mi avrebbe fatta diventare parte di un calendario di degustazioni tanto curato e importante, che nel corso dell'inverno porta nella loro "tana" espressioni importanti dell'enologia nazionale (da Conterno a Mascarello e molti altri).

Ma arriviamo al dunque.

Domani sera, Martedì 27 Novembre 2007, alle ore 21:oo presso la Tana degli Orsi di Via Roma, a Pratovecchio (Arezzo) parleremo di Soave Classico, assaggeremo 4 diverse interpretazioni che noi diamo alla Garganega e soprattutto le abbineremo alle stupende creazioni gastronomiche di Simone (non preoccupatevi, cercherò di immortalare il tutto!).

Giusto qualche anticipazione, anche se a quest'ora, quando lo stomaco è pericolosamente vuoto, è masochismo puro.
Inizieremo con un tortino di rana pescatrice e pomodori confit, per proseguire con i ravioli di baccalà e olive nere su vellutata di broccoli ed il risotto con cozze, vongole e dadolata di gallinella.
Poi un secondo piatto che mi incuriosisce particolarmente, un rombo al vapore su crema di peperoni dolci e gocce di yogurt.
Con il Recioto di Soave, una millefoglie con crema alle mandorle, scaglie di cioccolato fondente e pere al Recioto...

lunedì 19 novembre 2007

Arte e caldarroste per ingannare l'inverno


Ieri il tempo non ci è stato troppo favorevole: il cielo è rimasto tutto il giorno grigio e coperto, le temperature notevolmente più basse delle media. In soldoni, un freddo cane.

Ma incuranti di ciò, abbiamo passato una bella domenica di festa, corroborati nel corpo dalle golosissime castagne bollenti e dal Recioto di Soave spumante; allo spirito ha pensato invece la raffinata arte di Borrello, che ha impreziosito la nostra cantina con le sue opere.



Ecco il nostro maestro della caldarrosta Paolo nel fatidico momento di accensione della "fornella", da lui sapientemente e artigianalmente fabbricata.





Alcuni scatti della mostra del maestro Pippo Borrello, curata con passione e buon gusto da Gianfranco Guadin.

Grazie a tutti per esserci venuti a trovare e grazie anche a chi ha collaborato alla riuscita della giornata!

giovedì 15 novembre 2007

Un videogame per...fingere di sapere!

Leggo che oggi 15 Novembre Nintendo lancerà Beginners Wine, il primo eno-videogioco per la console Nintendo DS.
Conterrà una guida alla scelta della bottiglia giusta, i segreti per "roteare" il bicchiere, un glossario, un quiz e altro ancora.

Ma ciò che mi ha incuriosito è la presenza nel giochino di una guida per...fingere di sapere tutto sul vino!
Peccato davvero che per il momento sia prevista solamente la versione giapponese...

;-)

martedì 13 novembre 2007

Ci sono pochi momenti durante l'anno in cui la natura ci regala una tale magia di colori; l'autunno ha reso ocra le foglie di vite, ma le temperature ancora miti hanno concesso un'ultima fioritura alle rose, che con questo rosso acceso e sfacciato quasi tributano un inno all'estate che muore.

PS: A proposito di rose, sapevate che la loro presenza in prossimità di un vigneto non ha solo una funzione estetica (innegabile, peraltro: io adoro le rose!)?? Nonostante oggi esistano mezzi più avanzati, le crittogame che attaccano le rose possono comunque essere utili indicatori del rischio che anche le viti si ammalino.

mercoledì 7 novembre 2007

La soddisfazione che dà una torta peccaminosa...

A volte bisogna strafare: ci sono occasioni e momenti della vita che meritano un deciso strappo alle regole. Ecco quindi una torta da occasioni speciali, lussuriosa e mooolto calorica...

La ricetta è collaudatissima perchè l'ho realizzata innumerevoli volte. Le occasioni, in fondo, bisogna anche crearsele! ;-)


Quando Cioccolato & Mandorle diventano Peccato


420 g di cioccolato fondente
200 g di zucchero
6 uova
140 g di mandorle in polvere
60 g di burro
mandorle a lamelle per guarnire



Separate i tuorli dagli albumi, riunite i primi in una terrina con lo zucchero e un pizzico di sale e montateli con le fruste elettriche fino a ottenere un composto spumoso; sciogliete a bagnomaria 250 g di cioccolato spezzettato e lasciate intiepidire. Unite alle uova le mandorle in polvere e il cioccolato fuso, fino a ottenere un composto omogeneo.

Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli all'impasto al cioccolato(vale sempre la regola di mescolare dal basso verso l'alto per non farli smontare).

Versate l'impasto in una teglia rettangolare (27x34 cm) rivestita con carta da forno, o imburrata se così preferite; copritelo con un foglio della stessa carta tagliato a misura, inumidito e strizzato, che manterrà la superficie morbida.

Cuocete per 40 minuti in forno a 190°, bagnando leggermente il foglio di carta superiore dopo 20 minuti. Lasciate raffreddare la torta, staccate la carta con mooolta delicatezza e rovesciate il dolce su un piano di lavoro.

Ora arriva la parte divertente: la glassa! Spezzettate il cioccolato rimasto e scioglietelo a bagnomaria con il burro; mescolate con energia fino a ottenere una glassa uniforme e lucida, poi stendetela sulla superficie e sui bordi della torta con una spatola.

Decorate i bordi con le mandorle a lamelle e lasciate solidificare la glassa in luogo fresco.

La torta va riposta in luogo fresco (non in frigo eh!) fino al momento di servire.

martedì 30 ottobre 2007

Cambiano i colori intorno a me

Sono tornata dalla parentesi torinese con tanti stimoli e idee che mi frullano nella testolina.


Certo, il Salone del Vino non è il Vinitaly: tutto si concentra in un paio di padiglioni e l'affluenza nemmeno è comparabile.


Ma mi sento di dare una sufficienza piena all'esperienza per la qualità dei contatti e delle persone con cui ho condiviso il tempo in fiera.
Nell'ambito delle Donne del Vino ho avuto l'onore di conoscere delle produttrici di valore, competenti e oltretutto simpaticissime; ci siamo tenute compagnia, abbiamo scherzato ma ci siamo anche confrontate professionalmente: ho assaggiato davvero molti vini di grande spessore!


Da non dimenticare il fatto che, visto che in contemporanea c'era Dolcè, sono tornata a casa con tantissima cioccolata: praline, tartufi, tavolette e delle indimenticabili fave di cacao prodotte dal bravo artigiano Guido Castagna, che abbiamo abbondantemente testato essere strepitose con il Recioto. ;-)

giovedì 25 ottobre 2007

In partenza per...Salone del Vino di Torino

Questo weekend la destinazione è Torino, in occasione del Salone del vino 2007.



Si tratta di una fiera biennale (alternata al Salone del Gusto) cui in verità non ho mai partecipato, ma che mi incuriosiva provare.
Anche perchè nell'area piemontese ho ampi margini di miglioramento, quanto a vendite! ;-)

Mi troverete al Padiglione 2 Stand F5, presso l'isola delle Donne del Vino (l'associazione che raggruppa produttrici, ristoratrici, sommelier e giornaliste di tutta Italia).
Insieme a me, ovviamente, Soave Classico 2006, Vigneto Sengialta 2006, Lunalonga 2005, Scaligio 2004 e Recioto di Soave 2002.
Sarò in buona compagnia insomma!

Il Salone sarà aperto dal 26 al 29 Ottobre dalle 10 alle 19.
Venerdì, Sabato mattina e Lunedì
sarà riservato agli operatori professionali in possesso di un invito operatori, mentre Sabato pomeriggio e Domenica le porte saranno aperte anche a visitatori, appassionati, curiosi e golosi (ricordate che in contemporanea c'è Dolc'è).

martedì 23 ottobre 2007

Che weekend intenso e stimolante è stato!
Sabato full-immersion nella dolcezza con DolceVi; devo confessare che erano talmente interessanti i vini da assaggiare che non sono rimasta molto dietro alla mia brava postazione...Ho preferito andare a curiosare tra i passiti altrui! ;-)
Come scusa posso comunque accampare che non capita spesso nemmeno a noi produttori di poter spaziare liberamente con gli assaggi tra 270 vini dolci di tutta la penisola.




Domenica, invece, c'è stato un bellissimo fermento di visitatori da tutto il mondo presso la nostra cantina.
Al mattino un simpatico gruppetto di californiani curiosissimi nonchè dallo stomaco di ferro (avevano prenotato la degustazione per le 9!), al pomeriggio venti eno-turisti giapponesi, ovviamente macchina fotografica digitale-muniti!

giovedì 18 ottobre 2007

Zucca-mania: Dolce morbido di zucca e mele

Curiosando nei blog salta all'occhio che siamo in piena zucca-ossessione; sarà per il colore che mette di buonumore, per il sapore dolce e confortante o per la versatilità d'uso, sta di fatto che tutti amiamo questa splendida cucurbitacea.

Dopo avervi proposto una
crema semplice ed essenziale, ho deciso di impiegare la zucca rimanente per preparare un dolce sanissimo, privo di grassi animali e dall'intenso sapore "zuccoso".
La consistenza rimane morbida, il sapore volutamente non troppo dolce (di fatto non vi è zucchero!). Riservata agli zucca-addicted. ;-)


Ingredienti
500 gr di zucca matura e dolce
100 gr di farina integrale
50 gr di amaretti tritati finemente
60 gr di uvetta passa fatta rinvenire in poca acqua tiepida
2 mele Golden
3 generosi cucchiai di miele
cannella a piacere
olio e.v.o.

Prima di tutto cuocete a vapore la vostra zucca; io devo confessare che spesso uso la pentola a pressione (il tempo è tiranno...e poi è una cottura sana!).
Poi riducetela in crema con il minipimer, o un mixer o il caro vecchio passaverdura.
In una ciotola mescolate la farina e gli amaretti, unite la purea di zucca, il miele, un cucchiaio di olio e cannella secondo il vostro gusto.
Incorporate l'uvetta e versate l'impasto in una teglia unta o coperta di carta forno.
A questo punto non resta che disporre sulla superficie le mele tagliate a fettine, eventualmente cospargendole di zucchero di canna per ottenere un effetto caramellato.
A 200° C per 40 minuti (deve rimanere morbido!). Poi lasciate raffreddare perchè secondo me è più buono a temperatura ambiente.


Chi azzarda un abbinamento cibo-vino?

mercoledì 17 ottobre 2007

DolceVi, un dolcissimo weekend ci aspetta




Una maniaca del vino dolce come me non poteva lasciarsi sfuggire questa nuova manifestazione, che si terrà sabato e domenica a Sarego (Vi), in una splendida villa palladiana detta La Favorita.


Ci saranno oltre 270 etichette in degustazione, spaziando dai passiti alle vendemmie tardive, dagli icewine ai vini fortificati.

Una bella occasione per assaggiare vini dolci da tutta Italia, normalmente piuttosto difficili da reperire e spesso costosi.


Molti produttori, inoltre, saranno presenti perciò potrete anche vedere le persone e le storie che stanno dietro ad un vino.

Io non mancherò il sabato pomeriggio, pronta a rispondere ad ogni vostra curiosità sul nostro Recioto di Soave Classico Docg.

lunedì 15 ottobre 2007

L'autunno e cibi della memoria

Tutti noi abbiamo dei sapori che più di altri hanno il potere di risvegliare i ricordi; cibi legati all'infanzia, ad un momento particolarmente felice, alla compagnia di persone care.


Molti dei miei cibi-feticcio, ad esempio, sono in qualche modo legati all'autunno, una stagione che amo proprio per quella dolce malinconia che porta con sè.

Vi ho già raccontato nel meme della mia passione per le castagne (ieri ne ho fatto una scorpacciata tra l'altro), Questi piccoli frutti, nella loro semplicità, mi riportano istantaneamente alla tenerezza di mia nonna.


Decisamente più insolito vi sembrerà il mio legame con le carrube, che ormai riesco purtroppo a scovare solo in pochi negozi biologici; e per di più a prezzi da gioielleria.
Ho imparato ad apprezzare il loro sapore dolce, ma di una dolcezza naturale, grazie a mia madre; ricordo bene che per incuriosirmi descriveva la carruba come "la cioccolata di quand'era bambina" e di solito me ne comperava un sacchettino dagli ambulanti in occasione del ponte dei morti. Le vendevano infatti nei pressi dei cimiteri, insieme alle immancabili caldarroste.


Sempre a quel periodo risale la nascita di un altro sapore-cult: la patata dolce (batata o patata americana). Mia nonna la lessava a lungo, la sbucciava e a merenda me la tagliava a fettine, a volte spolverandola di cannella macinata.


Ah, che nostalgia.






venerdì 12 ottobre 2007

Chocolando a Soave


L'anno scorso era stato un successo assolutamente inaspettato.


foto comune di Soave

Migliaia di persone si erano riversate per le vie del nostro borgo medievale, intasando vie d'accesso, bloccando il casello dell'autostrada, prosciugando le scorte di bar e ristoranti.
Ma quest'anno gli organizzatori e l'amministrazione comunale sono pronti: sanno che per amore del cioccolato i golosi arriveranno numerosi!


Anche nella nostra cantina saranno ovviamente i benvenuti per una sosta dalla frenesia cioccolatifera.
Non molti si spingeranno fin quassù sulle colline, probabilmente...ma per i pochi che avranno l'ardire di abbandonare l'estasi calorica il premio sarà ugualmente dolce.
Comincia per "Rec" e finisce con "oto"...



Chocolando in pillole:

- dal 12 al 14 Ottobre, un percorso di golosità che si snoda all'interno delle mura medievali

- oltre 30 maestri cioccolatieri esporranno, faranno degustare e venderanno praline, stecche, creme e chi più ne ha più ne metta;

- dimostrazioni della lavorazione del cacao

- concerti dal vivo per le vie del centro

- chioschi per l'abbinamento con il Recioto di Soave

- oggi alle 16:30 un convegno proprio sul connubio tra cioccolato e Recioto

lunedì 8 ottobre 2007

Il Recioto. Mese I.





Ecco un particolare delle famose "rece" di Garganega che abbiamo messo ad appassire circa un mese fa. Grazie al clima asciutto, gli acini si stanno dolcemente seccando (vedete come sono "rugosi"?) e non c'è ombra di marciume o muffe.
Certo il cammino è ancora lungo: nel nostro caso la pigiatura non avverrà prima della primavera!

Qui sotto trovate invece l'immagine di un intero grappolo.
L'ho rubato da una cassettina per mostrarvelo in tutta la sua bellezza: sano e bello spargolo, ovvero con gli acini non troppo uniti gli uni agli altri.
Purtroppo la foto non rende questo dettaglio, ma vi posso assicurare che è anche dolcissimo...ovviamente lo assaggio solo perchè qualcuno deve pur fare il controllo qualità, no?!? ;-)


mercoledì 3 ottobre 2007

What about the English version of nellabottepiccola?
Che ne dite di una versione inglese?

I'd like to translate my posts (or at least most of them) to help my foreign readers...and also practice my English!
What do you think? I'll be waiting for your comments!

D'ora in avanti mi piacerebbe postare anche una versione inglese, per interagire maggiormente anche con gli amici stranieri...e in fondo migliorare anche il mio English!
Che ne dite? Aspetto commenti, suggerimenti, impressioni (magari anche da qualcuno di voi che già lo fa).

martedì 2 ottobre 2007

Voglia di zucca!


Le mie zucche ornamentali (non commestibili però!)

Ieri sera mi è presa la voglia di uno dei sapori autunnali che prediligo: il dolce, coccoloso, rassicurante gusto della zucca.
Perciò per cena l'intera famiglia ha mangiato e devo dire anche apprezzato una Crema di Zucca al Rosmarino, leggera ed appetitosa.


Gli ingredienti per 4 persone circa:

900 g di zucca gialla
1 porro
1 patata
1 litro di brodo vegetale
parmigiano reggiano grattugiato
1 rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.

Il procedimento è semplicissimo.
Elimina la buccia della zucca; questa parte è un po' noiosa, lo so, ma da qui in poi è tutto in discesa!
Sbuccia la patata e tagliala a pezzetti assieme alla polpa di zucca. Pulisci il porro, togliendo anche la parte verde, e affettalo a rondelle. Poi soffriggilo in una casseruola con un filo d'olio. Unisci i pezzetti di zucca e di patata e rosola, mescolando per evitare che si attacchino.
Copri le verdure con i 3/4 del brodo e cuoci a fiamma bassa, coprendo con un coperchio, per circa 20 minuti.
Immergi il mitico mini-pimer nella casseruola e frulla, fino a ottenere una crema omogenea. Versa eventualmente il brodo rimasto, regolando la densità della crema a piacere, e prosegui la cottura per un paio di minuti.
Regola di sale e pepe, completa con gli aghi di rosmarino tritati e con una spolverata generosa di formaggio grattuggiato. Lascia riposare qualche istante prima di servire.
Io ho abbrustolito delle fette di pane integrale, ne ho messo un paio in ogni ciotola e vi ho versato sopra la crema caldissima.

lunedì 1 ottobre 2007

Meglio tardi che mai, ovvero ultima parte del "MEME 8 COSE SU DI ME"



Montagna
La amo sia in versione estiva sia in versione invernale: tra escursioni, passeggiate, sci di discesa e sci di fondo non saprei davvero scegliere.
Lassù mi basta poco per sentirmi serena e rilassata: la cucina nutriente e saporita, i panorami che tolgono il fiato e il buon profumo del fieno fresco.
Tra le mie mete preferite, la piccola Valle di Casies (in provincia di Bolzano).


Gelato
Ne sono schifosamente golosa, senza rispetto per le occasioni e le stagioni. Lo mangio tutto l'anno e non di rado a colazione, soprattutto in versione biscotto!

Ovviamente preferisco il gelato artigianale ben fatto, ovvero con copioso utilizzo di ingredienti freschi e non di orrendi preparati in polvere. Il mio gusto preferito?? Crema (quella gialla e con i puntini neri della vaniglia naturale), ma anche melone, pesca, amarena, yogurt!

Ad essere sincera non disdegno alcuni classici&intramontabili gelati confezionati, comodissimi da tenere in casa ed oltremodo golosi...


Castagne
Un'altro dei miei cibi-feticcio, che adoro sin da bambina, quando la nonna materna cercava di sconfiggere la mia magrezza ostinata rimpinzandomi di generose cucchiaiate di marronata e mascarpone.
Lo so, questa è un'altra storia, ma una delle sue merende consisteva nello sbattermi un ovetto fresco con zucchero e una lacrima di Recioto!

Quando sono cresciuta un po', l'ho poi ricambiata aiutandola nella preparazione dei "peladei", le castagne lessate con salvia ed alloro che prendono il nome dalla notevole dose di pazienza necessaria a sbucciarle (in dialetto "pelar").

E come non amare le caldarroste?! D'autunno è così appagante fare qualche caldarrosta da sgranocchiare dopo cena, con un goccino di vino e un bel libro...

venerdì 28 settembre 2007

Meme "8 cose su di me"
Parte II: sempre per la serie chiedo-venia-ma-ho-poco-tempo

Sì, viaggiare...
Quando avevo 8 anni i miei genitori, in totale buona fede, mi hanno mandato in Inghilterra per imparare l'inglese...Ma non sapevano di aver creato un mostro! ;-)

Da lì non mi sono più fermata; sono patologicamente amante del viaggio. E per di più assolutamente onnivora: all'avventura, di lavoro, organizzato, culturale...l'importante è che di viaggio si tratti.
Rifuggo solamente l'all-inclusive e i super iper mega villaggi, dove magari è tutto "italiano" anche se siamo a migliaia di km dalla nostra madre patria. Semplicemente, non fanno per me.


Cucinare
Il modo migliore che conosco per rilassarmi è cimentarmi in una bella impresa culinaria!
A volte seguendo una ricetta, a volte improvvisando secondo l'estro del momento.
Preferisco dedicarmi a torte, biscotti e affini oppure ai primi piatti. Se di secondi si deve trattare, amo sperimentare cucina etnica con suggestioni vegetariane.


giovedì 27 settembre 2007

Meme "8 cose su di me"
Parte I

Rispondendo all'invito dell'amica
Dolcetto, eccomi a propinarvi 8 parole-chiave su di me.
Purtroppo dovrò fare uno strappo alla regola e pubblicare il meme in 2 parti, visto che mi manca davvero il tempo per postare cotanto materiale!


Intensità
Lo so, è un concetto estremamente vago.
Vorrei con esso cercare di esprimere quel senso di ansia creativa, quel piacevole vuoto nel petto, quella spinta a tutto fare, tutto conoscere, tutto leggere, tutto vedere...la voglia di vivere intensamente, di lavorare intensamente, di soffrire e gioire intensamente!

Per farvi capire meglio, sono una cui gli amici dicono sempre "ma non riesci a stare ferma!", "non riesci a stare tranquilla?"



New York
Il luogo in cui più mi sono sentita viva. La città per cui provo una nostalgia costante, fisica, imbarazzante.

Chiedetemi di partire ora. In questo istante.
E io lo farò!




Leggere mangiando
Vi sembrerà pazzesco, ma per me è l'unione ideale di due dei miei massimi piaceri: la cucina e la lettura.

Quando ero bambina i miei coetanei venivano sgridati perchè guardavano la tv durante i pasti; i miei genitori, invece, dovevano vedersela con i miei libri.
Madame Bovary, Anna Karenina, le eroine di Jane Austen, ma anche Paperino e la famiglia Disney al completo sono stati per noi commensali honoris causa...

martedì 25 settembre 2007

Filari post-vendemmia


Dove l'uva già è stata vendemmiata, restano i filari spogli e le foglie già iniziano a seccare.
Le vigne piano piano vanno a riposo, lentamente il ciclo stagionale avanza.

Ora è tempo di lavorare alacremente in cantina per dare la nostra impronta ai generosi frutti della terra!

giovedì 20 settembre 2007

Non sono sparita! Ma la vendemmia chiama...

Due righe in fretta e furia per dirvi che sono ancora viva! Solamente sono sempre nel vigneto perchè siamo in piena vendemmia!

Perdonerete la mia assenza, ora che è giustificata? ;-)

A prestooooo!

venerdì 14 settembre 2007

Il Soave incontra il "Paese del Giunco"

Mercoledì 12 settembre ho trascorso una piacevole oretta di arricchimento culturale grazie alla “Serata Giapponese” che si è tenuta a Palazzo del Capitano, in quel di Soave.

foto www.comunesoave.it


Il filone è stato quello di unire idealmente la cultura nipponica al nostro territorio e in primis alla nostra tradizione enologica; il momento di poesia, musica e danza è stato così suggellato dal tintinnare dei calici di vino Soave.

La delicata ambasciatrice di questo affascinante mondo è stata Ayami Cecilia Matsuyuki, soprano e ballerina di teatro Kabuki, che ha cantato per noi poesie musicate di Akiko Yosano, Tatsuji Miyoshi, Kotaroh Takamura, Hakushu Kitahara, Rentaroh Taki e altri ancora.

Dal repertorio del Teatro Kabuki Ayami ha poi danzato un pezzo femminile ed uno maschile, incantandomi con quest’arte così lontana dalla nostra idea di balletto, eppure tanto affascinante.

Peccato solamente che, almeno “in provincia”, non sia semplice approfondire la conoscenza di questo particolarissimo teatro; mi ha talmente incuriosito che vi invito a segnalarmi gentilmente eventuali spettacoli di cui veniste a conoscenza!

domenica 9 settembre 2007

Domani si colgono..."le rece"!

A chi non è veronese il titolo di questo post potrebbe sembrare alquanto ermetico...e in realtà desideravo proprio incuriosirvi.

Domani selezioneremo la Garganega più bella, sana e matura per il futuro Recioto di Soave 2007. Nel nostro dialetto le "rece" sono infatti le orecchie, ovvero le parti migliori e più coccolate dal sole del grappolo.

Cammineremo per i vigneti e sceglieremo solo le uve che veramente potranno affrontare un lungo cammino, fatto di un appassimento totalmente, stoicamente o forse masochisticamente naturale (no air conditioning baby! e nemmeno deumidificatori) e prolungato fino ad aprile.

Del resto, leggendomi vi sarete già accorti che nei confronti del Recioto nella mia famiglia siamo ai limiti del maniacale (se volete le prove leggete pure qui, ma pure qui e in fondo anche qui...)

mercoledì 5 settembre 2007

Vendemmia alle porte: scatti vacanzieri e aperitivi estivi!

Come promesso, prima del tour de force vendemmiale mi voglio ritagliare un po' di tempo per postare alcune immagini di Hvar, l'isola della Dalmazia in cui ho trascorso le mie vacanze agostane...
A questi brevi appunti di fine estate aggiungo anche una ricetta simpatica e versatile che ho sfruttato diverse volte per l' happy-hour in cantina.
Abbinandola al nostro Soave Spumante, ça va sans dire!





Ancora una volta, Sale&Pepe docet:

Bis di antipastini golosi


PER 4 PERSONE:
Per i crostini: 4 fette di pane tipo francese
4 pomodori secchi sott'olio
50 g di mozzarella di bufala
4 filetti di acciuga sott'olio
peperoncino piccante in polvere, sale
Per i muffins:
100 g di farina
8 cucchiai di latte
un uovo
un cucchiaio di grana grattugiato
un rametto di maggiorana
timo fresco
12 pomodori secchi sott'olio
un cucchiaino di lievito istantaneo
mezzo avocado
olio extravergine d'oliva, sale

Per i crostini: tostate leggermente le fette di pane, distribuitevi sopra i pomodori secchi sgocciolati, la mozzarella tagliata a bastoncino, i filetti d'acciuga scolati e un pizzico di peperoncino. Condite ciascun crostino con un filo di olio di conservazione dei pomodori, salate poco e passateli sotto il grill per circa un minuto finché la mozzarella inizia a filare.

Per i muffins: scolate e tamponate con carta assorbente 10 pomodori secchi, tagliateli a dadini, metteteli in una ciotola, unite la farina, il lievito , l'uovo, il latte, un cucchiaio di olio, il grana, le erbe aromatiche tritate, un pizzico di sale e mescolate bene; versate il composto in 12 stampini da muffins del diametro di 4,5 cm, leggermente unti di olio e cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 15 minuti. Serviteli tiepidi, decorati con una fettina di avocado e un pezzetto dei pomodori secchi rimasti.

mercoledì 29 agosto 2007

Cos’è Soave Versus 2007?

Anche quest’anno, dal 1 al 3 settembre, prende vita quest’interessante appuntamento per gli appassionati del Soave (o per gli aspiranti tali, ovviamente!).
La cornice delle serate -dalle 18 alle 23:30- sarà il Palazzo del Capitano, nel centro storico di Soave, dove per l’occasione verranno installate isole di degustazione di vini e cibi di qualità.

Da un lato avrete infatti la possibilità di degustare tante interpretazioni del Soave e del Recioto di Soave; sarà anche l’occasione per vedere chi sta dietro ad un vino, perché molti produttori saranno presenti e ben felici di spiegarvi la propria filosofia, nonché di convincervi che il loro Soave è il più buono di tutti!! Io per prima, beninteso! ;-)

Dall’altro, potrete abbinare ai vini (e così facendo non ubriacarvi oltremodo) oltre 20 pietanze, tra formaggi (su tutti il nostro mitico Monte Veronese), salumi, pani e specialità della Strada del Vino Soave ma anche dei presidi Slow Food.

Io ci sarò senz’altro, armata di Soave Classico 2006, Vigneto Sengialta 2006, Lunalonga 2005 e Recioto di Soave 2002.

Per avere qualche informazione in più, date magari un’occhiata a www.soaveversus.com

martedì 28 agosto 2007

Come si suol dire, la pacchia è finita.
Le vacanze sono archiviate, regalandoci il ricordo di momenti spensierati e un sottofondo di rimpianto per l’estate che se ne va.

Ma settembre è un mese meraviglioso, che per me segna un nuovo inizio quasi più di gennaio: partono progetti nuovi, è il momento di iscriversi a corsi ed attività che ogni anno si rimandano e, ovviamente, è tempo di una nuova vendemmia.
L’uva è splendida, dolce e sana: sarà uno spasso selezionare i grappoli per il Recioto. Ora più che mai confidiamo nella clemenza meteorologica; del resto, la mia dose di sfortuna climatica l’ho già avuta durante il mio soggiorno al mare, quindi per la vendemmia voglio essere ottimista!

Vi parlerò con calma sia della vendemmia imminente sia dei miei progetti per l’autunno, ora la batteria del mio portatile sta scemando a vista d’occhio e in sostanza urge tagliare corto.

Vi chiedo venia per il post alquanto smilzo, domani mi farò perdonare invitandovi al nuovo appuntamento con Soave Versus...

Nel frattempo, un buon "nuovo inizio" a tutti voi!