lunedì 9 marzo 2009

Dolcemente Prato 2009. Dolcissimi scatti.

Il "dietro le quinte" della degustazione

Recioto di Soave e irresistibile cioccolato di Modica dell'Antica Dolceria Rizza

Maestri cioccolatieri all'opera...

Malvasia passita Ailanto e torta di gianduia e nocciole by Catinari


Paolo Sacchetti della Pasticceria Nuovo Mondo taglia il Giulebbe, dolce lievitato con miele e fichi secchi di Carmignano.
Da provare assolutamente le sue Pesche di Prato (Sacchetti vi ha perfino dedicato una monografia!).


giovedì 5 marzo 2009

Le giornate stanno scorrendo via veloci in questo assaggio di marzo; la voglia di primavera inizia a farsi prepotente, ma il tempo è ancora ostinatamente grigio e piovoso, quasi autunnale.

Tuttavia l'umore è buono, perchè all'orizzonte si profilano eventi da organizzare, viaggi da intraprendere, contatti da approfondire con l'entusiasmo che mi contraddistingue. Le idee non smettono affatto di frullare vorticose nel cervellino!
Questa strepitosa annata 2008 per il momento continua a darmi la carica per affrontare un mercato difficile e una concorrenza fatta di nomi più consolidati e dalle spalle più grosse delle mie: beata gioventù... ;-)

Dopo la puntata toscana per Dolcemente Prato, lunedì 16 marzo si corre in Piemonte per il banco d'assaggio di Terra dei Vini, organizzato dall'amico blogger Davide Canina.

lunedì 2 marzo 2009

La settimana inizia con più entusiasmo se all'orizzonte si profila una giornata all'insegna della golosità: sabato 7 marzo sarò a Prato per Dolcemente Prato 2009, una sfiziosa kermesse dedicata alla pasticceria ricca di appuntamenti interessanti per addetti ai lavori e amatori.


Il programma completo lo trovate su http://www.dolcementeprato.it/ . C'è di che farsi venire le voglie solo leggendo l'elenco degli eventi correlati...


Io vi segnalo con vero piacere ed un pizzico di orgoglio la degustazione tenuta a partire dalle 18:30 dal vulcanico sommelier informatico nonchè blogger Andrea Gori; il promettente titolo è DolciDivini "La musica nel bicchiere. Una degustazione speciale con abbinamento musica-vino-dolci".
L'orgoglio nasce perchè uno dei vini proposti sarà proprio il mio Recioto di Soave Docg, abbinato alla tavoletta con pistacchi di Bronte, con scorze di arancia e di agrumi di Sicilia dell'Antica Dolceria Rizza di Modica.
Gli altri abbinamenti proposti:
- Malvasia Ailanto Mariotti con le tortine al gianduiotto con nocciole di Catinari;
- Petra con Torta Pistocchi al peperoncino;
- Ben Ryè con cioccolatini De Bondt.

lunedì 23 febbraio 2009

Semplicemente olio d'oliva.
Anche nei dolci, perchè no?


Questo scatto, forse un po' ermetico, è un mio personale tributo (prima che qualcuno si butti a terra per le risate, vi ricordo che è lunedì anche per me) ad un pilastro della nostra gastronomia, l'olio extravergine di oliva.
Come gli chef sanno bene, qualche goccia distribuita ad arte impreziosisce ogni piatto. Ed io ho voluto usarlo come un inchiostro cangiante sul candore del foglio bianco.
Intorno alla mia cantina crescono circa duecento piante di olivo e vi assicuro che l'olio che ne deriva è una vera soddisfazione. Voglio candidamente confessarvi che ogni piatto mi sembra più buono se condito con l'olio che profuma della mia terra!
Proprio per il suo sapore delicato, mi piace sperimentarlo nelle preparazioni dolci. Questa è una ciambella rustica e inconsueta di cui avevo ritagliato la ricetta qualche anno fa; è rimasta nell'infinito elenco dei "devo provare" e poi la settimana scorsa si è concretizzata finalmente in un dolce profumato e molto apprezzato dagli assaggiatori di fiducia. ;-)
Ciambella allo yogurt di capra ed olio d'oliva
300 g di farina
190 g di zucchero
2 uova bio
250 gr di yogurt di capra
5 mele sbucciate e spruzzate di succo di limone
1 limone non trattato
mezza bustina di lievito
60 g di granella di zucchero
1 dl di olio evo
sale
Montate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporatevi lo yogurt e l'olio.
Aggiungete 300 g di farina setacciata con il lievito, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di sale. Asciugate un po' i cubetti di mela con la carta assorbente da cucina, poi infarinateli leggermente e quindi uniteli all'impasto.
Versate il composto in uno stampo per ciambella oliato e infarinato, poi cospargete con la granelladi zucchero.
Cuocete nel forno caldo a 180° per 45 minuti.

martedì 17 febbraio 2009

In gita...all'outlet?!?

Stamattina mi sono imbattuta in un articolo de "Il Sole 24 ore" molto divertente ma purtroppo anche molto veritiero: titolo Trionfano i buoni viaggi di pessimo gusto, atlante semiserio delle mete imperdibili (per gli amanti del kitsch), autore Diego Marani.

Il pezzo denuncia con ironia le aberrazioni del turismo squallido, tra le quali spetta un posto d'onore al turismo cosiddetto commerciale; ovvero il viaggio costruito intorno alla visita ad...un outlet.
Cito le parole esatte dell'autore perchè meritano: "Macchè hotel vista mare! Vista spaccio aziendale, con tunnel sotterraneo per non mettere neanche un piede fuori dall'aria condizionata e passare dal fast food al discount coi carrelli spiegati. (...) Saremo pronti a sfondare vetrine con la testa per qualche pezzo difettato di marca celebre. Il turismo estremo non sarà più il trekking sull'Himalaya ma i saldi a Trezzano sul Naviglio".

Tra una risata e l'altra, c'è di che riflettere. Spero che la crisi economica ci induca perlomeno a scoprire un turismo consapevole, con uno scopo diverso dal consumismo fine a se stesso.
Con la nostra invidiabile ed invidiata ricchezza storica, naturalistica, eno-gastronomica non finiremo ad organizzare gite agli outlet, vero?!
Vero?!

giovedì 12 febbraio 2009

Entusiasmi e passatelli

In questi giorni non posso certo lamentarmi della noia: da quando abbiamo presentato la nuova annata le faccende da sbrigare non mancano, anche perchè voglio sfruttare il momento di entusiasmo che sto vivendo.
Questo nuovo Soave 2008, per il quale abbiamo lavorato tantissimo in vigna, mi ha dato una carica incredibile: ho voglia di darmi sempre più da fare per farlo conoscere, spiegarne la peculiarità, riuscire a trasmettere la passione che c'è dietro.

Inoltre, il sole finalmente splende. E dopo tanta pioggia e gelo e nebbia, fa davvero bene all'anima. :-)

Tra un impegno e l'altro sono comunque riuscita a provare un piatto che mi incuriosiva parecchio: i passatelli in brodo. Semplicissimi, con ingredienti poveri. Non li avevo mai assaggiati perchè in realtà non fanno parte della tradizione veronese che predilige per il pranzo della domenica le tagliatelle in brodo con i figadìni.
Il risultato delicatissimo, con una nota di agrume, è piaciuto assai a me e ai miei commensali, perciò credo proprio diventeranno un classico!

110 g di pane grattugiato
50 g di grana grattugiato
un cucchiaio di farina
20 g di burro morbido
2 uova biologiche
latte
un limone non trattato
del buon brodo di carne

Mettete il pane grattugiato in una capiente terrina, unitevi il grana, le uova, il burro, la farina, un po' di sale e di scorza di limone grattugiata.
Impastate con le mani, aggiungendo qualche cucchiaio di latte se risulta troppo sodo.
Poi passate l'impasto attraverso un semplice schiacciapatate e tagliate i vermicelli ad una lunghezza di 3-4 cm. I passatelli son fait!
Ora è fondamentale disporre di un ottimo brodo, saporito ma leggero. Fortunatamente mia madre è una maga del lesso perciò...
Cottura 2-3 minuti al massimo; serviteli subito, bollentissimi.

lunedì 9 febbraio 2009

Sabato 21 Febbraio torna l'appuntamento con i vini premiati dalla guida Duemilavini dell'Ais, dalle 10 alle 20 presso il Palazzo della Gran Guardia a Verona.
Saremo più di 200 produttori e presenteremo le etichette premiate dall'edizione 2009 della guida (nel mio caso il Soave Classico Lunalonga 2006): un'occasione interessante per degustare ottimi vini e nel contempo conoscere i volti che vi stanno dietro.
E poi la Gran Guardia è in pieno centro, affacciata sull'Arena e Piazza Brà...quindi potete pure approfittarne per unire piaceri enoici e turistici!

mercoledì 4 febbraio 2009

Tempo di scelte

Quando arriva il sospirato momento di imbottigliare una nuova annata, le emozioni sono tante e contrastanti. Da un lato c'è la voglia di presentare il frutto di un anno (come minimo) di fatiche, dall'altro c'è sempre un'ombra di ansia: con l'imbottigliamento il dado è decisamente tratto!

In questi giorni abbiamo degustato e discusso molto in merito al Soave Classico 2008, il vino di cui produciamo più bottiglie; dopo innumerevoli conciliaboli famigliari, siamo infine giunti ad una versione definitiva che, devo ammettere, mi riempie di soddisfazione.
Fresco, estremamente minerale, profumato e con una piacevole acidità che invita al riassaggio. Bene, bene.

Per mettere subito alla prova la nuova annata l'ho proposto ai miei collaboratori ed amici in versione spuntino, ovvero in abbinamento ad una semplice torta salata con zucca e briciole di bacon croccante.
Bicchieri vuoti e torta spazzolata a velocità sostenuta mi lasciano ben sperare! ;-)

lunedì 2 febbraio 2009

Quindi gennaio non è uguale per tutti!



Sembra incredibile che questi scatti risalgano al weekend appena trascorso, vero?! Mentre le colline soavesi erano strette dalla morsa del freddo e della neve, in Sardegna già si respirava aria di primavera e, grazie alla mia vivida immaginazione, quasi di estate.
Questa trasferta lampo, in visita ad alcune interessanti realtà vitivinicole isolane, mi ha sicuramente fatto prendere una boccata di ossigeno dal brutto tempo padano.
Il ritorno alla realtà, però, è stato veramente inclemente: il paesaggio dalla mia cantina è quello di una landa desolata e impervia spazzata dalla tempesta!
Posso andare a svernare in Messico?

lunedì 26 gennaio 2009

Finalmente possiamo dire...and the winner is


Ieri sera si sono concluse le votazioni per il nostro concorso natalizio, quindi...

Ladies and gentlemen...rullo di tamburi...the winner is...altro rullo di tamburi, và...il meraviglioso Risotto al ribes con gamberetti, rombo e salmone di Luca e Sabrina, bloggers di Saporidivini!!! Scroscio di applausi!!


Luca e Sabrina ci hanno suggerito un'interpretazione natalizia e creativa di un classico primo piatto della tradizione italiana, peraltro abbinandolo alla perfezione al Soave Classico Lunalonga, dai profumi eleganti ma allo stesso tempo dotato di struttura. Questa nostra selezione si è guadagnata i 4 grappoli della guida Duemilavini 2009 dell'Ais, nonchè i 2 bicchieri del Gambero Rosso.
Il meritato e goloso premio giungerà presto a Luca e Sabrina, sperando che fornisca loro interessanti spunti per esperimenti culinari ed enoici! Complimenti vivissimi!
Voglio ringraziare di cuore ancora una volta tutti gli amici che hanno partecipato alla raccolta; arriverà presto il momento per un nuovo concorso, ho già qualche ideuzza...

lunedì 19 gennaio 2009

Crostata di ricotta speziata e miele di castagno

In cantina fervono gli assaggi e le relative discussioni famigliari per decidere lo stile delle nuove annate; dobbiamo preparare Soave Classico, Scaligio e Recioto di Soave, perciò c'è parecchia carne al fuoco.

Bisogna per forza addolcire gli animi!

Da qualche settimana mi frullava per la zucca l'ispirazione per una crostata dalla consistenza pastosa e appagante, che però non risultasse eccessivamente pesante o stucchevole.




Ho voluto pertanto una "frolla" priva di burro ed un ripieno piacevolmente cremoso ma non troppo zuccherato; ho scelto del buon miele di castagno bio, una varietà molto aromatica, non troppo dolce, che secondo me si abbina alla grande alla ricotta. Il suo meraviglioso ed intenso profumo si propagherà per la casa durante la cottura...

per la pasta:
- 220 gr di farina
- 80 gr di zucchero
- 1 uovo biologico
- 6 cucchiai di olio evo
- 4 cucchiai di latte freddo
- un cucchiaino di lievito
- un pizzico di sale

per la farcia:
- 400 gr di ricotta
- 1 uovo biologico
- 1 albume
- 3 cucchiai di uvetta precedentemente ammollata, poi strizzata ed infarinata
- 50 gr di miele di castagno
- 1 limone non trattato
- cannella

Impastate tutti gli ingredienti per la frolla e lasciate riposare.
Mescolate la ricotta setacciata con un tuorlo, l'uvetta, un cucchiaino di cannella, il miele, qualche goccia di succo di limone e la scorza grattuggiata.
Poi montate a neve i due albumi ed aggiungeteli al composto con una spatola.

Stendete la frolla e foderate una tortiera da crostata. Poi versate nel guscio di pasta la crema di ricotta.
Infornate a 180° C per 45 minuti o fino a quando la ricotta si sarà ben rassodata. Lasciate riposare 5 minuti nel forno spento prima di sfornare.

Si gusta fredda ed il giorno successivo è ancora più buona. Cercate di resistere... ;-)

giovedì 15 gennaio 2009

Le mie vigne sotto la neve - scatto del 2 gennaio 09

Gennaio è per me un mese difficile, lo ammetto. Troppo lento e tranquillo per la mia voglia di fare e la mia insaziabile fame di novità.
Vorrei davvero riuscire ad apprezzare queste giornate tranquille, dopo i folli ritmi lavorativi pre-natalizi; eppure non ci riesco. E non vedo l'ora che sia il momento di presentare le nuove annate e prepararsi per Vinitaly.
Nel frattempo, bisogna tirare a campa'. Possibilmente confortati dai cibi-coccola della nostra infanzia; con la prospettiva di un piatto fumante di seppioline in umido e polenta morbida è più accettabile anche la noia.
Per 5-6 persone:
1 kg di seppioline già pulite
1 cipolla
un mezzo bicchiere di dignitoso vino bianco
6 dl di passata di pomodoro
prezzemolo tritato
sale, pepe, olio evo
se gradite, 100gr di olive nere e una manciata di capperi (la versione tradizionale veneta non li prevede...ma ci possono stare!)
Fate appassire la cipolla finemente tritata in 3 cucchiai di olio evo. Mantenete il fuoco basso così da non bruciarla.
Unite le seppioline, sale e pepe; cuocete per una decina di minuti.
Poi sfumate con il vino, lasciando evaporare. Aggiungete ora la passata e coprite; lasciate cuocere a fuoco molto dolce per 30-40 minuti. (Eventualmente aggiungete in itinere dell'acqua calda)
A fine cottura unite 2 bei cucchiai di prezzemolo tritato e un filino di olio crudo.
Fate porzioni generose, abbinandole ad una polenta morbida. Stappate un...Soave Classico, ça va sans dire!
E riscaldate corpo e spirito.

lunedì 12 gennaio 2009

Colazione contro freddo&routine

Il ritorno alla routine lavorativa è sempre traumatico, specialmente in gennaio; il freddo intenso e la vita sociale un po' statica di questo mese, poi, non aiutano certo...

Un piccolo accorgimento per arginare la depressione è evitare accuratamente le prime colazioni tristi e punitive. Fuori si gela e il lavoro richiede tutta la nostra energia quindi...

Colazione per affrontare freddo&routine ovvero...
una Torta rapidissima al cioccolato!

80 gr di cioccolato fondente
70 gr di cioccolato al latte
65 gr di burro
2 uova biologiche
100 gr di nocciole ridotte in polvere
70 gr di zucchero

Il bello di questa torta è che in pochi minuti potrete ottenere un risultato davvero soddisfacente, grazie al prezioso aiuto del microonde.
Quindi iniziamo con lo sciogliere il cioccolato spezzetato per 2 minuti a 750 W. Mescoliamo, aggiungiamo il burro e sciogliamo per altri 2 minuti a 750 W.
Ora possiamo aggiungere le uova (mescolando rapidamente per non cuocere i tuorli), lo zucchero e la farina di nocciole.
Siamo già pronti per la cottura: basta versare l'impasto in una teglia di silicone e cuocere per 5 minuti a 750 W, lasciando riposare la torta nel forno spento per altri 5 minuti.

NB: Una volta che si sarà raffreddata, potrete spolverizzarla a piacere di zucchero a velo; io ho esagerato con l'autogratificazione e l'ho decorata con cuori e cuoricini...

E vi assicuro che inizierete la giornata pimpanti come non mai!

giovedì 8 gennaio 2009

And the winner is...

Lo scopriremo solo il 26 gennaio! Infatti da questo momento e fino al 25 di gennaio potrete votare la vostra ricetta preferita nel sondaggio qui a lato.

La meravigliosa lista definitiva delle golosità concorrenti è questa:

i rotolini di pollo al profumo di whisky di Moscerino
lo strudel di cioccolato con castagne ed albicocche di Mariluna
i truffles di Nightfairy
il torciglione di Salsadisapa
i cannelloni alle verdure di Manu e Silvia
la ciambella con olive e pomodorini e la chiocciola del sottobosco sempre di Manu e Silvia
il cappon magro di Fiordisale
i cappelletti di carne in brodo di Elga
il risotto al ribes con rombo e salmone e le tagliatelle con crema di ricotta, sgombro affumicato e pera ubriaca di Luca and Sabrina
le tartine ai pomodori secchi di Ciboulette
la minestrina di zucca di Grusik
i pepatelli e i bocconotti di Verdepomodoro
la torta delicata al cioccolato e frutta candita ed il profiteroles di Rossa di Sera
i turdilli di Dolci e non solo
la dadolata di Monte Veronese in tegoline croccanti di Blog and Wine
la crostata di pasta frolla all'olio d'oliva cone clementine curd di Gunther
l'antipasto fortunato e il risotto al lardo e rosmarino di Astrofiammante
il cotechino in pan brioche di Sandra
il consommé in crosta di sfoglia di Twostella
la tacchinella ripiena di Antonella
il panfrutto di Cindystar
la lasagna vegetale di Elle
i garganelli lenticchie e gamberetti di Laniu
la stella fredda al torrone ed il gelato al torrone di Lenny

Oltre a fare a tutti un grande in bocca al lupo desidero ringraziarvi dal profondo del cuore per l'entusiasmo con cui avete accolto questa timida iniziativa, ideata in una serata un po' triste, in cui non credevo nelle mie forze. Il successo che ha ottenuto mi ha dato nuovi stimoli e voglia di mettermi in gioco.

Quindi grazie. Grazie. Grazie! E vinca il migliore!

La selezione di vini e cose buone è già pronta per partire...
AVVISO AI NAVIGANTI

A CAUSA DI PROBLEMI TECNICI LA VOTAZIONE PER "UN SOAVE NATALE" INIZIERA' UFFICIALMENTE OGGI POMERIGGIO.

SCUSATE LA MIA IMBRANATAGGINE TECNOLOGICA! ;-)

lunedì 5 gennaio 2009

Un giorno ancora


Ed anche il 2009 ha fatto capolino.
Imbiancato da una nevicata che ha ricoperto le mie colline di una soffice coltre di magia.

Potrei farmi prendere da facili malinconie sul tempo che vola, gli anni che sfuggono, le mezze stagioni, ecc. ecc. ma preferisco essere positiva, avere fiducia nel futuro ed augurarvi semplicemente un nuovo anno ricco di soddisfazioni.

Ma bando alle ciance. Con l'Epifania scadrà il nostro giochino "Un Soave Natale" (e per inciso voglio ringraziarvi per aver partecipato numerosi ma soprattutto calorosi. Grazie di cuore!), perciò urge un riassunto.

Ad oggi sono pervenute le seguenti golosità:

i rotolini di pollo al profumo di whisky di Moscerino
lo
strudel di cioccolato con castagne ed albicocche di Mariluna
i
truffles di Nightfairy
il
torciglione di Salsadisapa
i
cannelloni alle verdure di Manu e Silvia
la
ciambella con olive e pomodorini e la chiocciola del sottobosco sempre di Manu e Silvia
il
cappon magro di Fiordisale
i
cappelletti di carne in brodo di Elga
il
risotto al ribes con rombo e salmone di Luca and Sabrina
le
tartine ai pomodori secchi di Ciboulette
la
minestrina di zucca di Grusik
i
pepatelli di Verdepomodoro
la
torta delicata al cioccolato e frutta candita di Rossa di Sera
il profiteroles sempre di Rossa di Sera
i
bocconotti sempre di Verdepomodoro
i
turdilli di Dolci e non solo
la
dadolata di Monte Veronese in tegoline croccanti di Blog and Wine
la
crostata di pasta frolla all'olio d'oliva cone clementine curd di Gunther
l'antipasto fortunato e il risotto al lardo e rosmarino di Astrofiammante

La mezzanotte della befana è ancora lontana: partecipate, amici, partecipate!

lunedì 22 dicembre 2008

"Un Soave Natale"
Riassunto al 22 Dicembre 2008

Anche se mancano diversi giorni alla scadenza di questo giochino (6 gennaio 2009), possiamo iniziare a mettere un po' d'ordine nei gustosi spunti natalizi che avete lasciato...

Dunque, dunque, ad oggi sono pervenute le seguenti ricette (e mi viene l'acquolina solo a ricopiarle):

Mancano ancora due settimane, quindi liberate la vostra creatività (e golosità eh eh) natalizia e scrivetemi il link nei commenti.

Il concorso è aperto a TUTTI e le regole sono semplicissime!

Nel frattempo, vi auguro di cuore un felice Natale da passare con chi ci vuole bene, per riscoprire la voglia di condividere con gioia.

venerdì 5 dicembre 2008

"Un Soave Natale", ovvero il primo concorso della blogosfera per assicurarsi il mio vino gratis (e spero berlo alla mia salute)!


Se solo avessi il phisique du role mi presterei volentieri a fare Babbo Natale...ed invece mi sono inventata un giochino natalizio dedicato a tutti gli amici food-bloggers: "Un Soave Natale", il I concorso che vi consentirà di bere gratis (e di qualità, diciamolo) grazie alla vostra creatività culinaria.

Le regole sono di una semplicità disarmante:

- fino al 6 gennaio 2009 postate una ricetta che secondo voi esprime al meglio l'atmosfera natalizia; dolce o salata, tradizionale, vegana...non ci sono limiti alla vostra interpretazione del Natale in cucina!
Indicate nel vostro post che partecipate al concorso "Un Soave Natale", possibilmente con il link a http://nellabottepiccola.blogspot.com

Poi lasciate un commento a questo post per avvisarmi della vostra partecipazione.

- se preferite, potete partecipare con una ricetta già postata in precedenza, lasciando il link nei commenti a questo post.

I più volenterosi potranno liberamente suggerire l'abbinamento del loro piatto con uno dei nostri vini (trovate le loro caratteristiche su http://www.vinibalestrivalda.com/ sezione prodotti).

Veniamo alle informazioni più succose: il premio!


Quando avrò raccolto tutti i vostri link, procederemo alla votazione ed il fortunato riceverà a casa propria una selezione dei nostri vini e del nostro olio extravergine d'oliva fresco di spremitura, con bottiglie personalizzate create per l'occasione, nonchè qualche golosa specialità tipica del territorio veronese.

Allora diamo ufficialmente il la al concorso più goloso della blogosfera: pronti? partenza?! viaaaa!

lunedì 1 dicembre 2008

Non so come siano le vostre condizioni meteorologiche, ma qui, lungo le le tortuose vie che conducono a Castelcerino, non c'è nulla di confortante...
Piove, piove, piove. Il cielo è plumbeo a dir poco. L'umore pure. Ragion per cui la malinconica voce di Leonard Cohen resterà nella mia playlist.

Proprio a causa di questa nefasta perturbazione ho dovuto rinunciare ad essere presente alla bella manifestazione di Belgirate; la neve che ha bloccato il nord Italia ha purtroppo fermato pure le giovani e baldanzose produttrici soavesi. Un ringraziamento di cuore agli organizzatori che prima di tutto ci hanno invitato e poi hanno compreso le nostre difficoltà.

L'unico lato positivo di questo lunedì è che è già dicembre. E quindi? Ma quindi posso dare sfogo alla mia voglia di clima natalizio, addobbando l'albero e sfornando biscotti speziati da bere con il Recioto di Soave e regalare alle amiche!

Un classico del periodo sono le Stelline alla Vaniglia, dei biscotti semplici ma traditori (nel senso che quando si inizia è difficile smettere di sgranocchiarli). Il sapore delicato li rende perfetti per l'abbinamento con il Recioto, ma anche con un tè bollente o una voluttuosa cioccolata calda. A proposito, ci vorrebbe giusto una tazzona di cioccolata al momento...Non esiste ancora il ciocco-taxi, che consegni corroboranti bevande a cantine, negozi ed uffici???

  • 250 gr farina
  • 150 gr zucchero
  • 150 gr burro
  • 2 tuorli
  • "i semini" di una stecca di vaniglia
  • 2 cucchiaini di Recioto di Soave (o altro passito bianco)
  • pizzico di sale
  • per decorare: tuorlo d'uovo per spennellare, granelli di zucchero

Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una bella pastafrolla morbida e burrosa. Poi lasciate riposare in frigorifero almeno mezzoretta onde evitare l'effetto appicicaticcio.
Stendete quindi ad uno spessore di mezzo cm e ritagliate con lo stampo a forma di stellina; se preferite alberelli, cuoricini, fiorellini o fiorelloni non mi offendo!

Pennellate con tuorlo sbattuto, decorate con granelli di zucchero a piacimento e via in forno a 180° per 15 minuti circa.

lunedì 24 novembre 2008

Può una zuppa migliorare l'umore?

Premessa: oggi è lunedì, giorno della settimana per me notoriamente critico (e vi assicuro che critico è un eufemismo). Emergo dal mio piumone per accorgermi che fuori non fa solo freddo, non tira solo un vento artico, bensì nevica pure ed i tornanti che conducono alla nostra cantina sono tutt'altro che puliti.

Dopo una mattinata passata al freddo e al gelo in cantina, arrivo alla pausa pranzo con una voglia indecente di una zuppa bollente, che mi scaldi lo stomaco ma volendo anche il cuore.


E un raggio di sole filtra nel mio lunedì, quando ricordo di aver congelato qualche porzione della mia adorata crema di zucca, dolce, confortante, coccolosa (se mi passate questo neologismo un po' demente)...

Non mi resta che aggiungere una manciata di pasta corta, dei rustici ditalini integrali, per renderla più sostanziosa. E, visto che ci sono, tosto qualche fettina di speck, fino a renderla croccantissima, per sbriciolarla nei piatti prima di servire.

Sì, a volte basta una zuppa per affrontare il lunedì almeno un pochino rinfrancati.

lunedì 17 novembre 2008

Vecchi e bianchi...ma mai stanchi



Dopo una domenica dedicata all'arte e ai piaceri gastronomici, iniziare una nuova settimana lavorativa è piuttosto critico; complice il clima mite, la mia domenica a Venezia è stata un autentico piacere: Italics a Palazzo Grassi, poi una sostanziosa sosta dal bacaro per dei cicheti favolosi e un'ombra (a dire la verità, un paio di ombre...) e una lunga passeggiata tra Castello, il Ghetto, Cannaregio.



Ad allietare la nuova settimana è arrivato, comunque, un gradito invito a partecipare ad un curioso evento sul Lago Maggiore: "Vecchi e bianchi...ma mai stanchi".
Il 30 Novembre sarò quindi in trasferta a Belgirate (VB) per presentare alcune nostre vecchie annate di Soave durante questa intrigante degustazione di vini bianchi da invecchiamento...



Tutti i dettagli su www.circolotirso.net

martedì 11 novembre 2008

Sto leggendo un articolo di Matthew Fort, collaboratore di The Guardian, sull'importanza del cibo nel viaggio: la vera conoscenza di un paese passa per il suo cibo, perchè esso è il distillato della cultura di un altro popolo.

Parole sacrosante. I ricordi più vividi dei miei viaggi sono spesso associati ad un sapore, ad una pietanza con i suoi colori ed i suoi profumi.

Ogni volta che a casa mi cimento in qualche piatto etnico mi immergo di nuovo nella magia del viaggio; anche se il risultato non è fedele al cento per cento, tuttavia è sufficiente a far piacevolmente volare i ricordi...
Empanadas chilenas, imparate a Santiago nel dicembre 1998...

Per la pasta servono:
140 gr di farina, 75 gr di burro a dadini, 3 cucchiai di acqua fredda e sale
In caso non abbiate tempo di impastare, potete usare la pasta sfoglia pronta (evitate i grassi idrogenati magari) senza eccessivi patemi d'animo


Per il ripieno:
- 125 gr di manzo tritato
- 1 cipolla
- mezzo peperone
- 1 piccolo spicchio d'aglio
- 1 uovo sodo
- 4 olive verdi tritate
- 20 gr di uvetta passa
- maggiorana fresca, pimento, peperoncino, sale e pepe
- olio e.v.o.

Dunque, dunque, se avete tempo/voglia, iniziate con l'impastare gli ingredienti della pasta, ottenendo una bella palla da far riposare coperta in frigorifero.
Il piano b prevede invece che usiate la pasta sfoglia pronta.

Poi tritate le cipolle, sbucciate l'aglio e metteteli a soffriggere in un paio di cucchiai d'olio; aggiungete il peperone tagliato a pezzetti, poi la carne tritata e portate a cottura insaporendo con sale, pepe, peperoncino e appena un'idea di pimento. Ora lasciate raffreddare, mi raccomando.

Unite quindi al manzo le uova sode a pezzetti, le olive, l'uvetta (ammollata e strizzata come sempre) e la maggiorana tritata. Il ripieno delle empanadas è fatto; facile, no?!
Stendete quindi la pasta e ritagliatevi dei dischetti del diametro di 10 cm circa; al centro di ognuno sistemate un po' di impasto e poi chiudeteli a mezzaluna, sigillando con l'acqua. Per finire spennellate con un'albume.
Ed ora...in forno! A 200° per un quarto d'ora; il ripieno è già cotto, quindi non appena sono i calzoncini sono ben dorati e croccanti sfornate e mangiate questo concentrato di cultura sudamericana...


foto da www.tripadvisor.it

giovedì 6 novembre 2008


Questo Vigneto Sengialta, che tanto ci fa soffrire e pazientare, comincia a darci qualche soddisfazione; piccole soddisfazioni, certo, ma non per questo meno gradite...


Ho sotto le mani Vini d'Italia 2009 di Gambero Rosso e Slow Food Editore e leggo: "...Il Sengialta 2007 è ancor più riuscito, tratteggiato da profumi che lasciano trasparire fiori, frutta fresca e gli accenni vegetali che caratterizzano la garganega; in bocca il vino è solido ma anche agile, sapido, di ottima lunghezza e armonia complessiva". IN FINALE PER I 3 BICCHIERI


martedì 4 novembre 2008


L'autunno è decisamente arrivato; veramente non fa affatto freddo, ma la pioggia è la compagna costante dell'ultima settimana, accompagnata dal vento che fa turbinare le foglie multicolori.

Anche se per una meteoropatica come me ciò significa tendenzialmente umore nero e depressione galoppante, non riesco a non subire il fascino dolce-amaro dell'autunno. I colori della natura sono forse i più belli dell'anno e le giornate scorrono tranquille dopo le fatiche della raccolta.

Ma soprattutto io A-D-O-R-O i sapori autunnali! Ve l'avevo già raccontato qui, lo so. Ma non mi stanco mai di spezzare una lancia a favore di:


  • castagne: sotto forma di caldarroste, in farina, come peladèi (nel nostro dialetto, le castagne lessate con alloro e salvia), come base per ricette dolci e salate, arrostite e poi affogate nel vino... Per me ogni scusa è buona per cedere ai piaceri della castagna!

  • zucca: forse il mio ortaggio preferito in assoluto, per la sua dolcezza e versatilità. Sono fermamente convinta che il suo sapore sia una vera e propria coccola per l'umore.
    Un cult al forno, insaporita con rosmarino e sale grosso; come ingrediente di zuppe, minestre ed affini (indimenticabile il latte e suca di mia nonna); in risotto (riso e suca). Ma come non citare i tortelli? E la pumpkin pie??
    Zucca, mon amour!!

  • patata americana e carrube, i dolci dei bambini di una volta...

E voi? Condividete per caso questa mia morbosa passione per i sapori autunnali?

martedì 28 ottobre 2008

Prego, sbirciate pure: tra le foglie di Garganega che lentamente (fa ancora così caldo...) ingialliscono intravedete la nostra cantina.

Io però non ci sono, è infatti venuto il momento della raccolta delle olive ed è un lavoretto che richiede tempo e pazienza.
Domani andremo al frantoio e come ogni anno sarà un incanto assistere alla molitura; io potrei stare ore a guardare le ruote di pietra, aspirando a piene narici il profumo intensissimo di olio nuovo...

Il difficile sarà resistere il tempo di tornare a casa per assaggiarlo! Forse potrei portare con me un filoncino, che dite? ;-)

lunedì 20 ottobre 2008

Paris, Paris...

Cosa può esserci di meglio di una toccata e fuga a Parigi per rinfrancare lo spirito dopo la vendemmia?! Solamente un soggiorno più lungo a Parigi!

Torno dal weekend parigino ebbra dell'atmosfera unica di questa città, con gli occhi ancora pieni dei suoi colori autunnali e le guance che pizzicano per l'aria già frizzante.

Ah, Paris...Paris...

Dato che la blogosfera pullula di reportage su Parigi, vi lascio solo qualche appunto di viaggio e qualche scatto, consapevole che purtroppo non potranno rendere la magia di questi giorni intensi.


Passeggiate nel cuore del Marais, alla scoperta dei suoi meandri medievali e di meravigliosi hotels particuliers...


In senso orario:

  • spettacolari banchi di pesce al Marchè Bastille (metro: Bastille), uno dei più frequentati mercati alimentari di Parigi, un tripudio di colori e profumi. Vi ho fatto una scorpacciata di datteri freschi (quelli ancora gialli per intenderci), impossibili da scovare a Verona.

  • la Close du Montmartre, un gioiellino di vigna impiantata negli anni '30; le bottiglie ricavate vengono vendute all'asta per beneficenza.

  • l'As du Fallafel in Rue de Rosiers (metro: Saint-Paul), dove ammetto di aver pranzato ben 2 giorni su 3 essendo io falafel-addicted. Tempo permettendo, vi consiglio di prendere il vostro gigantesco malloppo grondante salsa di yogurt e andare a gustarlo sulle panchine del limitrofo Square Ch V Langlois: è davvero impegnativo da affrontare in piedi!

  • pasticceria kasher sempre in Rue de Rosiers; davvero ottimo il pavè ai semi di papavero. Poi pavè di mele, formaggio, fichi, strudel e challah...

Unica piccola, ma oltremodo cocente, delusione: nientepopodimenoche i tanto paparazzati macarons di Pierre Hermé. Dopo aver assaggiato il celeberrimo Caramel à la fleur de sel, l'Infiniment vanille, il Plénitude-Chocolat & Caramel nonchè il Mogador, posso concludere che...rullo di tamburi...sono buoni. Ok. Però non abbastanza da giustificare il tam-tam mediatico, la coda interminabile, i prezzi e la sufficienza dei commessi (neanche del maestro in persona! dei commessi!). Suvvia, anche gli altisonanti nomi sono un tantino pretenziosi.

L'unico che effettivamente vorrei riassaggiare è il Mogador, ovvero un macaron con ganache al frutto della passione e cioccolato al latte; tra l'altro, proprio quello che sulla carta mi ispirava di meno. Davvero ben fatto e bilanciato.

De gustibus...







martedì 14 ottobre 2008

Dunque, dov'ero arrivata questa mattina?

Ecco, vi stavo giusto tediando con la tiritera della condivisione del cibo semplice, i piatti di una volta e bla bla bla vari. E finchè io blatero, guardate qui a fianco come stanno cambiando i colori delle vigne. Il verde cede il passo ai meravigliosi toni autunnali.

Ma veniamo al sodo: la ricetta.


250 grammi di farina (per un risultato più rustico io ne ho utilizzata una parte di integrale)
500 grammi di uva a chicchi piccoli (nel mio caso Garganega)
10 grammi di lievito di birra
70 grammi di zucchero di canna
sale, olio e.v.o., latte

Impastate la farina con 3 cucchiai di olio, una presa di sale ed il lievito sciolto in poca acqua tiepida. Poi aggiungete piano piano acqua sufficiente ad ottenere un impasto morbido.

Quindi pazientate un paio d'ore, perchè l'impasto deve lievitare coperto in un luogo caldo e al riparo da correnti d'aria.


Quindi stendetelo a 1,5 cm di spessore su di una teglia coperta di carta forno o ben oliata e distribuitevi l'uva, precedentemente lavata e sgranata. Dovete premere bene i chicchi sulla pasta perchè devono penetrare per 3/4.


Spennellate con un poco di latte la superficie e distribuitevi lo zucchero. Poi infornate a 180° per 40 minuti.


Questa focaccia è deliziosa anche fredda, però dovete evitare che si secchi perciò non lasciatela all'aria!


p.s. per Astrofiammante: noi l'abbiamo accompagnata con il nostro Recioto di Soave Spumante, che è profumato e delicatamente dolce, non troppo impegnativo. Puoi abbinarla anche ad un altro spumante dolce del nostro ricco panorama italiano. Cin cin!
La vendemmia è anche...
una focaccia da mangiare in compagnia

Incredibilmente anche questa vendemmia volge al termine. Incredibilmente perchè finchè la si sta vivendo sembra non voler finire mai, anche quando senti che le tue forze sono decisamente provate.

Eppure poi intravedi la fine, con sollievo ma forse anche con rimpianto per le giornate all'aria aperta, faticando di un lavoro manuale cui non siamo più abituati ma che ci fa tanto bene e quasi ci rilassa, in compagnia di persone semplici e dirette.

La vendemmia è anche condivisione del cibo, è mangiare insieme i piatti di una volta, come una focaccia dolce ricca di chicchi d'uva. Che però posterò nel pomeriggio perchè ora il lavoro chiamaaaa!

giovedì 2 ottobre 2008

Oggi è la Giornata Mondiale ONU della Non-violenza, che coincide con il compleanno di Gandhi.

Un'occasione per ripensare un istante alla semplicità e verità delle sue parole:

"Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco. "
M. Gandhi

giovedì 25 settembre 2008



Gli scatti di qui sopra potrebbero parlare da soli: la vendemmia procede alla grande e l'uva è davvero splendida! Questi acini rosati e perfettamente sani non sono un amore??
Terminata la vendemmia, vi racconterò come ho impiegato, gastronomicamente parlando, i grappoli che ho rubacchiato e sottratto ad una morte certa per...pressatura. ;-)

lunedì 15 settembre 2008

Aggiornamento causa...diluvio

A meno che voi non abitiate in qualche oasi felice, immagino comprendiate cosa intendo per diluvio. Qui piove ininterrottamente da sabato, le temperature sono crollate ed il contesto è decisamente autunnale. Tristezza...

Ovviamente abbiamo interrotto la vendemmia in attesa di condizioni climatiche appena più clementi, così oggi sono di nuovo in ufficio a sbrigare le immancabili faccende arretrate.

Ma c'è una nota positiva: posso postare un bel mini-aggiornamento vendemmiale (si potrà dire?).
Dunque, dunque, anche se oggi sembrerebbe incredibile, la scelta delle uve da Recioto è avvenuta con temperature caraibiche, sole cocente e brezza inesistente. Una favola. Mentre noi vendemmiatori sudavamo ogni nostra scorta idrica, l'uva stava invece benissimo; abbiamo selezionato infatti dei grappoli meravigliosi, sani e maturi. E non lo dico solo perchè ogni scarafone è bello a mamma sua. ;-)




Ecco il dettaglio di una cassettina.











Abbiamo riposto il frutto della faticaccia in fruttaia, dove resterà ad appassire fino a marzo od aprile, in maniera del tutto naturale, lentissima, per nulla forzata, come ormai sarete stanchi di sentirmi dire. Ma quanta pazienza vi tocca portare? eh eh


Questa è appunto la fruttaia con le cassettine impilate e pronte per la...nanna.

martedì 9 settembre 2008

Energia per la vendemmia. Torta di fichi freschi

Grazie alle bollenti giornate di sole di questo settembre, a breve inizieremo la vendemmia; partiremo dalla selezione dei grappoli più belli per il Recioto di Soave, poi raccoglieremo le uve per il nostro Spumante (nella spumantizzazione è infatti importante avere un po' più di acidità per garantire la freschezza del risultato).

Poi ci fermeremo, aspettando che tutte le uve giungano a perfetta maturazione e sperando che il bel tempo regga per l'ultima, importantissima, tranche di raccolta.

Nelle prossime settimane sarò sempre nel vigneto (fumettisticamente parlando, ci sta un...puff...pant!!!), perciò i post saranno meno frequenti; però prometto solennemente di fare il possibile per tenervi aggiornati sull'andamento della vendemmia. Parola di ex-boy scout.

Il faticoso lavoro manuale richiede tanta energia: una scusa come un'altra per farmi delle colazioni pantagrueliche!
Ad esempio, una fetta di proporzioni vergognose di morbidissima Torta di Fichi, ricetta estremamente rustica di mia nonna ma risultato collaudato

500 gr. di fichi neri freschi (io uso quelli del nostro frutteto, biologici senza ombra di dubbio, perciò non li sbuccio)
250 gr. di farina integrale
2 uova
100 gr. di zucchero di canna
50 gr. di burro
1 bustina di lievito
la scorza grattugiata di un limone non trattato
grappa

Sbucciare i fichi e tritarli grossolanamente al coltello o con un qualsiasi elettrodomestico trituratore a vostra scelta. Lavorare a crema 50 gr. di burro, aggiungervi poi le uova e lo zucchero. Unire la farina setacciata, un pizzico di sale, la scorza del limone, il lievito e un goccio di grappa.
Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo ed aggiungere infine i fichi.
In forno a 180° C per 40 minuti circa.

giovedì 4 settembre 2008

Orsù, sgranocchiamo



Signore e signori, ecco il raccolto del nostro primo mandorlo (!).

Ai vostri occhi disincantati e poco romantici sembrerà forse poca cosa, ma io, che ho piantato e seguito lo sviluppo di questo esile alberello, sono assolutamente orgogliosa. Certo, se si fosse sforzato di produrre due-tre frutti in più, non mi sarei arrabbiata...Ma sono deliziose, lo giuro.

Tra l'altro, non è esteticamente appagante la fioritura del mandorlo con relativo profumo dolce e delicato? Ah...



Ora che ho a disposizione tutto questa croccante, granellosa, golosa bontà, la centellinerò per prepare un cavallo di battaglia:

il pesto agrodolce, ovvero una sorta di salsa verde rivisitata, decisa, senza compromessi

con 70 g di mandorle sgusciate, qualche cucchiaio di prezzemolo, uno spicchio d'aglio, 15 g di pane ammorbidito in aceto e strizzato, nonchè una patata lessata e abbondante olio evo


Pestate/tritate le mandorle con l'aglio e il prezzemolo, sale e pepe. Poi unite il pane e la patata, sbucciata mi raccomando, versando via via l'olio.
Il risultato dovrà essere rustico, non è una salsa per signorine!

La morte sua con il pesce spada alla griglia. Ma io ne vado matta anche con un bel polipo e relativo calice di Sengialta fresco.

venerdì 29 agosto 2008

6-8 Settembre. Torna Soave Versus. Ma allora è già settembre??

Mi sembra ieri. Eppure sono passati alcuni annetti da quel settembre in cui mi beccai il Soave Versus il giorno dopo della mia laurea; se avete avuto notizia delle tendenze goliardiche delle lauree padovane, potrete immaginare che avevo ancora i capelli impiastricciati di uova, farina, pomodoro e...spritz.

Ma torniamo all'argomento del post; vi avevo già raccontato di questa interessante manifestazione qui.
La formula rimane la medesima, arricchita però di alcune golose chicche da non perdere, come Una cucina tutta Soave, ovvero un corso di cucina a base di Soave, tenuto nel bellissimo parco Zanella da cuochi stellati.
Anche il leit-motiv degli assaggi gastronomici da abbinare ai vini è stuzzicante: la riscoperta dei sapori perduti della nostra tradizione (gli organizzatori mormorano di trippe, pasta e fasoi, pastissà...vedremo se manterranno la parola).

Dato che il mio post non è propriamente esaustivo, sbirciate il programma dettagliato per saperne di più.

Io sarò ovviamente presente al mio tavolino per farvi degustare le nuove annate di Soave Classico, Vigneto Sengialta, Lunalonga e Recioto di Soave.

Foto www.soaveversus.com

lunedì 25 agosto 2008

Malinconie di fine estate

Ieri mi sono decisa a riporre armi e bagagli da vacanza: l'ombrellone, le bocce, le spiaggine e tutto ciò che ne consegue sono stati incastrati alla tetris nel ripostiglio.
Ho chiuso la porta ed ho pensato con una fitta di nostalgia che non avrei rivisto il mare fino alla prossima estate.


Quando il sole è calato, mi sono poi accorta che l'aria si era fatta fresca, quasi troppo fresca sulle braccia nude.

Ebbene, ragazza mia, l'estate sta finendo. La nostra uva è quasi matura, i fichi dolcissimi e passeggiando nel frutteto ti si riempiono le narici del caratteristico odore della frutta surmatura. Questi sono inequivocabili segnali: l'estate sta finendo.

Ed oggi voglio abbandonarmi senza rimorsi ad una dolce malinconia.

lunedì 4 agosto 2008

In corsa per la vendemmia

Mentre io sono in corsa per le vacanze, nel senso che sto proprio contando i giorni che mi separano dalla meritata e forse meritatissima pausa, i nostri grappoli stanno indubbiamente galoppando verso la vendemmia.

Ragazzi (sto parlando con i grappoli, e allora??), datemi il tempo di tornare dal mare, almeno! ;-)

martedì 29 luglio 2008

La Perfetta Pausa Pranzo


L'una in punto. Il sole è cocente; non un'anima nel raggio di km, sono quasi tutti in ferie ormai...
Scelgo una bella coppa colorata, prendo dal freezer una quantità molto poco ragionevole del mio gelato artigianale preferito e raccolgo dall'orto qualche fragola e qualche mora. Assemblo il tutto, completando con qualche biscottino perchè si pecca fino in fondo oppure non lo si fa affatto.

Poi chiudo il cancello della cantina, mi siedo all'ombra con un libro e la mia coppa. E mi godo La Pausa Pranzo.

Sono poche manciate di minuti, in realtà, ma perfetti.

mercoledì 23 luglio 2008


Ieri è stata una giornata di piacevoli visite in cantina: su una Spitfire rosso fiammante sono arrivati Mirco, pregiato blogger di Blog&Wine nonchè produttore ed il suo fedele compare Alessio, che non poteva non essere un grande appassionato del bere bene.




Oltre al piacere della loro visita, ho ricevuto un gradito e sospirato regalo, l'ormai mitica Saba: un mosto d'uva estremamente concentrato, ridotto a fuoco lento.

Ora posso sbizzarrirmi negli esperimenti gastronomici ed usarla sia negli abbinamenti sia come ingrediente; Mirco mi hadecisamente incuriosito suggerendomi di usarla nella preparazione del pane dolce per la colazione...

Del resto, lui con la saba ha fatto pure la birra!




martedì 22 luglio 2008

La vita è molto strana. Dopo settimane di calma piatta e atmosfera da siesta perenne, a ridosso delle ferie sono spuntati come funghi le faccende da sistemare, gli ordini da spedire, le scadenze burocratiche da rispettare...

E dato che ogni importatore ha etichette, controetichette, codici a barre e non barre diversi, qui è un delirio di stacca&attacca, stampa&taglia, taglia&cuci!


Ps: anche i codici a barre sanno essere creativi! dal Giappone arriva il bar-code design...io li ho scovati qui

lunedì 14 luglio 2008

Fragole tutte da bere
La mia coltivazione casalinga di fragole sta regalando risultati insperati. E visto che non di solo vino si disseta l'uomo (purtroppo)...


Frullato di fragole semplice & chic

Per 2 persone:
125 gr di fragole
125 gr di yogurt naturale non troppo acidulo
melissa fresca
ghiaccio
a piacere, miele o zucchero

In un frullatore mettete le fragole a pezzettoni, lo yogurt, ghiaccio e miele secondo il vostro gusto. Frullate fino ad ottenere un composto piuttosto omogeneo e spumoso. Completate con qualche fogliolina di melissa e ristoratevi!

mercoledì 9 luglio 2008

Slow
Non so voi, ma io sono mentalmente in clima vacanziero; il brutto è che manca giusto giusto un mese alle ferie...

Le attività in cantina diminuiscono, così come gli eventi, le degustazioni, le visite; qui in campagna il ritmo si fa davvero lento, ai limiti della noia per una piccola stakanov iperattiva come me. ;-)

Abbiamo imbottigliato le nostre selezioni di Soave Classico, il Vigneto Sengialta e il Lunalonga, ed anch'esse dormono in cantina, a temperatura controllata fortunate loro, per maturare in santa pace.

Se guardo fuori dalla finestra, nell'immobilità totale della calura pomeridiana, potrei pensare di essere nell'entroterra messicano all'ora della siesta...

lunedì 7 luglio 2008

Grazie alla mia gentilissima conterranea Astrofiammante per aver pensato a me nell'attribuire il Brillante Weblog; è sempre un piacere vincere qualcosa, no?! ;-)
Ora tocca a me premiare:

Regolamento del Premio:
"Il Brillante weblog è un premio assegnato ai siti e i blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!
1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”;
3. (facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

mercoledì 2 luglio 2008

E gazpacho sia.


Nel vigneto che circonda la cantina ho ritagliato un fazzoletto di terra da adibire ad orto; è un orticello senza pretese, in cui non mancano quelle erbacce che farebbero inorridire i puristi ma che non ho davvero il tempo di strappare. Le file di piantine, poi, non sono perfettamente allineate...a voler essere sinceri, è un orto dominato dal caos. Ma trattasi di caos creativo, ecco!

In questo momento stanno maturando i primi pomodori (sperando non siano anche gli ultimi) e casualmente io A-D-O-R-O il pomodoro. Intendiamoci, non quella sottospecie indegna di vegetale che si trova nei supermercati tutto l'anno: a mio parere il pomodoro si mangia in estate, punto. Se ne fa una bella scorpacciata e poi si passa oltre; le verdure invernali non sono poi così male!

Il profumo stesso delle foglie non è la quintessenza dell'estate?

Allora vai con il Gazpacho.

Per questa versione del piatto spagnolo vi serviranno:

- 500 gr di pomodori maturi a pezzetti
- 1 cetriolo
- 1 peperone verde
- olio e.v.o, sale&pepe
- cipolla ed aglio
- 2 fette di pane casereccio
- aceto bianco
- ghiaccio in cubetti

Si frullano i pomodori in un mixer, insieme a metà cetriolo, metà peperone e metà cipolla. Si aggiungono una punta d'aglio (o uno spicchio intero se non temete gli effetti) e le fette di pane, precedentemente ammollate in acqua acidulata con un cucchiaio di aceto e ben strizzate.

Per un risultato omogeneo, si passa il tutto con un colino. Poi si regola di sale e pepe e si mette in frigorifero. Nel frattempo divertitevi a tagliare a pezzettini le metà di cetriolo, cipolla e peperone avanzati. Potete anche tostare del pane e ridurlo a dadini per arricchire il piatto.

Quando è il momento di servire, frullate nuovamente il gazpacho con 6-7 cubetti di ghiaccio e un generoso giro di olio. Potete offrirlo in ciotoline o bicchieri tipo tumbler, lasciando ai commensali il piacere di personalizzarlo con i dadini di verdure e pane.

martedì 1 luglio 2008

Questo caldo afoso paralizza davvero la mia vitalità, così come tutto ciò che mi circonda: intorno alla cantina la natura è immobile, come una fotografia.
Qualche avventuroso appassionato ci raggiunge comunque per una degustazione, turisti affaticati bussano per visitare la cantina e godere probabilmente della sua frescura.

Le mie vacanze, invece, sono estremamente lontane. Mi consolo cucinando piatti che sprizzano estate e buonumore: oggi una classica pasta fredda con zucchine, pomodori datterini, qualche cappero ed un "pesto" leggero di basilico e mandorle...

mercoledì 25 giugno 2008

Sabato on Wine

Ragazzi, fa caaaaldo; perfino in cantina. Ma rispetto ai 13 gradi della settimana scorsa trovo comunque più pertinente la calura...
Vi segnalo un'altra bella iniziativa del Movimento Turismo del Vino che si inserisce nella filosofia delle Cantine Aperte: Sabato on Wine, promosso dalla trasmissione radiofonica Decanter.

L'ultimo sabato di ogni mese, a partire dal 28 giugno 2008, le cantine aderenti saranno aperte per le visite e proporranno volta per volta un programma diverso, che potrete vedere qui.

Anche la mia cantina sarà aperta; meditavo di gonfiare una piscina e preparare un po' di gavettoni... ;-)