Sto leggendo un articolo di Matthew Fort, collaboratore di The Guardian, sull'importanza del cibo nel viaggio:
la vera conoscenza di un paese passa per il suo cibo, perchè esso è il distillato della cultura di un altro popolo.
Parole sacrosante. I ricordi più vividi dei miei viaggi sono spesso associati ad un sapore, ad una pietanza con i suoi colori ed i suoi profumi.
Ogni volta che a casa mi cimento in qualche piatto etnico mi immergo di nuovo nella magia del viaggio; anche se il risultato non è fedele al cento per cento, tuttavia è sufficiente a far piacevolmente volare i ricordi...
Empanadas chilenas, imparate a Santiago nel dicembre 1998...
Per la pasta servono: 
140 gr di farina, 75 gr di burro a dadini, 3 cucchiai di acqua fredda e sale
In caso non abbiate tempo di impastare, potete usare la pasta sfoglia pronta (evitate i grassi idrogenati magari) senza eccessivi patemi d'animo
Per il ripieno:
- 125 gr di manzo tritato
- 1 cipolla
- mezzo peperone
- 1 piccolo spicchio d'aglio
- 1 uovo sodo
- 4 olive verdi tritate
- 20 gr di uvetta passa
- maggiorana fresca, pimento, peperoncino, sale e pepe
- olio e.v.o.
Dunque, dunque, se avete tempo/voglia, iniziate con l'impastare gli ingredienti della pasta, ottenendo una bella palla da far riposare coperta in frigorifero.
Il piano b prevede invece che usiate la pasta sfoglia pronta.
Poi tritate le cipolle, sbucciate l'aglio e metteteli a soffriggere in un paio di cucchiai d'olio; aggiungete il peperone tagliato a pezzetti, poi la carne tritata e portate a cottura insaporendo con sale, pepe, peperoncino e appena un'idea di pimento. Ora lasciate raffreddare, mi raccomando.
Unite quindi al manzo le uova sode a pezzetti, le olive, l'uvetta (ammollata e strizzata come sempre) e la maggiorana tritata. Il ripieno delle empanadas è fatto; facile, no?!
Stendete quindi la pasta e ritagliatevi dei dischetti del diametro di 10 cm circa; al centro di ognuno sistemate un po' di impasto e poi chiudeteli a mezzaluna, sigillando con l'acqua. Per finire spennellate con un'albume.
Ed ora...in forno! A 200° per un quarto d'ora; il ripieno è già cotto, quindi non appena sono i calzoncini sono ben dorati e croccanti sfornate e mangiate questo concentrato di cultura sudamericana...
foto da www.tripadvisor.it