
lunedì 26 gennaio 2009

lunedì 19 gennaio 2009
In cantina fervono gli assaggi e le relative discussioni famigliari per decidere lo stile delle nuove annate; dobbiamo preparare Soave Classico, Scaligio e Recioto di Soave, perciò c'è parecchia carne al fuoco.
Bisogna per forza addolcire gli animi!
Da qualche settimana mi frullava per la zucca l'ispirazione per una crostata dalla consistenza pastosa e appagante, che però non risultasse eccessivamente pesante o stucchevole.

Ho voluto pertanto una "frolla" priva di burro ed un ripieno piacevolmente cremoso ma non troppo zuccherato; ho scelto del buon miele di castagno bio, una varietà molto aromatica, non troppo dolce, che secondo me si abbina alla grande alla ricotta. Il suo meraviglioso ed intenso profumo si propagherà per la casa durante la cottura...
per la pasta:
- 220 gr di farina
- 80 gr di zucchero
- 1 uovo biologico
- 6 cucchiai di olio evo
- 4 cucchiai di latte freddo
- un cucchiaino di lievito
- un pizzico di sale
per la farcia:
- 400 gr di ricotta
- 1 uovo biologico
- 1 albume
- 3 cucchiai di uvetta precedentemente ammollata, poi strizzata ed infarinata
- 50 gr di miele di castagno
- 1 limone non trattato
- cannella
Impastate tutti gli ingredienti per la frolla e lasciate riposare.
Mescolate la ricotta setacciata con un tuorlo, l'uvetta, un cucchiaino di cannella, il miele, qualche goccia di succo di limone e la scorza grattuggiata.
Poi montate a neve i due albumi ed aggiungeteli al composto con una spatola.
Stendete la frolla e foderate una tortiera da crostata. Poi versate nel guscio di pasta la crema di ricotta.
Infornate a 180° C per 45 minuti o fino a quando la ricotta si sarà ben rassodata. Lasciate riposare 5 minuti nel forno spento prima di sfornare.
Si gusta fredda ed il giorno successivo è ancora più buona. Cercate di resistere... ;-)
giovedì 15 gennaio 2009
Gennaio è per me un mese difficile, lo ammetto. Troppo lento e tranquillo per la mia voglia di fare e la mia insaziabile fame di novità.
lunedì 12 gennaio 2009
Il ritorno alla routine lavorativa è sempre traumatico, specialmente in gennaio; il freddo intenso e la vita sociale un po' statica di questo mese, poi, non aiutano certo...
Un piccolo accorgimento per arginare la depressione è evitare accuratamente le prime colazioni tristi e punitive. Fuori si gela e il lavoro richiede tutta la nostra energia quindi...
Colazione per affrontare freddo&routine ovvero...
una Torta rapidissima al cioccolato!
80 gr di cioccolato fondente
70 gr di cioccolato al latte
65 gr di burro
2 uova biologiche
100 gr di nocciole ridotte in polvere
70 gr di zucchero
Il bello di questa torta è che in pochi minuti potrete ottenere un risultato davvero soddisfacente, grazie al prezioso aiuto del microonde.
Quindi iniziamo con lo sciogliere il cioccolato spezzetato per 2 minuti a 750 W. Mescoliamo, aggiungiamo il burro e sciogliamo per altri 2 minuti a 750 W.
Ora possiamo aggiungere le uova (mescolando rapidamente per non cuocere i tuorli), lo zucchero e la farina di nocciole.
Siamo già pronti per la cottura: basta versare l'impasto in una teglia di silicone e cuocere per 5 minuti a 750 W, lasciando riposare la torta nel forno spento per altri 5 minuti.
NB: Una volta che si sarà raffreddata, potrete spolverizzarla a piacere di zucchero a velo; io ho esagerato con l'autogratificazione e l'ho decorata con cuori e cuoricini...
E vi assicuro che inizierete la giornata pimpanti come non mai!
giovedì 8 gennaio 2009
Lo scopriremo solo il 26 gennaio! Infatti da questo momento e fino al 25 di gennaio potrete votare la vostra ricetta preferita nel sondaggio qui a lato.
La meravigliosa lista definitiva delle golosità concorrenti è questa:
i rotolini di pollo al profumo di whisky di Moscerino
lo strudel di cioccolato con castagne ed albicocche di Mariluna
i truffles di Nightfairy
il torciglione di Salsadisapa
i cannelloni alle verdure di Manu e Silvia
la ciambella con olive e pomodorini e la chiocciola del sottobosco sempre di Manu e Silvia
il cappon magro di Fiordisale
i cappelletti di carne in brodo di Elga
il risotto al ribes con rombo e salmone e le tagliatelle con crema di ricotta, sgombro affumicato e pera ubriaca di Luca and Sabrina
le tartine ai pomodori secchi di Ciboulette
la minestrina di zucca di Grusik
i pepatelli e i bocconotti di Verdepomodoro
la torta delicata al cioccolato e frutta candita ed il profiteroles di Rossa di Sera
i turdilli di Dolci e non solo
la dadolata di Monte Veronese in tegoline croccanti di Blog and Wine
la crostata di pasta frolla all'olio d'oliva cone clementine curd di Gunther
l'antipasto fortunato e il risotto al lardo e rosmarino di Astrofiammante
il cotechino in pan brioche di Sandra
il consommé in crosta di sfoglia di Twostella
la tacchinella ripiena di Antonella
il panfrutto di Cindystar
la lasagna vegetale di Elle
i garganelli lenticchie e gamberetti di Laniu
la stella fredda al torrone ed il gelato al torrone di Lenny
Oltre a fare a tutti un grande in bocca al lupo desidero ringraziarvi dal profondo del cuore per l'entusiasmo con cui avete accolto questa timida iniziativa, ideata in una serata un po' triste, in cui non credevo nelle mie forze. Il successo che ha ottenuto mi ha dato nuovi stimoli e voglia di mettermi in gioco.
Quindi grazie. Grazie. Grazie! E vinca il migliore!
La selezione di vini e cose buone è già pronta per partire...
lunedì 5 gennaio 2009
Ed anche il 2009 ha fatto capolino.
Imbiancato da una nevicata che ha ricoperto le mie colline di una soffice coltre di magia.
Potrei farmi prendere da facili malinconie sul tempo che vola, gli anni che sfuggono, le mezze stagioni, ecc. ecc. ma preferisco essere positiva, avere fiducia nel futuro ed augurarvi semplicemente un nuovo anno ricco di soddisfazioni.
Ma bando alle ciance. Con l'Epifania scadrà il nostro giochino "Un Soave Natale" (e per inciso voglio ringraziarvi per aver partecipato numerosi ma soprattutto calorosi. Grazie di cuore!), perciò urge un riassunto.
Ad oggi sono pervenute le seguenti golosità:
i rotolini di pollo al profumo di whisky di Moscerino
lo strudel di cioccolato con castagne ed albicocche di Mariluna
i truffles di Nightfairy
il torciglione di Salsadisapa
i cannelloni alle verdure di Manu e Silvia
la ciambella con olive e pomodorini e la chiocciola del sottobosco sempre di Manu e Silvia
il cappon magro di Fiordisale
i cappelletti di carne in brodo di Elga
il risotto al ribes con rombo e salmone di Luca and Sabrina
le tartine ai pomodori secchi di Ciboulette
la minestrina di zucca di Grusik
i pepatelli di Verdepomodoro
la torta delicata al cioccolato e frutta candita di Rossa di Sera
il profiteroles sempre di Rossa di Sera
i bocconotti sempre di Verdepomodoro
i turdilli di Dolci e non solo
la dadolata di Monte Veronese in tegoline croccanti di Blog and Wine
la crostata di pasta frolla all'olio d'oliva cone clementine curd di Gunther
l'antipasto fortunato e il risotto al lardo e rosmarino di Astrofiammante
La mezzanotte della befana è ancora lontana: partecipate, amici, partecipate!
lunedì 22 dicembre 2008
Riassunto al 22 Dicembre 2008
Anche se mancano diversi giorni alla scadenza di questo giochino (6 gennaio 2009), possiamo iniziare a mettere un po' d'ordine nei gustosi spunti natalizi che avete lasciato...
Dunque, dunque, ad oggi sono pervenute le seguenti ricette (e mi viene l'acquolina solo a ricopiarle):
- i rotolini di pollo al profumo di whisky di Moscerino
- lo strudel di cioccolato con castagne ed albicocche di Mariluna
- i truffles di Nightfairy
- il torciglione di Salsadisapa
- i cannelloni alle verdure di Manu e Silvia
- la ciambella con olive e pomodorini sempre di Manu e Silvia
- il cappon magro di Fiordisale
- i cappelletti di carne in brodo di Elga
- il risotto al ribes con rombo e salmone di Luca and Sabrina
- le tartine ai pomodori secchi di Ciboulette
- la minestrina di zucca di Grusik
- i pepatelli di Verdepomodoro
- i bocconotti sempre di Verdepomodoro
Mancano ancora due settimane, quindi liberate la vostra creatività (e golosità eh eh) natalizia e scrivetemi il link nei commenti.
Il concorso è aperto a TUTTI e le regole sono semplicissime!
Nel frattempo, vi auguro di cuore un felice Natale da passare con chi ci vuole bene, per riscoprire la voglia di condividere con gioia.
venerdì 5 dicembre 2008
Se solo avessi il phisique du role mi presterei volentieri a fare Babbo Natale...ed invece mi sono inventata un giochino natalizio dedicato a tutti gli amici food-bloggers: "Un Soave Natale", il I concorso che vi consentirà di bere gratis (e di qualità, diciamolo) grazie alla vostra creatività culinaria.
Le regole sono di una semplicità disarmante:
- fino al 6 gennaio 2009 postate una ricetta che secondo voi esprime al meglio l'atmosfera natalizia; dolce o salata, tradizionale, vegana...non ci sono limiti alla vostra interpretazione del Natale in cucina!
Indicate nel vostro post che partecipate al concorso "Un Soave Natale", possibilmente con il link a http://nellabottepiccola.blogspot.com
Poi lasciate un commento a questo post per avvisarmi della vostra partecipazione.
- se preferite, potete partecipare con una ricetta già postata in precedenza, lasciando il link nei commenti a questo post.
I più volenterosi potranno liberamente suggerire l'abbinamento del loro piatto con uno dei nostri vini (trovate le loro caratteristiche su http://www.vinibalestrivalda.com/ sezione prodotti).
Veniamo alle informazioni più succose: il premio!

Quando avrò raccolto tutti i vostri link, procederemo alla votazione ed il fortunato riceverà a casa propria una selezione dei nostri vini e del nostro olio extravergine d'oliva fresco di spremitura, con bottiglie personalizzate create per l'occasione, nonchè qualche golosa specialità tipica del territorio veronese.
Allora diamo ufficialmente il la al concorso più goloso della blogosfera: pronti? partenza?! viaaaa!
lunedì 1 dicembre 2008
Piove, piove, piove. Il cielo è plumbeo a dir poco. L'umore pure. Ragion per cui la malinconica voce di Leonard Cohen resterà nella mia playlist.
Proprio a causa di questa nefasta perturbazione ho dovuto rinunciare ad essere presente alla bella manifestazione di Belgirate; la neve che ha bloccato il nord Italia ha purtroppo fermato pure le giovani e baldanzose produttrici soavesi. Un ringraziamento di cuore agli organizzatori che prima di tutto ci hanno invitato e poi hanno compreso le nostre difficoltà.
L'unico lato positivo di questo lunedì è che è già dicembre. E quindi? Ma quindi posso dare sfogo alla mia voglia di clima natalizio, addobbando l'albero e sfornando biscotti speziati da bere con il Recioto di Soave e regalare alle amiche!
Un classico del periodo sono le Stelline alla Vaniglia, dei biscotti semplici ma traditori (nel senso che quando si inizia è difficile smettere di sgranocchiarli). Il sapore delicato li rende perfetti per l'abbinamento con il Recioto, ma anche con un tè bollente o una voluttuosa cioccolata calda. A proposito, ci vorrebbe giusto una tazzona di cioccolata al momento...Non esiste ancora il ciocco-taxi, che consegni corroboranti bevande a cantine, negozi ed uffici???
- 250 gr farina
- 150 gr zucchero
- 150 gr burro
- 2 tuorli
- "i semini" di una stecca di vaniglia
- 2 cucchiaini di Recioto di Soave (o altro passito bianco)
- pizzico di sale
- per decorare: tuorlo d'uovo per spennellare, granelli di zucchero
Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una bella pastafrolla morbida e burrosa. Poi lasciate riposare in frigorifero almeno mezzoretta onde evitare l'effetto appicicaticcio.
Stendete quindi ad uno spessore di mezzo cm e ritagliate con lo stampo a forma di stellina; se preferite alberelli, cuoricini, fiorellini o fiorelloni non mi offendo!
Pennellate con tuorlo sbattuto, decorate con granelli di zucchero a piacimento e via in forno a 180° per 15 minuti circa.
lunedì 24 novembre 2008
Può una zuppa migliorare l'umore?lunedì 17 novembre 2008
Dopo una domenica dedicata all'arte e ai piaceri gastronomici, iniziare una nuova settimana lavorativa è piuttosto critico; complice il clima mite, la mia domenica a Venezia è stata un autentico piacere: Italics a Palazzo Grassi, poi una sostanziosa sosta dal bacaro per dei cicheti favolosi e un'ombra (a dire la verità, un paio di ombre...) e una lunga passeggiata tra Castello, il Ghetto, Cannaregio.Ad allietare la nuova settimana è arrivato, comunque, un gradito invito a partecipare ad un curioso evento sul Lago Maggiore: "Vecchi e bianchi...ma mai stanchi".
Il 30 Novembre sarò quindi in trasferta a Belgirate (VB) per presentare alcune nostre vecchie annate di Soave durante questa intrigante degustazione di vini bianchi da invecchiamento...
Tutti i dettagli su www.circolotirso.net
martedì 11 novembre 2008
Per la pasta servono:

140 gr di farina, 75 gr di burro a dadini, 3 cucchiai di acqua fredda e sale
In caso non abbiate tempo di impastare, potete usare la pasta sfoglia pronta (evitate i grassi idrogenati magari) senza eccessivi patemi d'animo
- 125 gr di manzo tritato
- mezzo peperone
- 1 piccolo spicchio d'aglio
- 1 uovo sodo
- 4 olive verdi tritate
- olio e.v.o.
Il piano b prevede invece che usiate la pasta sfoglia pronta.
foto da www.tripadvisor.it
giovedì 6 novembre 2008

martedì 4 novembre 2008

- castagne: sotto forma di caldarroste, in farina, come peladèi (nel nostro dialetto, le castagne lessate con alloro e salvia), come base per ricette dolci e salate, arrostite e poi affogate nel vino... Per me ogni scusa è buona per cedere ai piaceri della castagna!
- zucca: forse il mio ortaggio preferito in assoluto, per la sua dolcezza e versatilità. Sono fermamente convinta che il suo sapore sia una vera e propria coccola per l'umore.
Un cult al forno, insaporita con rosmarino e sale grosso; come ingrediente di zuppe, minestre ed affini (indimenticabile il latte e suca di mia nonna); in risotto (riso e suca). Ma come non citare i tortelli? E la pumpkin pie??
Zucca, mon amour!! - patata americana e carrube, i dolci dei bambini di una volta...
E voi? Condividete per caso questa mia morbosa passione per i sapori autunnali?
martedì 28 ottobre 2008
Io però non ci sono, è infatti venuto il momento della raccolta delle olive ed è un lavoretto che richiede tempo e pazienza.Domani andremo al frantoio e come ogni anno sarà un incanto assistere alla molitura; io potrei stare ore a guardare le ruote di pietra, aspirando a piene narici il profumo intensissimo di olio nuovo...
Il difficile sarà resistere il tempo di tornare a casa per assaggiarlo! Forse potrei portare con me un filoncino, che dite? ;-)
lunedì 20 ottobre 2008


In senso orario:
- spettacolari banchi di pesce al Marchè Bastille (metro: Bastille), uno dei più frequentati mercati alimentari di Parigi, un tripudio di colori e profumi. Vi ho fatto una scorpacciata di datteri freschi (quelli ancora gialli per intenderci), impossibili da scovare a Verona.
- la Close du Montmartre, un gioiellino di vigna impiantata negli anni '30; le bottiglie ricavate vengono vendute all'asta per beneficenza.
- l'As du Fallafel in Rue de Rosiers (metro: Saint-Paul), dove ammetto di aver pranzato ben 2 giorni su 3 essendo io falafel-addicted. Tempo permettendo, vi consiglio di prendere il vostro gigantesco malloppo grondante salsa di yogurt e andare a gustarlo sulle panchine del limitrofo Square Ch V Langlois: è davvero impegnativo da affrontare in piedi!
- pasticceria kasher sempre in Rue de Rosiers; davvero ottimo il pavè ai semi di papavero. Poi pavè di mele, formaggio, fichi, strudel e challah...
Unica piccola, ma oltremodo cocente, delusione: nientepopodimenoche i tanto paparazzati macarons di Pierre Hermé. Dopo aver assaggiato il celeberrimo Caramel à la fleur de sel, l'Infiniment vanille, il Plénitude-Chocolat & Caramel nonchè il Mogador, posso concludere che...rullo di tamburi...sono buoni. Ok. Però non abbastanza da giustificare il tam-tam mediatico, la coda interminabile, i prezzi e la sufficienza dei commessi (neanche del maestro in persona! dei commessi!). Suvvia, anche gli altisonanti nomi sono un tantino pretenziosi.
L'unico che effettivamente vorrei riassaggiare è il Mogador, ovvero un macaron con ganache al frutto della passione e cioccolato al latte; tra l'altro, proprio quello che sulla carta mi ispirava di meno. Davvero ben fatto e bilanciato.
De gustibus...
martedì 14 ottobre 2008
Dunque, dov'ero arrivata questa mattina?una focaccia da mangiare in compagnia
Incredibilmente anche questa vendemmia volge al termine. Incredibilmente perchè finchè la si sta vivendo sembra non voler finire mai, anche quando senti che le tue forze sono decisamente provate.
Eppure poi intravedi la fine, con sollievo ma forse anche con rimpianto per le giornate all'aria aperta, faticando di un lavoro manuale cui non siamo più abituati ma che ci fa tanto bene e quasi ci rilassa, in compagnia di persone semplici e dirette.
La vendemmia è anche condivisione del cibo, è mangiare insieme i piatti di una volta, come una focaccia dolce ricca di chicchi d'uva. Che però posterò nel pomeriggio perchè ora il lavoro chiamaaaa!
giovedì 2 ottobre 2008
giovedì 25 settembre 2008


lunedì 15 settembre 2008

Abbiamo riposto il frutto della faticaccia in fruttaia, dove resterà ad appassire fino a marzo od aprile, in maniera del tutto naturale, lentissima, per nulla forzata, come ormai sarete stanchi di sentirmi dire. Ma quanta pazienza vi tocca portare? eh eh

martedì 9 settembre 2008
Grazie alle bollenti giornate di sole di questo settembre, a breve inizieremo la vendemmia; partiremo dalla selezione dei grappoli più belli per il Recioto di Soave, poi raccoglieremo le uve per il nostro Spumante (nella spumantizzazione è infatti importante avere un po' più di acidità per garantire la freschezza del risultato).
Poi ci fermeremo, aspettando che tutte le uve giungano a perfetta maturazione e sperando che il bel tempo regga per l'ultima, importantissima, tranche di raccolta.
Nelle prossime settimane sarò sempre nel vigneto (fumettisticamente parlando, ci sta un...puff...pant!!!), perciò i post saranno meno frequenti; però prometto solennemente di fare il possibile per tenervi aggiornati sull'andamento della vendemmia. Parola di ex-boy scout.
Il faticoso lavoro manuale richiede tanta energia: una scusa come un'altra per farmi delle colazioni pantagrueliche!
Ad esempio, una fetta di proporzioni vergognose di morbidissima Torta di Fichi, ricetta estremamente rustica di mia nonna ma risultato collaudato
500 gr. di fichi neri freschi (io uso quelli del nostro frutteto, biologici senza ombra di dubbio, perciò non li sbuccio)
250 gr. di farina integrale
2 uova
100 gr. di zucchero di canna
50 gr. di burro
1 bustina di lievito
la scorza grattugiata di un limone non trattato
grappa
Sbucciare i fichi e tritarli grossolanamente al coltello o con un qualsiasi elettrodomestico trituratore a vostra scelta. Lavorare a crema 50 gr. di burro, aggiungervi poi le uova e lo zucchero. Unire la farina setacciata, un pizzico di sale, la scorza del limone, il lievito e un goccio di grappa.
Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo ed aggiungere infine i fichi.
In forno a 180° C per 40 minuti circa.
giovedì 4 settembre 2008

Signore e signori, ecco il raccolto del nostro primo mandorlo (!).
Ai vostri occhi disincantati e poco romantici sembrerà forse poca cosa, ma io, che ho piantato e seguito lo sviluppo di questo esile alberello, sono assolutamente orgogliosa. Certo, se si fosse sforzato di produrre due-tre frutti in più, non mi sarei arrabbiata...Ma sono deliziose, lo giuro.
Tra l'altro, non è esteticamente appagante la fioritura del mandorlo con relativo profumo dolce e delicato? Ah...

Ora che ho a disposizione tutto questa croccante, granellosa, golosa bontà, la centellinerò per prepare un cavallo di battaglia:
il pesto agrodolce, ovvero una sorta di salsa verde rivisitata, decisa, senza compromessi
con 70 g di mandorle sgusciate, qualche cucchiaio di prezzemolo, uno spicchio d'aglio, 15 g di pane ammorbidito in aceto e strizzato, nonchè una patata lessata e abbondante olio evo
Pestate/tritate le mandorle con l'aglio e il prezzemolo, sale e pepe. Poi unite il pane e la patata, sbucciata mi raccomando, versando via via l'olio.
Il risultato dovrà essere rustico, non è una salsa per signorine!
La morte sua con il pesce spada alla griglia. Ma io ne vado matta anche con un bel polipo e relativo calice di Sengialta fresco.
venerdì 29 agosto 2008
Mi sembra ieri. Eppure sono passati alcuni annetti da quel settembre in cui mi beccai il Soave Versus il giorno dopo della mia laurea; se avete avuto notizia delle tendenze goliardiche delle lauree padovane, potrete immaginare che avevo ancora i capelli impiastricciati di uova, farina, pomodoro e...spritz.La formula rimane la medesima, arricchita però di alcune golose chicche da non perdere, come Una cucina tutta Soave, ovvero un corso di cucina a base di Soave, tenuto nel bellissimo parco Zanella da cuochi stellati.
Anche il leit-motiv degli assaggi gastronomici da abbinare ai vini è stuzzicante: la riscoperta dei sapori perduti della nostra tradizione (gli organizzatori mormorano di trippe, pasta e fasoi, pastissà...vedremo se manterranno la parola).

lunedì 25 agosto 2008
Ieri mi sono decisa a riporre armi e bagagli da vacanza: l'ombrellone, le bocce, le spiaggine e tutto ciò che ne consegue sono stati incastrati alla tetris nel ripostiglio.
Ho chiuso la porta ed ho pensato con una fitta di nostalgia che non avrei rivisto il mare fino alla prossima estate.
Quando il sole è calato, mi sono poi accorta che l'aria si era fatta fresca, quasi troppo fresca sulle braccia nude.
Ebbene, ragazza mia, l'estate sta finendo. La nostra uva è quasi matura, i fichi dolcissimi e passeggiando nel frutteto ti si riempiono le narici del caratteristico odore della frutta surmatura. Questi sono inequivocabili segnali: l'estate sta finendo.
Ed oggi voglio abbandonarmi senza rimorsi ad una dolce malinconia.
lunedì 4 agosto 2008
Mentre io sono in corsa per le vacanze, nel senso che sto proprio contando i giorni che mi separano dalla meritata e forse meritatissima pausa, i nostri grappoli stanno indubbiamente galoppando verso la vendemmia.
Ragazzi (sto parlando con i grappoli, e allora??), datemi il tempo di tornare dal mare, almeno! ;-)

martedì 29 luglio 2008

L'una in punto. Il sole è cocente; non un'anima nel raggio di km, sono quasi tutti in ferie ormai...
Scelgo una bella coppa colorata, prendo dal freezer una quantità molto poco ragionevole del mio gelato artigianale preferito e raccolgo dall'orto qualche fragola e qualche mora. Assemblo il tutto, completando con qualche biscottino perchè si pecca fino in fondo oppure non lo si fa affatto.
Poi chiudo il cancello della cantina, mi siedo all'ombra con un libro e la mia coppa. E mi godo La Pausa Pranzo.
Sono poche manciate di minuti, in realtà, ma perfetti.
mercoledì 23 luglio 2008


Oltre al piacere della loro visita, ho ricevuto un gradito e sospirato regalo, l'ormai mitica Saba: un mosto d'uva estremamente concentrato, ridotto a fuoco lento.
Ora posso sbizzarrirmi negli esperimenti gastronomici ed usarla sia negli abbinamenti sia come ingrediente; Mirco mi hadecisamente incuriosito suggerendomi di usarla nella preparazione del pane dolce per la colazione...martedì 22 luglio 2008
E dato che ogni importatore ha etichette, controetichette, codici a barre e non barre diversi, qui è un delirio di stacca&attacca, stampa&taglia, taglia&cuci!

Ps: anche i codici a barre sanno essere creativi! dal Giappone arriva il bar-code design...io li ho scovati qui
lunedì 14 luglio 2008
La mia coltivazione casalinga di fragole sta regalando risultati insperati. E visto che non di solo vino si disseta l'uomo (purtroppo)...


Frullato di fragole semplice & chic
Per 2 persone:
125 gr di fragole
125 gr di yogurt naturale non troppo acidulo
melissa fresca
ghiaccio
a piacere, miele o zucchero
In un frullatore mettete le fragole a pezzettoni, lo yogurt, ghiaccio e miele secondo il vostro gusto. Frullate fino ad ottenere un composto piuttosto omogeneo e spumoso. Completate con qualche fogliolina di melissa e ristoratevi!
mercoledì 9 luglio 2008
Non so voi, ma io sono mentalmente in clima vacanziero; il brutto è che manca giusto giusto un mese alle ferie...
Le attività in cantina diminuiscono, così come gli eventi, le degustazioni, le visite; qui in campagna il ritmo si fa davvero lento, ai limiti della noia per una piccola stakanov iperattiva come me. ;-)
Abbiamo imbottigliato le nostre selezioni di Soave Classico, il Vigneto Sengialta e il Lunalonga, ed anch'esse dormono in cantina, a temperatura controllata fortunate loro, per maturare in santa pace.
Se guardo fuori dalla finestra, nell'immobilità totale della calura pomeridiana, potrei pensare di essere nell'entroterra messicano all'ora della siesta...
lunedì 7 luglio 2008
per aver pensato a me nell'attribuire il Brillante Weblog; è sempre un piacere vincere qualcosa, no?! ;-)Ora tocca a me premiare:
- Untoccodizenzero
- La dolcetteria
- Il cucchiaio di legno
- Il pranzo di Babette
- Cosa ti preparo per cena?
- Maisazi
- Violamelanzana
Regolamento del Premio:
"Il Brillante weblog è un premio assegnato ai siti e i blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!
1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”;
3. (facoltativo) esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.
mercoledì 2 luglio 2008

Nel vigneto che circonda la cantina ho ritagliato un fazzoletto di terra da adibire ad orto; è un orticello senza pretese, in cui non mancano quelle erbacce che farebbero inorridire i puristi ma che non ho davvero il tempo di strappare. Le file di piantine, poi, non sono perfettamente allineate...a voler essere sinceri, è un orto dominato dal caos. Ma trattasi di caos creativo, ecco!
In questo momento stanno maturando i primi pomodori (sperando non siano anche gli ultimi) e casualmente io A-D-O-R-O il pomodoro. Intendiamoci, non quella sottospecie indegna di vegetale che si trova nei supermercati tutto l'anno: a mio parere il pomodoro si mangia in estate, punto. Se ne fa una bella scorpacciata e poi si passa oltre; le verdure invernali non sono poi così male!
Il profumo stesso delle foglie non è la quintessenza dell'estate?
Allora vai con il Gazpacho.
Per questa versione del piatto spagnolo vi serviranno:
- 500 gr di pomodori maturi a pezzetti
- 1 cetriolo
- 1 peperone verde
- olio e.v.o, sale&pepe
- cipolla ed aglio
- 2 fette di pane casereccio
- aceto bianco
- ghiaccio in cubetti
Si frullano i pomodori in un mixer, insieme a metà cetriolo, metà peperone e metà cipolla. Si aggiungono una punta d'aglio (o uno spicchio intero se non temete gli effetti) e le fette di pane, precedentemente ammollate in acqua acidulata con un cucchiaio di aceto e ben strizzate.
Per un risultato omogeneo, si passa il tutto con un colino. Poi si regola di sale e pepe e si mette in frigorifero. Nel frattempo divertitevi a tagliare a pezzettini le metà di cetriolo, cipolla e peperone avanzati. Potete anche tostare del pane e ridurlo a dadini per arricchire il piatto.
Quando è il momento di servire, frullate nuovamente il gazpacho con 6-7 cubetti di ghiaccio e un generoso giro di olio. Potete offrirlo in ciotoline o bicchieri tipo tumbler, lasciando ai commensali il piacere di personalizzarlo con i dadini di verdure e pane.
martedì 1 luglio 2008
Qualche avventuroso appassionato ci raggiunge comunque per una degustazione, turisti affaticati bussano per visitare la cantina e godere probabilmente della sua frescura.
Le mie vacanze, invece, sono estremamente lontane. Mi consolo cucinando piatti che sprizzano estate e buonumore: oggi una classica pasta fredda con zucchine, pomodori datterini, qualche cappero ed un "pesto" leggero di basilico e mandorle...
mercoledì 25 giugno 2008
Ragazzi, fa caaaaldo; perfino in cantina. Ma rispetto ai 13 gradi della settimana scorsa trovo comunque più pertinente la calura...
Vi segnalo un'altra bella iniziativa del Movimento Turismo del Vino che si inserisce nella filosofia delle Cantine Aperte: Sabato on Wine, promosso dalla trasmissione radiofonica Decanter.
L'ultimo sabato di ogni mese, a partire dal 28 giugno 2008, le cantine aderenti saranno aperte per le visite e proporranno volta per volta un programma diverso, che potrete vedere qui.
Anche la mia cantina sarà aperta; meditavo di gonfiare una piscina e preparare un po' di gavettoni... ;-)
giovedì 19 giugno 2008

- 2 uova
- 2 dl di latte freddo
- cannella
La colazione del campione è servita.
lunedì 16 giugno 2008

Stoccolma mi è sembrata ancora più bella della volta precedente; sicuramente il fascino maggiore va imputato anche al fatto che la visita precedente risaliva a febbraio, quando il freddo è davvero pungente e la neve non manca mai. D'estate è invece una città vivacissima, piena di giovani, con tanti bei locali in cui bere qualcosa all'aperto; è cosmopolita ma allo stesso tempo sicura e pulita, in soldoni un posto in cui vivere.

Non lontano dal mio hotel, ho scovato un curioso mercato coperto, in cui avrei letteralmente saccheggiato ogni banco; pesce freschissimo, tra cui l'immancabile salmone preparato in svariate fogge, dolci speziati, fiori...un paradiso di profumi e sapori.

Infine, Oslo. Che francamente mi ha sorpreso per la scarsa pulizia, il disordine, la quantità di personaggi dubbi che mi hanno fatto sentire a disagio e di sera perfino insicura. La mia immagine di Norvegia era distante anni luce da ciò che ho trovato.
Tuttavia, meritano una nota ampiamente positiva il fiordo, con le celebri casette colorate ed il porto, in cui si concentra la movida, brulicante di gente ad ogni ora del giorno.


mercoledì 11 giugno 2008
domenica 8 giugno 2008
mercoledì 4 giugno 2008
Sono davvero contenta di annunciare l'imminente inaugurazione della mostra "Tauromaquia", che porterà l'arte immortale di Picasso all'interno delle nostre mura medievali. Non male per un paesino di provincia eh?! ;-)"Tauromaquia: Picasso & Dominguin" sarà visitabile dal 6 giugno al 10 luglio presso la Sala delle Feste di Soave e dall'11 luglio al 3 agosto presso il Palazzo Vescovile di Monteforte d'Alpone (5 km da Soave).
L'inaugurazione sarà questo venerdì, dalle 19 in poi; saranno con noi Lucia Bosè e Federico Stragà, che dalle 21:30 proporrà un omaggio a Frank Sinatra.
Nel mio piccolo, ovviamente non mancherò di essere presente, anche per offrire la degustazione del mio Soave Classico 2007.
Ed il giorno dopo, Nellabottepiccola andrà in trasferta nei paesi nordici: Finlandia, Svezia e Norvegia mi attendono per un tour de force promozionale...
venerdì 30 maggio 2008
Esiste un dolce più facile del clafoutis? Tra l'altro dà una tale soddisfazione mangiarlo a cucchiaiate direttamente dalla pirofila, mentre è ancora tiepido...

Visto che le mie piante di ciliegio quest'anno sono state particolarmente generose, mi ritrovo tonnellate di frutta da trasformare in torte, gelati, conserve e tutto ciò che la ciliegia consente. Se, come prevedono, il weekend sarà piovoso, mi cimenterò pure in una marmellata!
Nel frattempo, ecco la ricetta del clafoutis che ho preparato ieri sera (era ormai notte, a dirla tutta). La preparazione è velocissima, fatta eccezione per la necessaria operazione di snocciolare le ciliegie.
Gli ingredienti:
500 g di ciliegie
40 g di farina
20 g di mandorle in polvere + una manciata di mandorle a lamelle
2 uova
90 g di zucchero
2,5 dl di latte
zucchero a velo
burro, sale
Si sbattono le uova con lo zucchero e si incorpora la farina setacciata, le mandorle in polvere ed un pizzico di sale.
Si aggiunge a filo il latte, continuando a sbattere il composto finché sarà del tutto omogeneo.
Poi arriva il passaggio noioso: bisogna snocciolare le ciliegie e tagliarle a pezzettoni sul fondo di un recipiente da forno. Non resta quindi che aggiungere la pastella, cospargendo la superficie con altre mandorle a lamelle.
Infine si cuoce in forno già caldo a 180° per 35 minuti circa. Potete servirlo tiepido o freddo, con una spolverata di zucchero a velo (sempre che non lo finiate a cucchiaiate). ;-)
mercoledì 28 maggio 2008
A voler essere proprio puntigliosi, nel primo pomeriggio ha piovuto per un'oretta, ma senza fare danni e consentendoci anzi di mangiucchiare uno pseudo-pranzo! ;-)

"Cartolina" di Soave dalla cantina, alle ore 8 di Domenica 25 Maggio: nessuna nube all'orizzonte!
Anche quest'anno Cantine Aperte mi ha dato buone soddisfazioni, sia per quantità di persone (quasi 500!) che per qualità; è sempre un piacere incontrare gente appassionata, che viene a scoprire realtà decisamente di nicchia come la nostra. Significa che c'è ancora chi non beve solo "con l'etichetta", ma con il proprio gusto e il proprio cervello.
Due fugaci scatti delle mostre che avevamo allestito nella barricaia sotterranea, a partire dalle etichette create per l'occasione da Federico Paris, uno degli artisti scelti da Lucia Bosè per il Museo de Los Angeles di Segovia. Un artista estremamente professionale e disponibile, instancabile sperimentatore.
Un ringraziamento anche alla giovanissima Yari Grifalconi, pittrice veronese esordiente, che ha impreziosito con le sue tele le nostre sale di degustazione.
mercoledì 21 maggio 2008
Voglio essere magnanima: anche venerdì.
Ma domenica NO, per favore.
Il bello di Cantine Aperte è anche godersi la giornata primaverile seduti in mezzo al verde, sorseggiando un bel vino...e magari fare una passeggiata nei vigneti che circondano la cantina (così magari si "smaltiscono" gli assaggi, eh eh!).
Il bello non è anche poter lasciar scorrazzare i marmocchi senza pericoli, liberi di giocare e godersi la campagna?
Dunque, se repetita iuvant, domenica NO, per favore!!!
martedì 20 maggio 2008
Domenica 25 Maggio torna l'appuntamento con questa meravigliosa iniziativa all'insegna del "Vedi cosa bevi", che mi consente ogni anno di incontrare tanti eno-appassionati. Non vedo l'ora, ma sono tanti i dettagli da definire perciò devo scappareeee!
Date un'occhiata su http://www.mtvveneto.it/ , trovate il programma di tutte le cantine aderenti
martedì 13 maggio 2008
Tanto la pioggia mi abbatte, tanto il sole mi ricarica: questa settimana, pur essendo impegnata 24 ore su 24, ho vitalità ed entusiasmo da vendere. Sarà merito di questa meravigliosa esplosione colorata che mi circonda???
In sequenza, le rose che circondano il vigneto "Giardino", fiori di geranio nel vecchio tino del nonno, dolci fragoline del mio orto.
Per la cronaca, le suddette fragole finiranno stasera in una crostata alla crema pasticcera di cui ho voglia da almeno quindici giorni! ;-)
Seguiranno ricetta & foto...




