giovedì 19 giugno 2008

La colazione del campione I

Sbirciando qua e là la blogosfera, ho notato con piacere che impazzano i post con ricette per la colazione. Con piacere perchè io A-D-O-R-O fare colazione: per me è un momento sacro, un rito che rispetto anche a costo di alzarmi in anticipo.

Le basi della mia colazione sono una moka da 3 persone di caffè nero, bollente, che mi dà la carica già con il suo profumo, ed il giornale (ma in caso d'emergenza va bene anche una rivista, un volantino, qualsiasi cosa basta che io possa leggerla!).

Per quanto riguarda il cibo, seguo l'andamento delle stagioni e la voglia estemporanea del momento, perciò vario piuttosto spesso. L'unica colazione che davvero non mi dà soddisfazione (lo so, sono un'italiana degenere) è l'intramontabile e noiosissima abbinata latte+biscotti. Non me ne vogliate... ;-)

Vi propongo una ricetta deliziosa, da riservare magari alle mattine festive, in cui ci si può prendere qualche minuto in più.


Pain perdu con le fragole del mio orto



per 4 persone vi serviranno:


- 4 fette di pan brioche
- 2 uova
- 2 dl di latte freddo
- cannella
- 30 gr di zucchero di canna
- 300 gr. di fragole...se non potete usare quelle del mio orto, potete tranquillamente comprarle ;-)
- una noce di burro

Sbattete le uova con zucchero, cannella a piacere e latte. Lavate ed asciugate le fragole, poi tagliatele a pezzetti (se amate i sapori dolci, zuccheratele un pochino).
Passate le fette nelle uove, sgocciolandole in un piatto; poi cuocetele in padella nel burro spumeggiante per un minuto, girandole a metà cottura. Devono essere ben dorate, mi raccomando. Asciugate eventualmente il burro in eccesso con della carta assorbente.
Infine servitele ricoperte di fragole, spolverizzando, se volete, con dello zucchero a velo.

La colazione del campione è servita.

lunedì 16 giugno 2008

Alla conquista del grande Nord

Dopo una settimana dal ritmo decisamente sostenuto, sono di nuovo nella mia piccola e tranquilla cantina, a tirare le fila di questo tour promozionale e cercare possibilmente di concretizzare qualcosa. I contatti sono importanti, ma se non restano solo contatti è decisamente meglio. ;-)


Durante la 1a tappa ad Helsinki il tempo libero è stato davvero poco, ma ho cercato di fare la stakanovista (naturalmente ci sono pure portata e poi le ore di luce lassù sono moltissime adesso...) e vedere il più possibile di questa città pulita, ordinata, interessante.


Ecco la cattedrale bianca di Helsinki, che rispecchia il lindore della capitale finlandese.



Stoccolma mi è sembrata ancora più bella della volta precedente; sicuramente il fascino maggiore va imputato anche al fatto che la visita precedente risaliva a febbraio, quando il freddo è davvero pungente e la neve non manca mai. D'estate è invece una città vivacissima, piena di giovani, con tanti bei locali in cui bere qualcosa all'aperto; è cosmopolita ma allo stesso tempo sicura e pulita, in soldoni un posto in cui vivere.


Il nostro workshop si è svolto nelle opulente, scenografiche e quasi claustrofobiche sale del Grand Hotel, ma vi assicuro che in generale l'impronta è decisamente più minimalista...




Non lontano dal mio hotel, ho scovato un curioso mercato coperto, in cui avrei letteralmente saccheggiato ogni banco; pesce freschissimo, tra cui l'immancabile salmone preparato in svariate fogge, dolci speziati, fiori...un paradiso di profumi e sapori.



Infine, Oslo. Che francamente mi ha sorpreso per la scarsa pulizia, il disordine, la quantità di personaggi dubbi che mi hanno fatto sentire a disagio e di sera perfino insicura. La mia immagine di Norvegia era distante anni luce da ciò che ho trovato.


Tuttavia, meritano una nota ampiamente positiva il fiordo, con le celebri casette colorate ed il porto, in cui si concentra la movida, brulicante di gente ad ogni ora del giorno.

mercoledì 11 giugno 2008

Oslo flash

Dopo la splendida tappa svedese in quel di Stoccolma, sono giunta ad Oslo: dopo una scorpacciata di salmone ed una fetta pantagruelica di speziata torta di mele me ne vado sottocoperta... Domani ultima giornata di workshop!

domenica 8 giugno 2008

A tutti i naviganti: Sono in trasferta nei paesi nordici :-)
Ora vi sto scrivendo da Helsinki...Alla settimana prossima!

mercoledì 4 giugno 2008

Ladies and gentleman...Picasso. A Soave!


Sono davvero contenta di annunciare l'imminente inaugurazione della mostra "Tauromaquia", che porterà l'arte immortale di Picasso all'interno delle nostre mura medievali. Non male per un paesino di provincia eh?! ;-)

"Tauromaquia: Picasso & Dominguin" sarà visitabile dal 6 giugno al 10 luglio presso la Sala delle Feste di Soave e dall'11 luglio al 3 agosto presso il Palazzo Vescovile di Monteforte d'Alpone (5 km da Soave).

L'inaugurazione sarà questo venerdì, dalle 19 in poi; saranno con noi Lucia Bosè e Federico Stragà, che dalle 21:30 proporrà un omaggio a Frank Sinatra.

Nel mio piccolo, ovviamente non mancherò di essere presente, anche per offrire la degustazione del mio Soave Classico 2007.
Ed il giorno dopo, Nellabottepiccola andrà in trasferta nei paesi nordici: Finlandia, Svezia e Norvegia mi attendono per un tour de force promozionale...

venerdì 30 maggio 2008

Una ciliegia chiama...un clafoutis!

Esiste un dolce più facile del clafoutis? Tra l'altro dà una tale soddisfazione mangiarlo a cucchiaiate direttamente dalla pirofila, mentre è ancora tiepido...

Visto che le mie piante di ciliegio quest'anno sono state particolarmente generose, mi ritrovo tonnellate di frutta da trasformare in torte, gelati, conserve e tutto ciò che la ciliegia consente. Se, come prevedono, il weekend sarà piovoso, mi cimenterò pure in una marmellata!

Nel frattempo, ecco la ricetta del clafoutis che ho preparato ieri sera (era ormai notte, a dirla tutta). La preparazione è velocissima, fatta eccezione per la necessaria operazione di snocciolare le ciliegie.

Gli ingredienti:
500 g di ciliegie
40 g di farina
20 g di mandorle in polvere + una manciata di mandorle a lamelle
2 uova
90 g di zucchero
2,5 dl di latte
zucchero a velo
burro, sale

Si sbattono le uova con lo zucchero e si incorpora la farina setacciata, le mandorle in polvere ed un pizzico di sale.
Si aggiunge a filo il latte, continuando a sbattere il composto finché sarà del tutto omogeneo.
Poi arriva il passaggio noioso: bisogna snocciolare le ciliegie e tagliarle a pezzettoni sul fondo di un recipiente da forno. Non resta quindi che aggiungere la pastella, cospargendo la superficie con altre mandorle a lamelle.
Infine si cuoce in forno già caldo a 180° per 35 minuti circa. Potete servirlo tiepido o freddo, con una spolverata di zucchero a velo (sempre che non lo finiate a cucchiaiate). ;-)

mercoledì 28 maggio 2008

Signore e signori, è andata. Inaspettatamente il tempo ci ha graziati, regalandoci una bella giornata di clima mite.
A voler essere proprio puntigliosi, nel primo pomeriggio ha piovuto per un'oretta, ma senza fare danni e consentendoci anzi di mangiucchiare uno pseudo-pranzo! ;-)



"Cartolina" di Soave dalla cantina, alle ore 8 di Domenica 25 Maggio: nessuna nube all'orizzonte!


Anche quest'anno Cantine Aperte mi ha dato buone soddisfazioni, sia per quantità di persone (quasi 500!) che per qualità; è sempre un piacere incontrare gente appassionata, che viene a scoprire realtà decisamente di nicchia come la nostra. Significa che c'è ancora chi non beve solo "con l'etichetta", ma con il proprio gusto e il proprio cervello.

Tra l'altro sono venuti moltissimi giovani, a spanne direi che più del 50% apparteneva sicuramente alla fascia 20-30 anni. Un segnale positivo di interesse verso il mondo del vino, alla faccia dei nauseabondi intrugli (che è un delitto chiamare cocktails) propinati in tanti locali notturni.

Due fugaci scatti delle mostre che avevamo allestito nella barricaia sotterranea, a partire dalle etichette create per l'occasione da Federico Paris, uno degli artisti scelti da Lucia Bosè per il Museo de Los Angeles di Segovia. Un artista estremamente professionale e disponibile, instancabile sperimentatore.

Un ringraziamento anche alla giovanissima Yari Grifalconi, pittrice veronese esordiente, che ha impreziosito con le sue tele le nostre sale di degustazione.

mercoledì 21 maggio 2008

Ecco, si rimette a piovere...E oggi glielo voglio consentire. Anche domani.
Voglio essere magnanima: anche venerdì.

Ma domenica NO, per favore.

Il bello di Cantine Aperte è anche godersi la giornata primaverile seduti in mezzo al verde, sorseggiando un bel vino...e magari fare una passeggiata nei vigneti che circondano la cantina (così magari si "smaltiscono" gli assaggi, eh eh!).
Il bello non è anche poter lasciar scorrazzare i marmocchi senza pericoli, liberi di giocare e godersi la campagna?

Dunque, se repetita iuvant, domenica NO, per favore!!!

martedì 20 maggio 2008

3,2,1...Cantine Aperte

Domenica 25 Maggio torna l'appuntamento con questa meravigliosa iniziativa all'insegna del "Vedi cosa bevi", che mi consente ogni anno di incontrare tanti eno-appassionati. Non vedo l'ora, ma sono tanti i dettagli da definire perciò devo scappareeee!

Date un'occhiata su http://www.mtvveneto.it/ , trovate il programma di tutte le cantine aderenti

martedì 13 maggio 2008

Anti-depressivo, energetico rosso!

Tanto la pioggia mi abbatte, tanto il sole mi ricarica: questa settimana, pur essendo impegnata 24 ore su 24, ho vitalità ed entusiasmo da vendere. Sarà merito di questa meravigliosa esplosione colorata che mi circonda???


In sequenza, le rose che circondano il vigneto "Giardino", fiori di geranio nel vecchio tino del nonno, dolci fragoline del mio orto.

Per la cronaca, le suddette fragole finiranno stasera in una crostata alla crema pasticcera di cui ho voglia da almeno quindici giorni! ;-)
Seguiranno ricetta & foto...


martedì 6 maggio 2008

Motori e fugasse d'antan

Ebbene sì, chi non muore...torna a postare! ;-)
Eccomi di nuovo armata di portatile a lasciarvi qualche scatto della bella domenica primaverile appena trascorsa, in cui abbiamo ricevuto la visita di un centinaio di equipaggi per la XII edizione del raduno Auto e Moto d'epoca "Città di Caldiero".




In questi giorni in cantina non mancano sicuramente i modi per tenersi impegnati, perciò mentre con una mano batto sulla tastiera, con l'altra lavo le centinaia di bicchieri che inevitabilmente restano sul "campo di battaglia" di una degustazione e con un piede pianto i nuovi fiori estivi nelle fioriere... ;-) Certo che il mio lavoro è estremamente vario eh?!

Come promesso, vi trascrivo però la ricetta di un dolce semplice quanto delizioso che sono riuscita a strappare ad una perfetta casalinga d'altri tempi, gelosissima dei suoi segreti culinari (la mia mitica "zia" Anna). In dialetto veneto la fugassa è una torta semplice e quotidiana, a base prevalentemente di mele ma personalizzabile a piacere.

"La fugassa con la sorpresa"

80 grammi di burro
3 uova
250 grammi di zucchero
100 grammi di fecola di patate
150 grammi di farina
1 kg di mele
3 cucchiai di rum
125 grammi di amaretti
1 limone
1/2 bustina di lievito


Tagliare le mele a fettine e porle in una ciotola con metà dello zucchero, il rum e il succo del limone. Lasciare riposare per almeno 1 ora.
In una terrina rompere le uova, aggiungere lo zucchero rimanente, il burro sciolto, farina e fecola setacciate, il liquido di macerazione delle mele e infine il lievito.
Mettere metà dell'impasto in una teglia imburrata, ricoprire con le mele scolate e gli amaretti sbriciolati, aggiungere la pasta rimanente.Cuocere a 180° per 50-60 minuti.
Servire fredda con una spolverata di zucchero a velo.

mercoledì 30 aprile 2008

Cari amici, mi scuso se in questi giorni latito e riesco solo a postare fugaci flash: stiamo imbottigliando le nostre riserve e il tempo è davvero il mio tiranno.
Spero che questi giorni di ponte mi consentano di aggiornarvi sulle ultime novità (es. Picasso a Soave!!); e poi devo ancora parlarvi di un dolce buonissimo di cui ho rubato la ricetta ad una gelosa casalinga d'altri tempi...


Tutto questo e molto di più. Ovviamente nella prossima puntata.


Stamattina il castello medievale sembrava parte della dolcezza della collina.

lunedì 28 aprile 2008

Bensvegliate!!

Grazie al tepore di questo tanto desiderato sole primaverile, anche le vigne di Garganega si stanno risvegliando dolcemente.

lunedì 21 aprile 2008

Meteoropatia acutissima...

Dunque è lunedì. E piove, o meglio diluvia. Abbinata quanto mai nefasta per me, meteoropatica come poche... Lo ammetto, oggi sono irritabile, tutto e tutti mi infastidiscono, tornerei dritta dritta sotto le coperte.

Ma, appunto perchè è lunedì, il lavoro chiama e la scrivania pullula di documenti, e-mails, moduli da compilare ed eterogenea moltitudine di cose da fare.

Pertanto ecco le consolazioni su cui devo puntare se voglio arrivare a sera senza vittime sulla coscienza:


  • ho trascorso un weekend piacevolissimo, mangiando tra l'altro svariate fette di uno degli strudel più buoni che abbia mai assaggiato :-))

  • non può piovere per sempre

  • assaggiando alcune nostre vecchie annate, abbiamo scovato un Soave Classico 2001 strepitoso (evviva la modestia eh eh...); il nostro vino "base", vinificato solo in acciaio e con pochissima solforosa, si è mantenuto alla grande ed anzi ha tirato fuori una mineralità proprio interessante.
    Perciò sarà lui a rappresentarci all'imminente 100 bianchi superstar. :-)

PS: Per la cronaca, lo strudel era quello della pasticceria Bacher di Valdaora (Bz); delizioso!

martedì 15 aprile 2008

Ma dov'è finita la primavera?
In questa giornata di pioggia, freddo e umidità invochiamo la bella stagione con la poesia: Goethe, aiutaci tu! ;-)

Primavera vicina, di J.W. Goethe

Più morbida, più lieve
l’aiuola, ecco, s’inturgida;
candide come neve
ondeggian le campanule,
un vivo ardor di fuoco
va dispiegando il croco;
il suol di sangue stilla,
lo smeraldo sfavilla.
Le primule si gonfiano
con borioso piglio;
mentre l’astuta mammola
s’asconde ad ogni ciglio;
un alito possente
scuote la vita intera.
E’ viva, è qui presente
ormai la primavera.

venerdì 11 aprile 2008

Il ritorno alla normalità è fatto di piccole cose

Come dei semplici biscotti di pastafrolla, perfetti per coccolarsi a colazione. Una volta tanto, l'abbinamento consigliato è con una bella tazza di caffè nero, e non con un qualsiasi prodotto vinicolo: dopo il Vinitaly ci vuole qualche giorno di tregua! ;-)


Ingredienti per la simil-pastafrolla, meno burrosa e più rustica della tradizionale:
150 gr. di farina 0
50 gr. di burro
60 gr. di zucchero
1 tuorlo
1 presa di sale
qualche cucchiaio di latte freddo

Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per una mezzoretta. Poi stendetela sottile e con un bicchiere (od un tagliapasta per i più professional) ottenete dei dischetti; con uno stampino più piccolo potrete poi ricavare la "cornice" che conterrà la marmellata o la crema di gianduia, a piacimento.

Infornate per 10 minuti a 190°. Lasciate raffreddare e poi stendete un generoso strato di farcitura.

Io ho scelto di preparare due versioni diverse: una con la fantastica crema di gianduia, prodotta senza ogm nè grassi idrogenati, che mi è stata regalata alla cena del Ventennale delle Donne del Vino (associazione nazionale cui faccio parte); l'altra con una marmellata di ciliegie senza saccarosio, non troppo dolce perchè personalmente non amo le marmellate stucchevoli che sanno solamente di zucchero. De gustibus... :-)
Ricoprite infine con la "cornice" e spolverizzate con un poco di zucchero a velo per un risultato esteticamente ancora più allettante.

mercoledì 9 aprile 2008

Anche quest'anno è andata


Perdonate la mia latitanza? Mai come quest'anno questa fiera mi ha totalmente assorbito sin da una settimana prima del suo inizio.
Tanti clienti ed ancor più amici sono arrivati già domenica 30 Marzo per passare a trovarci in cantina ed assaggiare con calma le nuove annate, poi dovevo sbrigare la solita burocrazia, definire via mail gli appuntamenti e infine...fisicamente allestire lo stand.
Tra l'altro, grazie alla perfetta macchina organizzativa dell'ente fiera, mi sono dovuta portare tutto il vino dalla macchina (distanza ca. 1 km) allo stand a mano, con il mio ridicolo carrellino...no comment...per fortuna la mia super mamma non si è tirata indietro:grandiosa!

In ogni caso, siamo arrivati alla fine dei temibili 5 giorni: distrutti, dimagriti (come se ce ne fosse di bisogno in una famiglia di stecchini come la mia...), scombussolati. Ma nel complesso soddisfatti dei contatti fatti.
Ora arriva il bello, cioè concludere concretamente qualche affare... ;-)
Forza allora, al lavoro!!!

Non disperate, sono sopravvissuta anche a questo Vinitaly!
Tornerò a postare prestissimooooooo.............

martedì 25 marzo 2008

In partenza per...Bologna!
Però vi lascio una ricettina.


Lo so, lo so, ho latitato dal mio povero blog. Ma posso accampare una scusa: sono davvero tante le faccende da sbrigare in vista dell'amato&odiato Vinitaly! ;-)


Tra l'altro giovedì sarò in trasferta a Bologna, per una serata organizzata da GoWine presso l'Hotel Savoia Regency. L'occasione è data dalla presentazione della loro guida "Cantine d'Italia 2008", che seleziona 450 cantine italiane aperte anche nei weekend e particolarmente ben disposte verso gli enoturisti.


E sapete che riceveremo persino un premio? L'impronta di GoWine, assegnata alle aziende che hanno ricevuto il punteggio più alto per sito, accoglienza e vini. Inutile dire che sono davvero orgogliosa!

Ma la serata si farà ancor più interessante verso le 19, quando apriranno le degustazioni (ovviamente aperte anche al pubblico) dei vini top delle cantine premiate ed io sarò in prima linea a mescere il mio Vigneto Sengialta 2006...

Cambiando del tutto argomento, vi segnalo una bella ricetta che in questi giorni ha fatto furore in famiglia; la fonte primaria è sempre il mio prodigioso archivio di Sale&Pepe, che davvero non delude mai. Ho fatto solo lievissime modifiche, giusto per slancio creativo! ;-)

Colombe di pasta fresca con salsa delicata ai carciofi

PER 4PERSONE:
200 g di farina
160 g di ricotta di mucca
una manciata di parmigiano grattuggiato
4 carciofi
olio extravergine d'oliva
mezzo dl di latte
3 rametti di timo fresco
uno scalogno affettato
un cucchiaino di fecola
un albume
un cucchiaio di prezzemolo tritato
sale

Dunque, dunque. Prima di tutto impastate la farina con l'albume, il sale e l'acqua necessaria per rendere la pasta elastica. Stendetela e con un tagliapasta a colomba ricavate 8 colombine. Poi lavorate la ricotta con il parmigiano e il timo, salate e mettete un cucchiaio di composto su 4 colombe; coprite con le forme di pasta rimaste e sigillate i bordi.
Separate le foglie dai fondi di carciofi, affettatele fini e tagliate a cubetti i fondi. Soffriggete tutto con l'olio, lo scalogno e il latte. Salate, coprite e cuocete per 10 minuti. Frullate con il magico minipimer i carciofi con il loro sugo di cottura, la fecola e il prezzemolo: riportate a ebollizione e salate.
Ultimo passaggio: lessate in abbondante acqua salata le colombe. Scolatele e servitele con la salsa di carciofi, aggiungendo magari un giro di olio crudo e un poco di parmigiano.

Leggerissime ma gustose. E in più anche l'occhio viene accontentato grazie alla forma "pasquale". Ovviamente se desiderate proporle in un'altra occasione potete sempre cambiare stampino!

lunedì 17 marzo 2008

Giovedì scorso ho partecipato ad un laboratorio molto curioso sulla degustazione dell'olio extravergine d'oliva, promosso dalla Strada del Vino Soave. Docente massimamente competente in merito Angelo Peretti, meglio noto nella blogosfera come bardoc, che ci ha saputo meravigliare con un approccio ludico alla degustazione.

Il concetto intorno a cui abbiamo giocato è stato l'olio come conduttore di aromi; quindi non mero condimento, fondo di cottura, grasso di frittura o al massimo conservante!

Un esperimento tra i tanti: abbiamo assaggiato un pezzetto di formaggio e registrato le sue caratteristiche; poi abbiamo messo contemporaneamente in bocca un uguale pezzo di formaggio ed alcune foglioline di timo fresco, per scoprire che ancora le nostre papille sapevano percepire sia l'uno che l'altro, ben separati.
Poi è arrivata la magia: un pezzetto di formaggio + timo + alcune gocce di olio danno per risultato...solamente il timo!! L'olio agisce da conduttore e al nostro cervello arriva la sensazione del timo, che è più forte e prevale su quella del formaggio.

Ho scoperto tra l'altro quant'è buono un quadratino di cioccolato con una goccia di olio extravergine...e perchè? L'olio, miei cari, conduce al cervello la sensazione del cacao e ci fa percepire una maggiore quantità di cacao di quella realmente presente nella nostra tavoletta!

Se siete dotati di palati curiosi, provate un olio da varietà taggiasca abbinato al cioccolato al latte o un grignano con il fondente...
La settimana scorsa è fuggita via tra impegni, appuntamenti ed imprevisti senza lasciarmi il tempo di raccontarvi tutto ciò che avrei voluto.
Ma eccomi pronta a rimediare, anche se "in pillole". ;-)

Appunti di una dolce degustazione

Come è ormai risaputo, sono particolarmente tentata - questo è un eufemismo, sia ben chiaro- dai vini dolci; mercoledì la mia passione ha trovato soddisfazione in una bella serata tra amici consacrata alla degustazione di una serie di interessanti esemplari (7, per la precisione) della specie.
Tra questi, due mi hanno incuriosito più di tutti, anche perchè non è cosa quotidiana assaggiare vini dolci stranieri:
  • il tedesco Erdener Treppchen Riesling Auslese 2005 potenti idrocarburi al naso, bella acidità
  • lo spagnolo di Cordoba Don Pedro Ximenex 1979 denso, caramellato, un mangia&bevi

Ad accompagnare le libagioni e rallegrare le nostre arterie, una carrellata di formaggi che comprendeva Monte Veronese stravecchio, Monte Veronese imbriago, Puzzone di Moena, Pecorino stagionato, Mimolette e altre delizie casearie.

A più tardi con il racconto del laboratorio in cui abbiamo "giocato" con l'olio extravergine d'oliva...

giovedì 13 marzo 2008

Devo proprio raccontarvi un bel po' di cose interessanti successe in questi ultimi giorni...

Oggi il tempo è davvero il mio tiranno ma giuro che domani posterò, per aggiornarvi sui vini dolci interessanti che ho assaggiato ieri, su quello che ho imparato oggi riguardo all'olio d'oliva come conduttore di sapori, sulla torta di mele che ha rallegrato le nostre ultime colazioni...ma ora basta con le anticipazioni!

Buona serata :-)

lunedì 10 marzo 2008

Ufficialmente il Vinitaly inizia a Verona il 3 Aprile. Ma in realtà il delirio pre-fieristico è già iniziato!!
Qui in cantina fervono i preparativi: allestimento dello stand, quintali di burocrazia, contatti da prendere, cene da organizzare e chi più ne ha più ne metta.

Stasera voglio però trovare il tempo di cuocere una bella torta di mele e mandorle, a corroborare le mie prossime colazioni. ;-)

Nel frattempo, vi lascio con un velocissimo Post Scriptum: ieri ho assaggiato un formaggio molto interessante, il Cansiglio stagionato, proveniente dal Bellunese.
Si tratta di un vaccino prodotto con latte di montagna, da mucche alimentate con erba fresca dei pascoli locali. Il sapore è "grasso" e ancora dolce, nonostante l'aromaticità data dalla stagionatura di almeno 1 anno.
Buonissimo con un bel rosso corposo e piuttosto tannico!

mercoledì 5 marzo 2008

Una nuova annata. Una nuova sfida?

Anche quest'anno è arrivato il momento di imbottigliare la nuova annata di Soave Classico, 2007. Dopo ripetuti assaggi, riunioni famigliari e correlate accese discussioni, siamo giunti al taglio definitivo (i più fichi direbbero blend) e abbiamo quindi messo in bottiglia.

Alea iacta est, amici. Insomma, il dado è tratto o sarebbe meglio dire...il tappo è messo! ;-)

Ad ogni modo, questo nostro Soave 2007 ancora un po' embrionale, che nei prossimi mesi avrà il tempo di aprirsi ed evolversi e maturare, mi piace. Una bella struttura, giusta freschezza e soprattutto il sapore salato e sapido della mia terra, che è nera e vulcanica.

A proposito, devo ricordarmi di scattare qualche foto proprio a questi suoli di cui tanto vi parlo perchè altrimenti sembro una squinternata che vaneggia di tufi, basalti & affini...
Saltando ancora di palo in frasca, ho appena terminato di leggere un bel libro che avevo scoperto proprio nella blogosfera. La versione di Barney, di M.Richler.
A questo punto accetto volentieri consigli per le mie prossime letture. :-)

mercoledì 27 febbraio 2008

Ma come appassisci bene, Garganega mia!

Ecco come appare oggi l'uva che a settembre abbiamo faticosamente raccolto "recia per recia" (vedi post del 9 settembre 2007 e poi segui l'andamento dell'appassimento nel post dell'8 ottobre). Consentitemi di essere fiera e perdonate il mio ego oggi un po' ingombrante, ma è sanissima e ambrata!! Sono proprio orgogliosa eh eh! ;-)

Questi bei grappoli, dolci e ricchi di aromi, diventeranno il nostro Recioto di Soave 2007. Certo il cammino è ancora lungo, ma non è forse vero che il buon giorno si vede dal mattino?! Oggi va di think pink, insomma.



venerdì 22 febbraio 2008

Un connubio riuscito: Choco&Wine

Uno dei principali meriti di questo mio piccolo blog senza pretese è sicuramente quello di avermi fatto incontrare tante persone appassionate, allargando i miei orizzonti e stimolando la mia già preoccupante frenesia di conoscere, fare, vedere e...vivere!
Grazie al blog, ad esempio, ho avuto il piacere di conoscere un vulcanico amico padovano, che mille ne pensa e milleuna ne fa, ovvero...rullo di tamburi...Mr Giuseppe Trisciuzzi.


Da inguaribile gourmet, si è messo in testa di unire cioccolato e vino in una goduriosa crema spalmabile, battezzandola Choco&Wine. Vi potrete immaginare la bontà di questa nutella sui generis, prodotta solamente con cioccolato fondente Trinidad di Venezuela non concato ed ottimo vino in parti uguali...

Questi vasetti tentatori esistono al cabernet sauvignon, al morellino di scansano, al chianti, al brunello e in molte altre versioni, una diversa dall'altra grazie agli aromi caratteristici di ogni vitigno.


La "ricetta" che preferisco consiste...nel tuffare il vostro ditino nel barattolo, come fosse un cucchiaino, in un gesto che ci riporta alle ditate di marmellate o miele rubate nell'infanzia; e che fa ta tanto bene all'umore!

Quando Giuseppe è venuto a trovarmi in cantina per una castagnata tra amici ed un bicchiere di Recioto abbiamo persino provato a tagliare a metà una caldarrosta appena tolta dalle braci e farcirla con una cucchiaiata di Choco&Wine...ecco, mi è venuta voglia di fare merenda! Ma dove la trovo io una caldarrosta ora?? ;-)

Ovviamente può diventare un'ingrediente speciale in tante preparazioni. Date un'occhiata a questa bella fragola preparata da Marco Goldin del ristorante "La forma dell'acqua".
Una grossa fragola svuotata e riempita di Choco&Wine, poi richiusa e caramellata, così da sciogliere la crema all'interno. Poi un tocco di menta e una spruzzatina di tabacco biondo Kentucky. Semplice ma efficace.

Per sapere come procacciarvela, scrivete direttamente a Giuseppe. E prendetevela pure con lui se ne diventate dipendenti. ;-)

giuseppetrisciuzzi@gmail.com

martedì 19 febbraio 2008

Semplicemente, canestrelli


Dopo una settimana di impegni lavorativi piuttosto intensi (a proposito, è andata molto bene sia a Padova che a Verona), avevo proprio voglia di rilassarmi un po' e godermi una domenica lenta ed oziosa.

Quest'inverno, poi, mi è venuta una vera e propria passione per il tè; quando è possibile, amo spezzare il pomeriggio con una tazza di infuso profumato e bollente.

Ovviamente il massimo è avere a portata qualche biscottino "minimalista" e senza fronzoli da inzuppare nel nostro tè preferito... ;-)

Ad esempio, i canestrelli, pilastro della pasticceria secca tradizionale italiana e nondimeno semplicissimi:

Questi i pochi ingredienti che vi serviranno:

180 g di farina
100 g di burro
60 g di zucchero
un tuorlo
un pizzico di lievito in polvere
vaniglina
zucchero a velo
sale

Versate la farina a fontana, unite lo zucchero, il tuorlo, un pizzico di sale, la vaniglina, il lievito setacciato e il burro morbido a dadini; lavorate rapidamente gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgete la pasta nella pellicola per alimenti e lasciatela riposare in frigo per circa 30 minuti. Poi stendetela ad uno spessore di mezzo cm e ricavate i biscotti con l'apposito tagliapasta.
Trasferite i canestrelli su una teglia rivestita con carta da forno e cuoceteli nel forno a 180° per 10 minuti (attenzione: non fateli scurire troppo!).
Infine cospargeteli di zucchero a velo e lasciateli raffreddare.

giovedì 14 febbraio 2008

Come antidoto all'overdose di trite frasi pseudo-sentimentali, pochi versi.
Buon S.Valentino, dunque.
Se io potrò impedire
di Emily Dickinson
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.

lunedì 11 febbraio 2008

Ora rimbocchiamoci le maniche

Nel nostro settore gennaio è un mese estremamente tranquillo, sia dal punto di vista delle vendite che dei lavori di cantina e vigneto. In poche parole, essendo io assolutamente incapace di stare ferma, in genere a gennaio mi annoio&mi deprimo.

Per fortuna questa fase non dura a lungo e a febbraio gli impegni non mancano; questa settimana, ad esempio, si prospetta interessante già da mercoledì 13, quando sarò alla fiera di Padova per Tecnobar&Food.
Insieme ai cari amici Paolo e Nicola, vulcanici titolari dell'Antica Locanda El grio, cercherò di offrire un "assaggio enologico" del nostro soave territorio. I due giovanotti, invece, daranno sfoggio del loro entusiasmo culinario, che li ha portati a vincere pochi giorni fa il premio "Tavole Venete".

Sabato 16 sarò poi a Verona, presso il Palazzo della Gran Guardia, per presentare il Soave Classico Vigneto Sengialta e lo Scaligio, premiati dalla guida Ais Duemilavini 2008.


Dalle 10 alle 20 l'occasione sarà perfetta per tutti gli appassionati: si potranno assaggiare i vini premiati ed incontrare i produttori. Ed anche per me sarà interessante fare qualche degustazione che per una volta esuli dal Soave!
;-)

lunedì 4 febbraio 2008

Carnevale è...
Innanzitutto, gnocchi! Immancabili il "venerdì gnocolar", si mangiano come tradizione veronese comanda: pomodoro, parmigiano e cannella oppure uvetta, zucchero, parmigiano e cannella; non disgustatevi per l'abbinamento azzardato, posso giurare sul mio Recioto che sono squisiti! ;-)

Le mitiche frittelle di mia nonna: con uvetta e mele, oppure ancora più buone con l'erba amara (in italiano artemisia) od anche con gli avanzi di polenta, una ricetta che "ricicla" in maniera gustosissima.

Ed insieme al carnevale, abbiamo festeggiato tutti insieme con una scorpacciata di frittelle anche il perfetto andamento dell'appassimento delle uve da Recioto; la Garganega che con tanta fatica (sbirciate pure qui quanto detto il 9 settembre scorso) abbiamo scelto è ancora sana, si è fatta dolcissima e profumata. La tentazione di assaggiarla mi assale ogni volta che passo per la fruttaia...

lunedì 28 gennaio 2008

Le brioches della domenica



Ieri mi sono svegliata con un chiodo fisso, ovviamente culinario; una voglia irrefrenabile, un desiderio, una bramosia di...brioche fatte in casa con le mie sante manine.

Avete presente i "rolls", ovvero quelle "girelle" ripiene di uvetta e cannella? Ecco, volevo giusto quelli.


Sono partita dunque da una delle poche certezze della mia vita, ossia le ricette di Sale&Pepe. Nella fattispecie ho scovato una vecchia ricetta per la torta delle rose.


Per la pasta:

380 g di farina
50 g di burro
5 g di lievito di birra granulare
100 g di zucchero semolato
185 ml di latte tiepido
un uovo

Sciogliete il lievito nel latte tiepido con 10 g di zucchero (io ho preferito un cucchiaino di miele) e fate riposare per 5 minuti, finché si formeranno delle bollicine. Mescolate la farina con 40 g di burro fuso, il tuorlo, 65 g di zucchero e il composto lievitato; impastate fino a ottenere una pasta liscia. Se la tecnologia ve lo consente, per questa fase potete anche usare l'impastatrice.


Mettete la pasta sulla spianatoia e stendetela con il matterello fino a ottenere un rettangolo di cm 35x25 circa.


A questo punto sbizzaritevi con il ripieno; io ho fatto diverse prove ed il mio preferito è risultato questo:

225 gr di uvetta ammollata in acqua tiepida (con un cucchiaino di recioto di soave)
miele di tiglio, delicato e calmante, perfetto per gli individui iperattivi come me ;-)
cannella macinata

NB: i ciocco-golosi che popolano la mia famiglia hanno decisamente apprezzato anche la variante a base di crema di gianduja del bravo artigiano Guido Castagna (conosciuto a Torino in occasione del Salone del Vino) e granella di nocciole tostate...


Ho spalmato il mio rettangolo di pasta con abbondante miele, l'ho spolverizzato di cannella e vi ho distribuito l'uvetta ben strizzata.

Partendo dal lato lungo del rettangolo arrotolate la pasta: sollevatela delicatamente e avvolgetela con le mani aperte facendo in modo di non far uscire il ripieno; arrivate alla fine, premete leggermente la pasta per sigillarla. Tagliare il rotolo in fette.


A questo punto, se sistemerete le fette in una teglia otterrete una torta delle rose. Se invece le disporrete ben distanziate sulla placca del forno ricoperta di carta forno, avrete delle splendide brioches!


In ogni caso, trasferite in un luogo tiepido (ad es. nel forno spento ma precedentemente intiepidito) e lasciate lievitare per almeno un'ora finché la pasta si sarà gonfiata.
Spennellarla infine con l'albume e cuocerla a 180° per circa 45 minuti, finché la superficie risulterà dorata.

Certo, a questo punto sarà ormai troppo tardi per la colazione...ma a merenda saranno assolutamente perfette! ;-)

mercoledì 23 gennaio 2008

Svolte

Può un taglio di capelli imprimere una svolta all'ordinaria routine di una donna? Ebbene, sì.

Dopo aver tagliato 30 cm di lisci, setosi, folti capelli corvini (sigh...sob...), mi trovo a sfoggiare un impertinente caschetto e a decidere di:

  • imparare a suonare il pianoforte
  • ricominciare a studiare il francese, abbandonato ai bei tempi che furono delle scuole medie
  • bere meno Recioto
    no, questa è una bugia! ;-)

venerdì 18 gennaio 2008

Santa pazienza!

La mia nonna aveva ragione: al mondo serve tanta pazienza. Purtroppo ammetto di essere una delle persone meno pazienti del globo.

Ma con i nostri vini non c'è niente da fare, ho imparato che di pazienza ne serve assai; perchè proprio con il tempo sanno dare il meglio di sè.

Ieri abbiamo assaggiato con calma lo Scaligio 2004; è un Cabernet Sauvignon che produciamo solo nelle annate più belle. Anche se è pronto da qualche mese, solo ora che sono passati quasi 4 anni dalla vendemmia è davvero capace di esprimersi in pienezza.

Si è fatto morbido, al naso sono uscite le note di cioccolato che ben si uniscono a mirtillo, mora e amarena.

Insomma, mi ha proprio convinto. :-)

mercoledì 16 gennaio 2008

Finalmente piove e davvero ci voleva per le nostre campagne; molti pozzi erano ormai asciutti, le falde ridotte a timidi rivoletti.

Si parla tanto di risparmio energetico e in questo momento tutta l'ecologia in senso lato è un tema estremamente politically correct.
Ma intorno a me non vedo concreta coscienza del problema: non ci si cura più di tanto di risparmiare luce ed acqua; eppure anche i più piccoli, automatici gesti potrebbero contribuire.

Chiudere l'acqua mentre ci si lava i denti.
Utilizzare la lavastoviglie solo a pieno carico.
Spegnere le illuminazioni natalizie. Che oltretutto, passate le feste, sono così deprimenti...

giovedì 10 gennaio 2008

La torta eco-friendly, ovvero riciclare è bello


Le feste sono finite, i bagordi natalizi ormai un ricordo lontano ma...i panettoni no!
Se davvero siete tra i fortunati che in gennaio non si ritrovano almeno un paio di pandori e/o panettoni in dispensa, vi prego rivelatemi il vostro trucco. ;-)
Ma, scherzi a parte, un modo per dare la giusta sepoltura a questi capisaldi della pasticceria natalizia esiste: si possono considerare golosi ingredienti per altre ricette.


Questa è la mia collaudatissima e personale magia per sfornare un dolce apprezzatissimo e al contempo riciclare, che in tempi come questi è assolutamente degno di merito.

· 300 gr. di panettone
· 4 dl di latte (anche scremato, se volete alleggerire il tutto)
· 1 uovo
· 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
· 2 cucchiaini di cannella
· 2 mele sbucciate e ridotte a fettine
· circa 25 "chips" di mela secca
· 1 cucchiaio di pinoli tostati
· ça va sans dire, Recioto di Soave q.b.
· zucchero a velo

Innanzitutto, ridurre a pezzetti il panettone e metterlo a bagno in una capace terrina con i 4 dl di latte, l'acqua di fiori d'arancio e la cannella per mezzora circa. Nel frattempo ammollare le fettine di mela secca con il Recioto e un goccio di acqua tiepida. Con il mini pimer frullare il panettone ammollato; il risultato sarà molto liquido, ma non temete, la consistenza budinosa è una caratteristica (apprezzata) di questo dolce.
Aggiungere al composto metà delle fettine di mela secca ben strizzate e tagliuzzate, i pinoli, l'uovo, le mele fresche. Versare in una tortiera di 18 cm di diametro imburrata e infarinata (oppure oliata, ricoperta di cartaforno, ecc.); disporre i rimanenti anelli strizzati in maniera concentrica, premendoli leggermente.
Cuocere a 175° per 1 ora (se la torta rischiasse di bruciare, coprire con un foglio di alluminio). Servire con abbondante zucchero a velo vanigliato.


E non rivelare la ricetta nemmeno sotto tortura.

lunedì 7 gennaio 2008

I buoni propositi -che ovviamente tali resteranno-

Si sa, inizia un nuovo anno e viene naturale fare una bella lista di buone intenzioni; per quanto mi riguarda, posso dire da subito con estremo candore che non le rispetterò. O perlomeno, se le rispetterò sarà solo un caso.

  • Il lavoro non è tutto; se il mio lavoro è il vino, ergo il vino non è tutto
  • Nella vita serve tanta, ma tanta pazienza
  • La diplomazia è una dote preziosa
  • Non si possono fare troppe cose nello stesso tempo
  • Quest'anno giuro che farò la marmellata di limoni
  • Quest'anno giuro che farò piazza pulita della pila di carte sulla mia scrivania
  • Quest'anno giuro che non penserò al prossimo viaggio più di una volta al giorno

venerdì 4 gennaio 2008

Comunicazione di servizio

Amici, si riparte lunedì 7 gennaio!
Buona Befana a tutti!

lunedì 17 dicembre 2007

La natura mi regala ogni giorno spettacoli affascinanti: le rose ancora rosse, ancora in fiore quando è ormai Natale; ma ammantate di brina, strette nella morsa del gelo.




mercoledì 12 dicembre 2007

Gli amici di Maisazi hanno detto...sì!!

Sù, ammettiamolo, i complimenti fanno sempre piacere. In queste nebbiose fredde frenetiche giornate di lavoro qualche parolina dolce non può che far bene allo spirito!

Perciò ho accolto con gioia la notizia che il nostro Recioto di Soave Docg 2002 è piaciuto allo staff di Maisazi, il blog delle emozioni in cucina.
L'occasione per regalare loro una bottiglia era nata qualche tempo fa, quando Copertina, una delle bloggers di Maisazi, mi ha fatto visita in cantina per parlare di web-marketing.
Poi in realtà abbiamo chiaccherato di molto altro e lei mi ha raccontato del loro approccio alla degustazione, che è emozionale, volutamente non tecnico: loro amano il vino, ma non pretendono di essere dei professionisti. Preferiscono parlarne con naturalezza e magari abbinarlo con una certa libertà a qualche buon cibo. Encomiabile intento!

Trovate qui ciò che è dunque emerso dalla loro degustazione emozionale.

mercoledì 5 dicembre 2007

La torta di mele si fà natalizia!

Adoro svegliarmi al mattino e fare colazione con una fettona di torta fatta in casa con le mie sante manine.

Con un po' di creatività si possono sfornare dolci leggeri, sani e allo stesso tempo golosi, a tutto vantaggio della salute e anche dell'umore!

Domenica ho rispolverato una vecchia ricetta di mia nonna, l'ho "tagliata e cucita", variando e sostituendo, e il risultato è stato una bella torta di mele dal tocco natalizio (le spezie e il miele danno un aroma particolarissimo!).

Ho usato:

750 gr. di mele renette
1o0 gr. di miele d'acacia
20 gr. di zucchero bruno
100 gr. di farina integrale
50 gr. di fecola
1 uovo
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cannella, 1 di zenzero in polvere, mezzo di pimento e mezzo di acqua di fiori d'arancio


Il procedimento è semplicissimo: mescolate vigorosamente il miele, lo zucchero e l'uovo. Poi setacciatevi la farina e la fecola (al limite ammorbidite con qualche cucchiaio di latte).

Aggiungete le spezie e il lievito.
Infine incorporate le mele sbucciate e tagliate a tocchetti.

Versate il composto in una bella teglia in silicone, così non serve nemmeno imburrare; cuocete in forno caldo a 150° per ca. 45 minuti. Vale sempre la prova stecchino!

Lasciate raffreddare e...buona colazione!! Vedrete che sprint. ;-)

NB: Perfetto l'abbinamento con una tazza di tè fumante.

venerdì 30 novembre 2007

Sarà difficile rendere in un post la riconoscenza nei confronti delle persone che mi hanno dato la generosa opportunità di presentare la mia piccola realtà anche in terra toscana: Caterina e Simone, squisiti padroni di casa de La Tana degli Orsi di Pratovecchio.

Di serate e degustazioni ormai ne ho fatte svariate, ma raramente sono stata accolta con tanto calore e sincera amicizia.
Oltre a ciò, il menù è stato ottimo e curato con passione - e per fortuna che Simone non cucina mai pesce... ;-) - i partecipanti alla serata simpatici ed interessati e il Casentino una piacevolissima scoperta.

Gli ultimi sprazzi di colore di quest'autunno ormai agli sgoccioli hanno sorprendentemente impresso nella mia memoria questo territorio ancora poco conosciuto dal turismo di massa; montagne, boschi e pittoreschi paesini uniti ad una ristorazione di alta qualità e ad una popolazione schietta e cordiale rendono il Casentino una meta davvero da valorizzare.

Caterina accoglie i primi avventori

Chi ben comincia...Il fantastico tortino di rana pescatrice

La serata si anima, complici i piatti stuzzicanti e le sfaccettature del Soave Classico

lunedì 26 novembre 2007

In partenza per...Pratovecchio

Questo piccolo blog senza pretese ha avuto il merito di farmi conoscere tante persone interessanti e appassionate, con storie diverse e provenienze eterogenee.

Tra queste, Caterina & Simone, simpaticissimi proprietari de "La Tana degli Orsi" di Pratovecchio, in quel di Arezzo.

Il nostro primo vis-à-vis risale allo scorso Vinitaly di Verona; a pelle mi sono subito piaciuti, perciò ho promesso loro che sarei andata a trovarli per una serata di degustazione dedicata al Soave.

Tra l'altro avevo sentito parlare assai bene della loro cucina, perciò anche la golosità ha fatto la sua parte! ;-)

Non pensavo però che Caterina mi avrebbe fatta diventare parte di un calendario di degustazioni tanto curato e importante, che nel corso dell'inverno porta nella loro "tana" espressioni importanti dell'enologia nazionale (da Conterno a Mascarello e molti altri).

Ma arriviamo al dunque.

Domani sera, Martedì 27 Novembre 2007, alle ore 21:oo presso la Tana degli Orsi di Via Roma, a Pratovecchio (Arezzo) parleremo di Soave Classico, assaggeremo 4 diverse interpretazioni che noi diamo alla Garganega e soprattutto le abbineremo alle stupende creazioni gastronomiche di Simone (non preoccupatevi, cercherò di immortalare il tutto!).

Giusto qualche anticipazione, anche se a quest'ora, quando lo stomaco è pericolosamente vuoto, è masochismo puro.
Inizieremo con un tortino di rana pescatrice e pomodori confit, per proseguire con i ravioli di baccalà e olive nere su vellutata di broccoli ed il risotto con cozze, vongole e dadolata di gallinella.
Poi un secondo piatto che mi incuriosisce particolarmente, un rombo al vapore su crema di peperoni dolci e gocce di yogurt.
Con il Recioto di Soave, una millefoglie con crema alle mandorle, scaglie di cioccolato fondente e pere al Recioto...

lunedì 19 novembre 2007

Arte e caldarroste per ingannare l'inverno


Ieri il tempo non ci è stato troppo favorevole: il cielo è rimasto tutto il giorno grigio e coperto, le temperature notevolmente più basse delle media. In soldoni, un freddo cane.

Ma incuranti di ciò, abbiamo passato una bella domenica di festa, corroborati nel corpo dalle golosissime castagne bollenti e dal Recioto di Soave spumante; allo spirito ha pensato invece la raffinata arte di Borrello, che ha impreziosito la nostra cantina con le sue opere.



Ecco il nostro maestro della caldarrosta Paolo nel fatidico momento di accensione della "fornella", da lui sapientemente e artigianalmente fabbricata.





Alcuni scatti della mostra del maestro Pippo Borrello, curata con passione e buon gusto da Gianfranco Guadin.

Grazie a tutti per esserci venuti a trovare e grazie anche a chi ha collaborato alla riuscita della giornata!

giovedì 15 novembre 2007

Un videogame per...fingere di sapere!

Leggo che oggi 15 Novembre Nintendo lancerà Beginners Wine, il primo eno-videogioco per la console Nintendo DS.
Conterrà una guida alla scelta della bottiglia giusta, i segreti per "roteare" il bicchiere, un glossario, un quiz e altro ancora.

Ma ciò che mi ha incuriosito è la presenza nel giochino di una guida per...fingere di sapere tutto sul vino!
Peccato davvero che per il momento sia prevista solamente la versione giapponese...

;-)

martedì 13 novembre 2007

Ci sono pochi momenti durante l'anno in cui la natura ci regala una tale magia di colori; l'autunno ha reso ocra le foglie di vite, ma le temperature ancora miti hanno concesso un'ultima fioritura alle rose, che con questo rosso acceso e sfacciato quasi tributano un inno all'estate che muore.

PS: A proposito di rose, sapevate che la loro presenza in prossimità di un vigneto non ha solo una funzione estetica (innegabile, peraltro: io adoro le rose!)?? Nonostante oggi esistano mezzi più avanzati, le crittogame che attaccano le rose possono comunque essere utili indicatori del rischio che anche le viti si ammalino.

mercoledì 7 novembre 2007

La soddisfazione che dà una torta peccaminosa...

A volte bisogna strafare: ci sono occasioni e momenti della vita che meritano un deciso strappo alle regole. Ecco quindi una torta da occasioni speciali, lussuriosa e mooolto calorica...

La ricetta è collaudatissima perchè l'ho realizzata innumerevoli volte. Le occasioni, in fondo, bisogna anche crearsele! ;-)


Quando Cioccolato & Mandorle diventano Peccato


420 g di cioccolato fondente
200 g di zucchero
6 uova
140 g di mandorle in polvere
60 g di burro
mandorle a lamelle per guarnire



Separate i tuorli dagli albumi, riunite i primi in una terrina con lo zucchero e un pizzico di sale e montateli con le fruste elettriche fino a ottenere un composto spumoso; sciogliete a bagnomaria 250 g di cioccolato spezzettato e lasciate intiepidire. Unite alle uova le mandorle in polvere e il cioccolato fuso, fino a ottenere un composto omogeneo.

Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli all'impasto al cioccolato(vale sempre la regola di mescolare dal basso verso l'alto per non farli smontare).

Versate l'impasto in una teglia rettangolare (27x34 cm) rivestita con carta da forno, o imburrata se così preferite; copritelo con un foglio della stessa carta tagliato a misura, inumidito e strizzato, che manterrà la superficie morbida.

Cuocete per 40 minuti in forno a 190°, bagnando leggermente il foglio di carta superiore dopo 20 minuti. Lasciate raffreddare la torta, staccate la carta con mooolta delicatezza e rovesciate il dolce su un piano di lavoro.

Ora arriva la parte divertente: la glassa! Spezzettate il cioccolato rimasto e scioglietelo a bagnomaria con il burro; mescolate con energia fino a ottenere una glassa uniforme e lucida, poi stendetela sulla superficie e sui bordi della torta con una spatola.

Decorate i bordi con le mandorle a lamelle e lasciate solidificare la glassa in luogo fresco.

La torta va riposta in luogo fresco (non in frigo eh!) fino al momento di servire.