martedì 30 ottobre 2007

Cambiano i colori intorno a me

Sono tornata dalla parentesi torinese con tanti stimoli e idee che mi frullano nella testolina.


Certo, il Salone del Vino non è il Vinitaly: tutto si concentra in un paio di padiglioni e l'affluenza nemmeno è comparabile.


Ma mi sento di dare una sufficienza piena all'esperienza per la qualità dei contatti e delle persone con cui ho condiviso il tempo in fiera.
Nell'ambito delle Donne del Vino ho avuto l'onore di conoscere delle produttrici di valore, competenti e oltretutto simpaticissime; ci siamo tenute compagnia, abbiamo scherzato ma ci siamo anche confrontate professionalmente: ho assaggiato davvero molti vini di grande spessore!


Da non dimenticare il fatto che, visto che in contemporanea c'era Dolcè, sono tornata a casa con tantissima cioccolata: praline, tartufi, tavolette e delle indimenticabili fave di cacao prodotte dal bravo artigiano Guido Castagna, che abbiamo abbondantemente testato essere strepitose con il Recioto. ;-)

giovedì 25 ottobre 2007

In partenza per...Salone del Vino di Torino

Questo weekend la destinazione è Torino, in occasione del Salone del vino 2007.



Si tratta di una fiera biennale (alternata al Salone del Gusto) cui in verità non ho mai partecipato, ma che mi incuriosiva provare.
Anche perchè nell'area piemontese ho ampi margini di miglioramento, quanto a vendite! ;-)

Mi troverete al Padiglione 2 Stand F5, presso l'isola delle Donne del Vino (l'associazione che raggruppa produttrici, ristoratrici, sommelier e giornaliste di tutta Italia).
Insieme a me, ovviamente, Soave Classico 2006, Vigneto Sengialta 2006, Lunalonga 2005, Scaligio 2004 e Recioto di Soave 2002.
Sarò in buona compagnia insomma!

Il Salone sarà aperto dal 26 al 29 Ottobre dalle 10 alle 19.
Venerdì, Sabato mattina e Lunedì
sarà riservato agli operatori professionali in possesso di un invito operatori, mentre Sabato pomeriggio e Domenica le porte saranno aperte anche a visitatori, appassionati, curiosi e golosi (ricordate che in contemporanea c'è Dolc'è).

martedì 23 ottobre 2007

Che weekend intenso e stimolante è stato!
Sabato full-immersion nella dolcezza con DolceVi; devo confessare che erano talmente interessanti i vini da assaggiare che non sono rimasta molto dietro alla mia brava postazione...Ho preferito andare a curiosare tra i passiti altrui! ;-)
Come scusa posso comunque accampare che non capita spesso nemmeno a noi produttori di poter spaziare liberamente con gli assaggi tra 270 vini dolci di tutta la penisola.




Domenica, invece, c'è stato un bellissimo fermento di visitatori da tutto il mondo presso la nostra cantina.
Al mattino un simpatico gruppetto di californiani curiosissimi nonchè dallo stomaco di ferro (avevano prenotato la degustazione per le 9!), al pomeriggio venti eno-turisti giapponesi, ovviamente macchina fotografica digitale-muniti!

giovedì 18 ottobre 2007

Zucca-mania: Dolce morbido di zucca e mele

Curiosando nei blog salta all'occhio che siamo in piena zucca-ossessione; sarà per il colore che mette di buonumore, per il sapore dolce e confortante o per la versatilità d'uso, sta di fatto che tutti amiamo questa splendida cucurbitacea.

Dopo avervi proposto una
crema semplice ed essenziale, ho deciso di impiegare la zucca rimanente per preparare un dolce sanissimo, privo di grassi animali e dall'intenso sapore "zuccoso".
La consistenza rimane morbida, il sapore volutamente non troppo dolce (di fatto non vi è zucchero!). Riservata agli zucca-addicted. ;-)


Ingredienti
500 gr di zucca matura e dolce
100 gr di farina integrale
50 gr di amaretti tritati finemente
60 gr di uvetta passa fatta rinvenire in poca acqua tiepida
2 mele Golden
3 generosi cucchiai di miele
cannella a piacere
olio e.v.o.

Prima di tutto cuocete a vapore la vostra zucca; io devo confessare che spesso uso la pentola a pressione (il tempo è tiranno...e poi è una cottura sana!).
Poi riducetela in crema con il minipimer, o un mixer o il caro vecchio passaverdura.
In una ciotola mescolate la farina e gli amaretti, unite la purea di zucca, il miele, un cucchiaio di olio e cannella secondo il vostro gusto.
Incorporate l'uvetta e versate l'impasto in una teglia unta o coperta di carta forno.
A questo punto non resta che disporre sulla superficie le mele tagliate a fettine, eventualmente cospargendole di zucchero di canna per ottenere un effetto caramellato.
A 200° C per 40 minuti (deve rimanere morbido!). Poi lasciate raffreddare perchè secondo me è più buono a temperatura ambiente.


Chi azzarda un abbinamento cibo-vino?

mercoledì 17 ottobre 2007

DolceVi, un dolcissimo weekend ci aspetta




Una maniaca del vino dolce come me non poteva lasciarsi sfuggire questa nuova manifestazione, che si terrà sabato e domenica a Sarego (Vi), in una splendida villa palladiana detta La Favorita.


Ci saranno oltre 270 etichette in degustazione, spaziando dai passiti alle vendemmie tardive, dagli icewine ai vini fortificati.

Una bella occasione per assaggiare vini dolci da tutta Italia, normalmente piuttosto difficili da reperire e spesso costosi.


Molti produttori, inoltre, saranno presenti perciò potrete anche vedere le persone e le storie che stanno dietro ad un vino.

Io non mancherò il sabato pomeriggio, pronta a rispondere ad ogni vostra curiosità sul nostro Recioto di Soave Classico Docg.

lunedì 15 ottobre 2007

L'autunno e cibi della memoria

Tutti noi abbiamo dei sapori che più di altri hanno il potere di risvegliare i ricordi; cibi legati all'infanzia, ad un momento particolarmente felice, alla compagnia di persone care.


Molti dei miei cibi-feticcio, ad esempio, sono in qualche modo legati all'autunno, una stagione che amo proprio per quella dolce malinconia che porta con sè.

Vi ho già raccontato nel meme della mia passione per le castagne (ieri ne ho fatto una scorpacciata tra l'altro), Questi piccoli frutti, nella loro semplicità, mi riportano istantaneamente alla tenerezza di mia nonna.


Decisamente più insolito vi sembrerà il mio legame con le carrube, che ormai riesco purtroppo a scovare solo in pochi negozi biologici; e per di più a prezzi da gioielleria.
Ho imparato ad apprezzare il loro sapore dolce, ma di una dolcezza naturale, grazie a mia madre; ricordo bene che per incuriosirmi descriveva la carruba come "la cioccolata di quand'era bambina" e di solito me ne comperava un sacchettino dagli ambulanti in occasione del ponte dei morti. Le vendevano infatti nei pressi dei cimiteri, insieme alle immancabili caldarroste.


Sempre a quel periodo risale la nascita di un altro sapore-cult: la patata dolce (batata o patata americana). Mia nonna la lessava a lungo, la sbucciava e a merenda me la tagliava a fettine, a volte spolverandola di cannella macinata.


Ah, che nostalgia.






venerdì 12 ottobre 2007

Chocolando a Soave


L'anno scorso era stato un successo assolutamente inaspettato.


foto comune di Soave

Migliaia di persone si erano riversate per le vie del nostro borgo medievale, intasando vie d'accesso, bloccando il casello dell'autostrada, prosciugando le scorte di bar e ristoranti.
Ma quest'anno gli organizzatori e l'amministrazione comunale sono pronti: sanno che per amore del cioccolato i golosi arriveranno numerosi!


Anche nella nostra cantina saranno ovviamente i benvenuti per una sosta dalla frenesia cioccolatifera.
Non molti si spingeranno fin quassù sulle colline, probabilmente...ma per i pochi che avranno l'ardire di abbandonare l'estasi calorica il premio sarà ugualmente dolce.
Comincia per "Rec" e finisce con "oto"...



Chocolando in pillole:

- dal 12 al 14 Ottobre, un percorso di golosità che si snoda all'interno delle mura medievali

- oltre 30 maestri cioccolatieri esporranno, faranno degustare e venderanno praline, stecche, creme e chi più ne ha più ne metta;

- dimostrazioni della lavorazione del cacao

- concerti dal vivo per le vie del centro

- chioschi per l'abbinamento con il Recioto di Soave

- oggi alle 16:30 un convegno proprio sul connubio tra cioccolato e Recioto

lunedì 8 ottobre 2007

Il Recioto. Mese I.





Ecco un particolare delle famose "rece" di Garganega che abbiamo messo ad appassire circa un mese fa. Grazie al clima asciutto, gli acini si stanno dolcemente seccando (vedete come sono "rugosi"?) e non c'è ombra di marciume o muffe.
Certo il cammino è ancora lungo: nel nostro caso la pigiatura non avverrà prima della primavera!

Qui sotto trovate invece l'immagine di un intero grappolo.
L'ho rubato da una cassettina per mostrarvelo in tutta la sua bellezza: sano e bello spargolo, ovvero con gli acini non troppo uniti gli uni agli altri.
Purtroppo la foto non rende questo dettaglio, ma vi posso assicurare che è anche dolcissimo...ovviamente lo assaggio solo perchè qualcuno deve pur fare il controllo qualità, no?!? ;-)


mercoledì 3 ottobre 2007

What about the English version of nellabottepiccola?
Che ne dite di una versione inglese?

I'd like to translate my posts (or at least most of them) to help my foreign readers...and also practice my English!
What do you think? I'll be waiting for your comments!

D'ora in avanti mi piacerebbe postare anche una versione inglese, per interagire maggiormente anche con gli amici stranieri...e in fondo migliorare anche il mio English!
Che ne dite? Aspetto commenti, suggerimenti, impressioni (magari anche da qualcuno di voi che già lo fa).

martedì 2 ottobre 2007

Voglia di zucca!


Le mie zucche ornamentali (non commestibili però!)

Ieri sera mi è presa la voglia di uno dei sapori autunnali che prediligo: il dolce, coccoloso, rassicurante gusto della zucca.
Perciò per cena l'intera famiglia ha mangiato e devo dire anche apprezzato una Crema di Zucca al Rosmarino, leggera ed appetitosa.


Gli ingredienti per 4 persone circa:

900 g di zucca gialla
1 porro
1 patata
1 litro di brodo vegetale
parmigiano reggiano grattugiato
1 rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.

Il procedimento è semplicissimo.
Elimina la buccia della zucca; questa parte è un po' noiosa, lo so, ma da qui in poi è tutto in discesa!
Sbuccia la patata e tagliala a pezzetti assieme alla polpa di zucca. Pulisci il porro, togliendo anche la parte verde, e affettalo a rondelle. Poi soffriggilo in una casseruola con un filo d'olio. Unisci i pezzetti di zucca e di patata e rosola, mescolando per evitare che si attacchino.
Copri le verdure con i 3/4 del brodo e cuoci a fiamma bassa, coprendo con un coperchio, per circa 20 minuti.
Immergi il mitico mini-pimer nella casseruola e frulla, fino a ottenere una crema omogenea. Versa eventualmente il brodo rimasto, regolando la densità della crema a piacere, e prosegui la cottura per un paio di minuti.
Regola di sale e pepe, completa con gli aghi di rosmarino tritati e con una spolverata generosa di formaggio grattuggiato. Lascia riposare qualche istante prima di servire.
Io ho abbrustolito delle fette di pane integrale, ne ho messo un paio in ogni ciotola e vi ho versato sopra la crema caldissima.

lunedì 1 ottobre 2007

Meglio tardi che mai, ovvero ultima parte del "MEME 8 COSE SU DI ME"



Montagna
La amo sia in versione estiva sia in versione invernale: tra escursioni, passeggiate, sci di discesa e sci di fondo non saprei davvero scegliere.
Lassù mi basta poco per sentirmi serena e rilassata: la cucina nutriente e saporita, i panorami che tolgono il fiato e il buon profumo del fieno fresco.
Tra le mie mete preferite, la piccola Valle di Casies (in provincia di Bolzano).


Gelato
Ne sono schifosamente golosa, senza rispetto per le occasioni e le stagioni. Lo mangio tutto l'anno e non di rado a colazione, soprattutto in versione biscotto!

Ovviamente preferisco il gelato artigianale ben fatto, ovvero con copioso utilizzo di ingredienti freschi e non di orrendi preparati in polvere. Il mio gusto preferito?? Crema (quella gialla e con i puntini neri della vaniglia naturale), ma anche melone, pesca, amarena, yogurt!

Ad essere sincera non disdegno alcuni classici&intramontabili gelati confezionati, comodissimi da tenere in casa ed oltremodo golosi...


Castagne
Un'altro dei miei cibi-feticcio, che adoro sin da bambina, quando la nonna materna cercava di sconfiggere la mia magrezza ostinata rimpinzandomi di generose cucchiaiate di marronata e mascarpone.
Lo so, questa è un'altra storia, ma una delle sue merende consisteva nello sbattermi un ovetto fresco con zucchero e una lacrima di Recioto!

Quando sono cresciuta un po', l'ho poi ricambiata aiutandola nella preparazione dei "peladei", le castagne lessate con salvia ed alloro che prendono il nome dalla notevole dose di pazienza necessaria a sbucciarle (in dialetto "pelar").

E come non amare le caldarroste?! D'autunno è così appagante fare qualche caldarrosta da sgranocchiare dopo cena, con un goccino di vino e un bel libro...

venerdì 28 settembre 2007

Meme "8 cose su di me"
Parte II: sempre per la serie chiedo-venia-ma-ho-poco-tempo

Sì, viaggiare...
Quando avevo 8 anni i miei genitori, in totale buona fede, mi hanno mandato in Inghilterra per imparare l'inglese...Ma non sapevano di aver creato un mostro! ;-)

Da lì non mi sono più fermata; sono patologicamente amante del viaggio. E per di più assolutamente onnivora: all'avventura, di lavoro, organizzato, culturale...l'importante è che di viaggio si tratti.
Rifuggo solamente l'all-inclusive e i super iper mega villaggi, dove magari è tutto "italiano" anche se siamo a migliaia di km dalla nostra madre patria. Semplicemente, non fanno per me.


Cucinare
Il modo migliore che conosco per rilassarmi è cimentarmi in una bella impresa culinaria!
A volte seguendo una ricetta, a volte improvvisando secondo l'estro del momento.
Preferisco dedicarmi a torte, biscotti e affini oppure ai primi piatti. Se di secondi si deve trattare, amo sperimentare cucina etnica con suggestioni vegetariane.


giovedì 27 settembre 2007

Meme "8 cose su di me"
Parte I

Rispondendo all'invito dell'amica
Dolcetto, eccomi a propinarvi 8 parole-chiave su di me.
Purtroppo dovrò fare uno strappo alla regola e pubblicare il meme in 2 parti, visto che mi manca davvero il tempo per postare cotanto materiale!


Intensità
Lo so, è un concetto estremamente vago.
Vorrei con esso cercare di esprimere quel senso di ansia creativa, quel piacevole vuoto nel petto, quella spinta a tutto fare, tutto conoscere, tutto leggere, tutto vedere...la voglia di vivere intensamente, di lavorare intensamente, di soffrire e gioire intensamente!

Per farvi capire meglio, sono una cui gli amici dicono sempre "ma non riesci a stare ferma!", "non riesci a stare tranquilla?"



New York
Il luogo in cui più mi sono sentita viva. La città per cui provo una nostalgia costante, fisica, imbarazzante.

Chiedetemi di partire ora. In questo istante.
E io lo farò!




Leggere mangiando
Vi sembrerà pazzesco, ma per me è l'unione ideale di due dei miei massimi piaceri: la cucina e la lettura.

Quando ero bambina i miei coetanei venivano sgridati perchè guardavano la tv durante i pasti; i miei genitori, invece, dovevano vedersela con i miei libri.
Madame Bovary, Anna Karenina, le eroine di Jane Austen, ma anche Paperino e la famiglia Disney al completo sono stati per noi commensali honoris causa...

martedì 25 settembre 2007

Filari post-vendemmia


Dove l'uva già è stata vendemmiata, restano i filari spogli e le foglie già iniziano a seccare.
Le vigne piano piano vanno a riposo, lentamente il ciclo stagionale avanza.

Ora è tempo di lavorare alacremente in cantina per dare la nostra impronta ai generosi frutti della terra!

giovedì 20 settembre 2007

Non sono sparita! Ma la vendemmia chiama...

Due righe in fretta e furia per dirvi che sono ancora viva! Solamente sono sempre nel vigneto perchè siamo in piena vendemmia!

Perdonerete la mia assenza, ora che è giustificata? ;-)

A prestooooo!

venerdì 14 settembre 2007

Il Soave incontra il "Paese del Giunco"

Mercoledì 12 settembre ho trascorso una piacevole oretta di arricchimento culturale grazie alla “Serata Giapponese” che si è tenuta a Palazzo del Capitano, in quel di Soave.

foto www.comunesoave.it


Il filone è stato quello di unire idealmente la cultura nipponica al nostro territorio e in primis alla nostra tradizione enologica; il momento di poesia, musica e danza è stato così suggellato dal tintinnare dei calici di vino Soave.

La delicata ambasciatrice di questo affascinante mondo è stata Ayami Cecilia Matsuyuki, soprano e ballerina di teatro Kabuki, che ha cantato per noi poesie musicate di Akiko Yosano, Tatsuji Miyoshi, Kotaroh Takamura, Hakushu Kitahara, Rentaroh Taki e altri ancora.

Dal repertorio del Teatro Kabuki Ayami ha poi danzato un pezzo femminile ed uno maschile, incantandomi con quest’arte così lontana dalla nostra idea di balletto, eppure tanto affascinante.

Peccato solamente che, almeno “in provincia”, non sia semplice approfondire la conoscenza di questo particolarissimo teatro; mi ha talmente incuriosito che vi invito a segnalarmi gentilmente eventuali spettacoli di cui veniste a conoscenza!

domenica 9 settembre 2007

Domani si colgono..."le rece"!

A chi non è veronese il titolo di questo post potrebbe sembrare alquanto ermetico...e in realtà desideravo proprio incuriosirvi.

Domani selezioneremo la Garganega più bella, sana e matura per il futuro Recioto di Soave 2007. Nel nostro dialetto le "rece" sono infatti le orecchie, ovvero le parti migliori e più coccolate dal sole del grappolo.

Cammineremo per i vigneti e sceglieremo solo le uve che veramente potranno affrontare un lungo cammino, fatto di un appassimento totalmente, stoicamente o forse masochisticamente naturale (no air conditioning baby! e nemmeno deumidificatori) e prolungato fino ad aprile.

Del resto, leggendomi vi sarete già accorti che nei confronti del Recioto nella mia famiglia siamo ai limiti del maniacale (se volete le prove leggete pure qui, ma pure qui e in fondo anche qui...)

mercoledì 5 settembre 2007

Vendemmia alle porte: scatti vacanzieri e aperitivi estivi!

Come promesso, prima del tour de force vendemmiale mi voglio ritagliare un po' di tempo per postare alcune immagini di Hvar, l'isola della Dalmazia in cui ho trascorso le mie vacanze agostane...
A questi brevi appunti di fine estate aggiungo anche una ricetta simpatica e versatile che ho sfruttato diverse volte per l' happy-hour in cantina.
Abbinandola al nostro Soave Spumante, ça va sans dire!





Ancora una volta, Sale&Pepe docet:

Bis di antipastini golosi


PER 4 PERSONE:
Per i crostini: 4 fette di pane tipo francese
4 pomodori secchi sott'olio
50 g di mozzarella di bufala
4 filetti di acciuga sott'olio
peperoncino piccante in polvere, sale
Per i muffins:
100 g di farina
8 cucchiai di latte
un uovo
un cucchiaio di grana grattugiato
un rametto di maggiorana
timo fresco
12 pomodori secchi sott'olio
un cucchiaino di lievito istantaneo
mezzo avocado
olio extravergine d'oliva, sale

Per i crostini: tostate leggermente le fette di pane, distribuitevi sopra i pomodori secchi sgocciolati, la mozzarella tagliata a bastoncino, i filetti d'acciuga scolati e un pizzico di peperoncino. Condite ciascun crostino con un filo di olio di conservazione dei pomodori, salate poco e passateli sotto il grill per circa un minuto finché la mozzarella inizia a filare.

Per i muffins: scolate e tamponate con carta assorbente 10 pomodori secchi, tagliateli a dadini, metteteli in una ciotola, unite la farina, il lievito , l'uovo, il latte, un cucchiaio di olio, il grana, le erbe aromatiche tritate, un pizzico di sale e mescolate bene; versate il composto in 12 stampini da muffins del diametro di 4,5 cm, leggermente unti di olio e cuoceteli in forno caldo a 180° per circa 15 minuti. Serviteli tiepidi, decorati con una fettina di avocado e un pezzetto dei pomodori secchi rimasti.

mercoledì 29 agosto 2007

Cos’è Soave Versus 2007?

Anche quest’anno, dal 1 al 3 settembre, prende vita quest’interessante appuntamento per gli appassionati del Soave (o per gli aspiranti tali, ovviamente!).
La cornice delle serate -dalle 18 alle 23:30- sarà il Palazzo del Capitano, nel centro storico di Soave, dove per l’occasione verranno installate isole di degustazione di vini e cibi di qualità.

Da un lato avrete infatti la possibilità di degustare tante interpretazioni del Soave e del Recioto di Soave; sarà anche l’occasione per vedere chi sta dietro ad un vino, perché molti produttori saranno presenti e ben felici di spiegarvi la propria filosofia, nonché di convincervi che il loro Soave è il più buono di tutti!! Io per prima, beninteso! ;-)

Dall’altro, potrete abbinare ai vini (e così facendo non ubriacarvi oltremodo) oltre 20 pietanze, tra formaggi (su tutti il nostro mitico Monte Veronese), salumi, pani e specialità della Strada del Vino Soave ma anche dei presidi Slow Food.

Io ci sarò senz’altro, armata di Soave Classico 2006, Vigneto Sengialta 2006, Lunalonga 2005 e Recioto di Soave 2002.

Per avere qualche informazione in più, date magari un’occhiata a www.soaveversus.com

martedì 28 agosto 2007

Come si suol dire, la pacchia è finita.
Le vacanze sono archiviate, regalandoci il ricordo di momenti spensierati e un sottofondo di rimpianto per l’estate che se ne va.

Ma settembre è un mese meraviglioso, che per me segna un nuovo inizio quasi più di gennaio: partono progetti nuovi, è il momento di iscriversi a corsi ed attività che ogni anno si rimandano e, ovviamente, è tempo di una nuova vendemmia.
L’uva è splendida, dolce e sana: sarà uno spasso selezionare i grappoli per il Recioto. Ora più che mai confidiamo nella clemenza meteorologica; del resto, la mia dose di sfortuna climatica l’ho già avuta durante il mio soggiorno al mare, quindi per la vendemmia voglio essere ottimista!

Vi parlerò con calma sia della vendemmia imminente sia dei miei progetti per l’autunno, ora la batteria del mio portatile sta scemando a vista d’occhio e in sostanza urge tagliare corto.

Vi chiedo venia per il post alquanto smilzo, domani mi farò perdonare invitandovi al nuovo appuntamento con Soave Versus...

Nel frattempo, un buon "nuovo inizio" a tutti voi!

venerdì 27 luglio 2007

Mare mare mare...



Ladies and gentlemen, è finalmente giunto il momento delle vacanze.

Per quest'anno...cambierò spiaggia e anche mare! La meta prescelta per 10 giorni di vergognoso e strepitoso ozio è infatti la Dalmazia.

Buone vacanze a tutti voi...

E mi raccomando, bevete più Soave che potete! ;-)



Ah, prima di appendere il blog al chiodo, vi lascio qualche scatto di una piacevolissima serata tra eno-bloggers d'area veronese (allargata!).


Giampiero alias Aristide, Giuseppe alias Sig.Trisciuzzi, Mirco di Blog&Wine e Mariagrazia di Soavemente


Complici la mitica brezza di Castelcerino, la buona compagnia, del cibo semplice ed estivo, nonchè dei discreti vini eh eh ;-) abbiamo chiaccherato volentieri sotto i portici della mia cantina. Grazie a tutti per la serata!

martedì 24 luglio 2007

Un nuovo "nato" in famiglia: vi presento il Recioto di Soave Spumante Docg.

E la crostata di mandorle e pere per accompagnarlo degnamente!



Era da un po' che pensavamo di dare vita ad un nuovo vino e visto l'attaccamento che nutriamo nei confronti del Recioto di Soave la scelta non poteva spostarsi di molto da questa tipologia.



Ecco quindi il Recioto di Soave Spumante, un'interpretazione più spensierata e fresca dell'ormai mitico Recioto. ;-)



Ottenuto da uve Garganega al 100% appassite naturalmente fino a febbraio, secondo la tecnica tradizionale che vi ho già raccontato qui.


Ritroverete il caratteristico aroma di mandorla, una delicata dolcezza e tutta la grinta della Garganega; ma le bollicine lo rendono estremamente beverino e piacevole, adatto a tutte le occasioni di festa, nonchè più semplice da abbinare ai dessert.


A questo proposito, vi lascio una delle mie ricettine preferite, piuttosto semplice e ovviamente già testata con il mio Recioto Spumante!



Si tratta di una Crostata di pere adagiate su una crema alle mandorle...



Vi occorrono:



1 rotolo di pasta brisée preparata secondo la vostra ricetta di fiducia

40 g di farina

70 g di burro

3 pere Williams piuttosto sode

100 g di zucchero per le pere

100 g di zucchero per la crostata

150 g di mandorle in polvere

1 limone

1 uovo

1 stecca di vaniglia

un pizzichino di sale



Dunque, si prende la stecca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza e si fa bollire con il succo di limone, un litro d'acqua e 100 grammi di zucchero. In questa sorta di sciroppo si fanno bollire le pere sbucciate e tagliate a metà per 15-20 minuti.

Scolate le pere, disponetele ad asciugare (va benissimo su di un foglio di carta da cucina).



Si srotola poi la pasta e si riveste uno stampo (diametro 24 cm), bucherellando il fondo con la forchetta.

Si monta il burro con lo zucchero rimasto, si aggiunge l'uovo, la farina, le mandorle in polvere, un pizzico di sale e si versa il composto nello stampo.

Su questa morbida crema si dispongono poi in cerchi concentrici o come più vi aggrada le pere cotte e tagliate a fettine sottili.



Cuocete la torta in forno a 180° per 50 minuti.



E se potete gustatela con il Recioto di Soave spumante: la mandorla del vino sposa la mandorla della crema, mentre la dolcezza non esasperata della pere incontra la dolce freschezza delle bollicine...in una parola...slurp! ;-)

mercoledì 18 luglio 2007

Adoro quando il sole lentamente tramonta. La luce a poco poco si fa più intima, quasi rilassante, mentre il verde delle colline risalta ancor di più.
In quel preciso momento apprezzo fino in fondo la bellezza di ciò che mi circonda.




venerdì 13 luglio 2007

Eccomi :-)

Sono tornata da Monaco, dove per tre giorni il tempo è stato praticamente tardo-autunnale (temperature intorno ai 10 gradi e pioggia scrosciante!), infreddolita e affamata di sapori e colori italiani.

Benchè io di solito sia una sperimentatrice di gusti nuovi, non riesco davvero ad entrare in sintonia con la cucina tedesca...
Meno male che la colazione golosa e abbondante mi dava la carica per tutta la giornata!

I due giorni di workshop sono stati intensi e spero proficui: ho fatto diversi contatti, ora bisogna sperare che si concretizzino in qualcosa di più.
Ma mi ha fatto piacere vedere che i vini sono davvero piaciuti e soprattutto che le persone sono state incuriosite dalla particolare impronta che i suoli vulcanici danno ai nostri Soave.

All'estero come in Italia, non tutti sono preparati a trovare nei vini del nostro territorio una mineralità così forte, eppure questa eterogeneità di terreni è una delle più belle caratteristiche del Soave.

domenica 8 luglio 2007

In partenza per...Monaco!

Domani mattina all'alba prenderò il mio bravo trenino con destinazione Monaco di Baviera, dove per due giorni parteciperò a Gourmet's Italia Munich.

Insieme ad altre aziende vitivinicole e a produttori di specialità gastronomiche selezionati dal Merano Wein Festival, presenteremo agli operatori e agli appassionati una variegata panoramica del made in Italy.

Verranno con me la nuova annata di Soave Classico e Vigneto Sengialta, il Soave spumante e lo Scaligio rosso...

Ci sentiamo giovedi! :-)

mercoledì 4 luglio 2007

Nostalgia di New York & Chocolate Chip Cookies


Come avevo già raccontato, in genere non amo ripetere le stesse ricette; certo, il risultato dei propri cavalli di battaglia culinari è solitamente impeccabile e scevro di rischi dell’ultimo minuto.

Ma in fondo cucino per passione e nessuno mi deve giudicare (né tantomeno pagare), quindi mi posso permettere di sperimentare; ed incorrere talvolta in ciofeche colossali, ovviamente!

Tuttavia, c’è una ricetta cui sono particolarmente affezionata…

I Chocolate Chip Cookies sono un “souvenir” del mio meraviglioso soggiorno newyorchese; questo legame della memoria, unito alla semplicità di preparazione e all’ottimo risultato, mi hanno portato a proporli più e più volte.
Del resto, se latito per un po’, amici e parenti reclamano prontamente un’infornata.



Ma veniamo alla ricetta:

 70g di burro
 150g di zucchero semolato (a me piace molto anche il sapore di quello di canna)
 1 uovo piuttosto grande
 250g farina
 1 cucchiaino di lievito per dolci
 un pizzico di sale
 200g di gocce di cioccolato (in mancanza delle gocce, potete tranquillamente usare del cioccolato tritato in maniera grossolana)


Innanzitutto, in una ciotola lavorate molto bene il burro sciolto a bagnomaria con lo zucchero; poi aggiungete l'uovo, un pizzico di sale e lavorate ancora.

Quando vi ritenete soddisfatte, passate a setacciare la farina e il lievito: il risultato è un impasto piuttosto solido. Se dovesse sembrarvi troppo solido, simil cemento armato per intenderci, aggiungete un poco di latte, ma senza esagerare.

Ora incorporate il cioccolato. Io ho provato ad usare sia del cioccolato fondente che del cioccolato al latte, nonché un mix dei due; a mio gusto, preferisco il cioccolato fondente perché il risultato è meno dolce, mentre ho notato che i bimbi adorano la versione al latte. Perciò, vi consiglio di regolarvi in base all’occasione.

Prendete la teglia del forno, ricoperta di carta forno, e formate dei mucchietti d'impasto del diametro di 3 cm circa). Ricordatevi di tenerli ben distanziati perché si allargano molto, diventando piatti.

Infine in forno: per 15 minuti circa a 170°.


Il giorno dopo sono ancora più buoni e si conservano abbastanza a lungo, riposti nella cara vecchia scatola di latta…

venerdì 29 giugno 2007




Mercoledì pomeriggio il cielo si è rannuvolato all'improvviso; il vento si è alzato e la temperatura è bruscamente scesa. In pochi minuti, si è materializzato un temporale con i fiocchi.

Ma quando è passato, il gioco del tramonto e delle nubi mi ha regalato questo scatto...




martedì 26 giugno 2007

Vini dolci...che passione (o forse ossessione?)

Sapete già della mia curiosità, giusto per usare un eufemismo, nei confronti dei vini dolci di tutte le provenienze e tipologie. Ne ho già parlato qui, ad esempio.

Questa passione, devo ammetterlo, mi ha portato a diventare, ahimè, piuttosto esigente. E l'aspetto che più tendo a soffrire è proprio l'eccessiva dolcezza, che sconfina nello stucchevole, di tanti passiti.

Certo, un vino dolce deve necessariamente essere dolce.

Ma spesso gli zuccheri elevati, non sostenuti dalla giusta vena acida, sono solo un escamotage un pochino semplicistico per rendere un passito ruffiano e "piacione", se mi passate l'espressione (rima non voluta, beninteso!).

Il consumatore medio, pare, viene spesso conquistato dalla dolcezza e non presta poi eccessiva attenzione alle eventuali carenze del vino, sia nei profumi che nella cosiddetta persistenza (ovvero, dopo che avete deglutito, vi resta qualcosa per più di un nano-secondo???).


Per tornare al motivo del post e salvarvi dai miei vaneggiamenti "glicemici", ieri sera ho assaggiato effettivamente qualcosa di interessante


un Kanzemer Altenberg Riesling Beerenauslese


del 1989, peraltro. Ma dotato ancora di una straordinaria freschezza; con profumi stuzzicanti e molto minerali, tendenti all'idrocarburo ma piacevolmente bilanciati dal frutto.


E io normalmente non impazzisco per i Riesling, strappandomi le vesti o gridando al miracolo ogni volta che ne assaggio uno (reazioni in voga tra tanti appassionati, vi assicuro).


Tanto di cappello perciò.


venerdì 22 giugno 2007



Il Nabucco. E il Soave.

Questa sera all’Arena di Verona si terrà la prima del Nabucco nonché l’ufficiale apertura della stagione verdiana.




Da qualche anno la Fondazione dell’Arena, in collaborazione con Veronatuttintorno, organizza un’iniziativa davvero interessante per rendere ancora più piacevole l’appuntamento con la grande musica, ovvero “Anteprima Opera”.

In sostanza, nel tardo pomeriggio i partecipanti verranno accolti nello splendido Palazzo della Gran Guardia, che domina Piazza Brà, per venire accompagnati alla scoperta dell’Opera che andrà in scena la sera stessa in Arena.

Questa prima parte, che facendo comprendere più approfonditamente l'opera in esame, renderà senz'altro più piacevole l’appuntamento con lo spettacolo serale.

E qui entro “in scena” io, perché in abbinamento alla musica ci sarà la degustazione dei prodotti più tipici di Verona. In particolare quest sera l’appuntamento è con il Soave Classico 2006 Balestri Valda.

La sottoscritta avrà perciò l’onore e il piacere di offrire il suo Soave, di spiegarlo e farlo conoscere, cercando di trasmettere un pizzico di quella passione per il territorio che tanto l'infiamma e la fa arrabbiare. ;-)

lunedì 11 giugno 2007

Il dolce lo porto io...Cheesecake alle amarene

Invitata ad una cena tra amici produttori e giornalisti, mi sono offerta di preparare il dessert, mia grande passione nonchè strumento di rilassamento favorito.

Ammetto che non amo ripetere spesso le mie ricette collaudate: preferisco buttarmi a capofitto sugli esperimenti (in cucina come nella vita, tra l'altro). Però quando voglio essere sicura del risultato, mi affido quasi sempre a Sale&Pepe.

Mi sono cimentata pertanto in questa goduriosa torta di formaggio e amarene scovata su un vecchio numero dell'infallibile S&P (da cui ho tratto anche la foto qui a lato), apportandovi come al solito delle piccole modifiche personali.


Ingredienti per ca.12 persone:

140 g di biscotti secchi
60 g di mandorle spellate
80 g di burro
2 dl di panna
400 g di formaggio fresco spalmabile leggero
90 g di zucchero
3 uova
un baccello di vaniglia
300 g di amarene sciroppate (nel mio caso, le impareggiabili amarene preparate da nonna Assunta)

Come di consueto, preparate la base: tritate nel mixer i biscotti con le mandorle; aggiungete il burro fuso e mescolate. Poi stendete il composto con le mani in una tortiera imburrata del diametro di 26 cm, ottenendo una base uniforme e bordi rialzati.

Frullate il formaggio con la panna, i tuorli, lo zucchero.

Immergete il baccello di vaniglia in acqua bollente per 10 minuti. Ritiratelo, incidetelo, raschiate i semini e uniteli alla crema di formaggio.

Poi montate gli albumi a neve ben ferma e incorporateli, insieme ad un terzo delle amarene sgocciolate.

Versato il ripieno sulla base del cheesecake e cuocete in forno a 160° per un'ora e 10 minuti circa. La cottura sarà ultimata quando la crema di formaggio sarà ben rappresa e delicatamente dorata.

Io ho preferito servirla piuttosto fredda, per bilanciarne la grassezza, accompagnata da qualche amarena con il suo sciroppo e da un profumato ciuffettino di menta.

In ogni caso, esperimento riuscito e ampiamente apprezzato! ;-)

mercoledì 6 giugno 2007

Vigneto Sengialta 2006, il dado è tratto


Uno scorcio del vigneto Sengialta


Ho iniziato da un paio di giorni a commercializzare la nuova annata del nostro crù, il Soave Classico Vigneto Sengialta.
Sono particolarmente tesa perchè è uno dei vini che amo di più; e forse proprio perchè proviene dal vigneto che amo di più: passeggiando tra le sue vigne si gode della vista del castello medievale di Soave e del suo borgo, mentre a rallegrare l'orecchio dal bosco che lo lambisce proviene sempre il cinguettio delle tante specie di uccellini che lo popolano.

Il nome deriva dal termine del dialetto veronese “Sengio”, che indica un tipo di terreno basaltico, particolarmente duro, che forma dei veri e propri sassi neri (una faticaccia lavorarli, tra l'altro!).
I suoi terreni di origine vulcanica conferiscono al vino una bella mineralità: sento sempre tanta pietra focaia e grafite al naso; e una bella sapidità in bocca.

Sicuramente è un approccio meno facile rispetto al Soave Classico base.
Ma credo che questa sua complessità rispecchi ancora meglio il nostro angolo di collina e nel suo piccolo cerchi di essere un fedele testimone del nostro terroir.

giovedì 31 maggio 2007

Crescono, eccome se crescono...




I grappoli di Trebbiano di Soave stanno crescendo a vista d'occhio, per il momento estremamente sani. L'ultima pioggia (che ovviamente mi ha rovinato Cantine Aperte, come volevasi dimostrare) ha perlomeno dato sollievo agli assetati grappolini!


martedì 22 maggio 2007

Domenica 27 Maggio, Cantine Aperte. E ovviamente prevedono pioggia!

Come già anticipato in un vecchio post, questa domenica ci aspetta un evento bellissimo ma indubbiamente impegnativo dal punto di vista organizzativo: Cantine Aperte, il cui intelligente motto è "Vedi cosa bevi".

Vi avevo già raccontato un po' il programma; ho deciso di arricchirlo anche di una piccola mostra dedicata ai paesaggi soavesi e di una passeggiata nei vigneti alla scoperta delle caratteristiche dei suoli e dei vitigni.

Gli "eno-curiosi" potranno infatti seguire autonomamente un percorso panoramico, lungo il quale troveranno informazioni e curiosità sul nostro territorio e sul Soave.

L'unico problema è che...le previsioni sembranno preannunciare pioggia a catinelle.
Ma come?? Nella primavera più siccitosa del secolo, in pieno global warming pioggia il giorno di Cantine Aperte???

Nel frattempo, faccio una capatina a Firenze per presentare i miei Soave all'Enoteca Bonatti; per chi si trovasse da quelle parti, vi aspettiamo Giovedì 24 Maggio dalle 18 alle 20.

martedì 15 maggio 2007

10 anni con il Soave



Venerdì sera ho dunque partecipato con piacere alla degustazione verticale “Le 10 vendemmie che hanno cambiato il Soave”, organizzata dal Consorzio del Soave.
Lo schema prevedeva che ogni produttore presentasse al pubblico la propria annata incalzato dalle domande di un giornalista, con un risultato dinamico e per nulla noioso.
Curioso e divertente è stato poi l’abbinamento delle informazioni sulla vendemmia ad alcuni flash sulla musica, lo sport, la cronaca…

Allora partiamo!

2006

Il nostro Soave Classico Balestri Valda, presentato da mio padre (davvero emozionato peraltro!) con l’aiuto della bravissima Elisabetta Tosi alias Lizzy.
Nello sport: il 9 luglio l’Italia vince i campionati del mondo di calcio
Nella musica: il tormentone estivo è la canzone dei White Stripes consacrata come colonna sonora della nazionale italiana.

2005

Soave Superiore Castelcerino della Cantina di Soave
Nello sport: Valentino Rossi vince il suo 7° titolo mondiale
Musica: Ligabue tiene un concerto davanti a 180000 spettatori, segnando il record europeo di presenze per un singolo artista.

2004

Soave Classico Monte Fiorentine di Cà Rugate
Sport: Viene trovato morto il pirata Marco Pantani
Musica: Il tormentone estivo è “Fuori dal tunnel” di Caparezza

2003

Soave Classico Capitel Alto di Montresor
Sport: Roberto Baggio riceve il pallone d’oro
Musica:Tra gli album più venduti il greatest hits dei R.E.M.

2002

Soave Classico Pressoni di Cantina del Castello
Sport: L’Italia viene eliminata dalla Corea (2-1) ai Mondiali di calcio
Musica: Il tormentone dell’estate è Asereje delle Las Ketchup

2001

Soave Superiore Le Rive di Suavia
Sport: Zanardi rimane vittima di un grave incidente, in seguito al quale perderà entrambe le gambe.
Musica: Il tormentone? Ma ovviamente Manu Chao con Me gustas tu…

2000

Soave Superiore Colle S.Antonio di Prà
Sport: La Francia sconfigge l’Italia con golden gol di Trezeguet nella finale dei Campionati Europei di calcio.
Musica: I Lunapop sfondano con Vespa 50 Special.

1999

Soave Superiore Pieve Vecchia di Fasoli
Sport: Il Milan vince lo scudetto.
Musica: muore a Genova Fabrizio De Andrè

1998

Soave Superiore Vigneti di Foscarino di Inama
Sport: Marco Pantani vince Giro d’Italia e Tour de France.
Musica: Scompare all’età di 55 anni il grande Lucio Battisti.

1997

Soave Classico di Coffele
Sport: Per la 1° volta nella storia del rugby, l’Italia batte la Francia.
Musica: La versione di Candle in the wind dedicata da Elton John alla memoria di Lady Diana diventa la canzone più venduta di tutti i tempi

venerdì 11 maggio 2007

Back home



Sono tornata ieri da una settimana di vagabondaggi tra Londra (sopra la vista dal Millenium Bridge), Amburgo e Lubecca.

Una settimana estremamente intensa, in cui ho dedicato i tempi liberi dal lavoro a visitare queste città con ritmo al limite dello stakanovismo.
In particolare Londra, che già conoscevo ma che avevo voglia di scoprire nei suoi lati meno turistici, passeggiando per i parchi e i quartieri meno noti o curiosando nei mercatini.

Prometto che fornirò a breve un resoconto dettagliato di ciò che mi è più piaciuto (tanto per cominciare una favolosa gastronomia di Marylebone specializzata manco a dirlo nei formaggi, La Fromagerie della gentilissima Patricia).

Ora però il dovere mi chiama: ci sono tante cose da fare in vista di "100 bianchi superstar", una bella manifestazione che avrà luogo a Monteforte d'Alpone questo weekend.
Stasera alle 18:30 presenteremo il nostro Soave Classico 2006 durante la verticale per la stampa "Le stagioni del Soave in 10 vendemmie"...



venerdì 27 aprile 2007

Londra, Val sta arrivando!

Sarà una piacevole tappa di lavoro & piacere, dato che è una delle mie città del cuore.

L'ccasione del viaggio è stata quella di visitare alcuni clienti, partecipare a tre degustazioni e ad un workshop. Ma gli impegni lavorativi mi consentiranno anche di visitare diverse cosette che mi mancano, come la Tate Modern e il Victoria and Albert.

Last but not least, urge una piccola confessione (gastronomi puristi, orsù non inorridite): adoro la cucina indiana, perciò non vedo l'ora di mangiare in uno dei ristorantini indiani profumati/puzzolenti di curry che costellano Londra...

Tornerò con tante cose da raccontare e foto da postare, perchè oltretutto il mio piccolo "tour promozionale" proseguirà alla volta di Amburgo e Lubecca.

Ci risentiamo l'11 maggio!! :-)

venerdì 20 aprile 2007

Si avvicina "Cantine Aperte"!


Anche quest'anno parteciperemo a questa splendida iniziativa coordinata dal Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà come sempre l'ultima domenica di Maggio (il 27).

Lo so, manca più di un mese; ma sarà un mese fitto di impegni e trasferte estere (con somma gioia della mia indole zingara!).

Perciò, bando agli indugi: devo spremere sin d'ora le meningi e pensare a qualche bell'evento collaterale da offrire ai nostri visitatori.

Ci saranno senz'altro le visite guidate alla cantina, durante le quali illustreremo le varie fasi dalla pigiatura all'imbottigliamento e risponderemo alla curiosità degli eno-appassionati. Tappe obbligate saranno ovviamente la fruttaia per l'appassimento delle uve da Recioto e la cantina sotterranea dove riposano le barriques.

Nel cortile interno, che è delimitato da un bosco verdissimo e ricco di fauna, si degusteranno i vini e l'olio extravergine, in abbinamento ai prodotti gastronomici del territorio.
I bambini avranno tanto spazio per giocare e i grandi tutto il tempo per rilassarsi, perchè nel pomeriggio l'atmosferà sarà ancora più suggestiva grazie a della buona musica dal vivo, per rendere questa bella giornata di fine primavera una vera festa.

Però vorrei anche dare vita a qualche mostra o magari a delle esperienze più interattive...Ecco, ora non è facile capirmi, perchè le idee sono ancora allo stato di nebulose nella mia testa e i neuroni stanno facendo un po' a pugni...Ma sarò più chiara, lo giuro. E vi aggiornerò prontamente.

Nel frattempo sono aperta a consigli, suggerimenti, trovate, anche più balzane delle mie se possibile! ;-)


martedì 17 aprile 2007

L'estate ci fà l'occhiolino

Da più di una settimana in quel di Soave ci stiamo beando di temperature semi-estive e sole costante...
Viene voglia di stare sempre all’aria aperta e aspirare avidamente i profumi degli innumerevoli fiori sbocciati; oppure di stendersi sull’erba tiepida e rivolgere gli occhi verso il cielo azzurro, alla ricerca di qualche solitaria nuvoletta cui attribuire una forma di fantasia…
Di certo, viene meno voglia di lavorare. ;-)


Le viti di Garganega, coccolate dalle temperature miti e dal sole, sono in anticipo di oltre 3 settimane.



Vendemmieremo ad agosto???

martedì 10 aprile 2007

Lampi di nostalgia...
New York
La mia città del cuore.
Il posto più pazzo, stimolante, contraddittorio e galvanizzante del mondo.



venerdì 6 aprile 2007

Slow fish a Genova

Questa mattina ho spedito Soave Classico e Recioto alla volta di Genova, dove dal 4 al 7 Maggio si terrà Slow Fish.


Per la cronaca, Slow Fish è fiera della pesca ma anche momento di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità stessa della pesca e del consumo del pesce.

Da quest'anno, oltre ai canonici mercati e laboratori, verrà realizzata una grande Enoteca, simile a quella del Salone del Gusto. In quella sede l'ultima volta ho assaggiato dei vini davvero interessanti; e oltretutto sono anche riuscita a sedermi...fattore non secondario in fiera!! ;-)

L'enoteca sarà insomma uno spazio conviviale in cui il visitatore troverà una selezione di vini da provare secondo la propria curiosità ed abbinare a proprio piacimento a diverse specialità artigianali.

martedì 3 aprile 2007

Vinitaly. The day after.

Sono veramente stanchissima.
L'ultima settimana è stata massacrante quanto ad orari, ritmi disumani, stress, assenza di pasti regolari e chi più ne ha più ne metta. Tra l'altro io non ho propriamente il phisique du role... ;-)

Allo stesso tempo, sono estremamente felice.
Ho incontrato tanta gente, lavorando sodo ma con soddisfazione; credo di essere riuscita a fare arrivare almeno un pochino la nostra filosofia.

Ho ricevuto la visita di molti blogger, anche se mi dispiace di essere stata spesso troppo indaffarata per fare quattro chiacchere come invece avrei voluto.
Spero ci saranno occasioni meno frenetiche e più conviviali (Mirco, suvvia, organizziamo una bella cena con i tuoi formaggi, i nostri rispettivi vini dolci e le altre buone cose che i nostri territori ci offrono!!)...

Ma voglio davvero dire grazie a tutti voi per esservi ricordati di una botte piccolina come me!

lunedì 26 marzo 2007

Fantastici gli imprevisti in pieno delirio pre-fieristico...

Stamattina avevo un presentimento. Un brutto presentimento per la precisione.
Telefono pertanto al nostro allestitore, per informarmi sull'andamento del montaggio del nostro stand e mettermi magari più tranquilla.
Ebbene, egli ha perso DEI PEZZI del nostro stand...ma come...resto basita: PERSI???? DEI PEZZI?
Ma pezzi come viti autofilettanti e chiodi da legno o pezzi come travi portanti???

Lui mi dice di non preoccuparmi, che non ci sono problemi, in qualche modo faranno. Ed è proprio il qualche modo che mi lascia perplessa.

Urge una capatina in fiera. E magari, tornando, mi fermo due secondi a Lourdes.

venerdì 23 marzo 2007

Un pic-nic con l'Università di Scienze Gastronomiche

Martedì ho ricevuto visite.

Gli studenti del Corso di Laurea triennale in Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra) si trovavano infatti in quel di Soave per uno stage territoriale, alla scoperta dei vigneti e delle cantine.

16 giovani studenti del I anno, entusiasti, curiosi, con tanta voglia di conoscere e fare domande.

In collaborazione con il Consorzio, nelle vesti della competente e gentilissima Alessia, abbiamo perciò pensato a quanto di più informale si possa immaginare: un pic-nic sul prato davanti alla cantina, con vista sui vigneti di Garganega e il castello medievale di Soave.


Lo spuntino comprendeva svariati prodotti locali: soppressa veronese, prosciutto crudo di Soave, Monte Veronese DOP (un formaggio delle nostre montagne cui dedicherò presto un post), verdure grigliate (tra cui una zucca arrostita deliziosa), una strepitosa giardiniera di verdure artigianale made in Soave che non avevo mai assaggiato nemmeno io...



Per concludere in bellezza, abbiamo proposto l'abbinamento tra il Monte Veronese Stravecchio e il Recioto di Soave. Un connubio che li ha conquistati, a giudicare dai bis che sono stati chiesti!

Terminata la pausa di relax, abbiamo visitato insieme la cantina; ho illustrato loro le diverse fasi, dalla pigiatura all'appassimento, fino all'imbottigliamento.

In barricaia abbiamo discusso insieme sulle possibilità di mercato per il Soave e in particolare per una piccola azienda a conduzione famigliare; mi ha stupito la quantità di domande, precise ed interessate, che mi sono state rivolte, ma anche la mole di spunti che mi hanno saputo offrire.


Un ringraziamento a tutti loro per la bella giornata.
E soprattutto un grosso in bocca al lupo per la loro futura carriera di comunicatori eno-gastronomici.

venerdì 16 marzo 2007

Pronti per Vinitaly??


La domanda la rivolgo più che altro a me stessa e questo post vorrebbe essere una sorta di training autogeno per scaricare l'ansia da fiera.


Cose urgenti da fare (solo quelle che mi vengono in mente ora, ma so che me ne verranno in mente molte molte altre: almeno una all'ora!)

- Confermare appuntamenti e cene di lavoro con i clienti

- Comprare tutto ciò che accompagnerà le degustazioni (dalla soppressa del nostro vicino di casolare al "pan biscotto" ai formaggi della Lessinia ecc.ecc.) Se qualche food blogger alla prossima occasione vorrà collaborare per la parte gastronomica sarò lietissima! (Io intanto lancio il sassolino...)

- Stampare le schede tecniche, i listini aggiornati, raggruppare il materiale promozionale

- Ideare l'allestimento delle vetrine

- Comprare un carrello che mi aiuti nella sfacchinata volta all'allestimento (Non si può infatti accedere al quartiere fieristico con l'auto, nemmeno se si è espositori; bisogna peregrinare avanti e indietro per km con cartoni di vino, bicchieri, pannelli, scatoloni, bauli, trolley...)

- Prendere appuntamento da parrucchiera&estetista!!!! Non ridete,dai...;-)

- Segnare in agenda le iniziative cui non voglio mancare, es. l'incontro su Mario Soldati curato dagli amici Aristide e Mirco



Per la cronaca, non ho mai creduto al training autogeno.

mercoledì 14 marzo 2007

Sboccia la primavera.
Mentre io sono alle prese con i preparativi per il Vinitaly...



Marzo, che mette nuvole a soqquadro

e le ammontagna in alpi di broccati,

per poi disfarle in mammole sui prati,

accende all'improvviso, come un ladro,

un'occhiata di sole,

che abbaglia acque e viole.

(A. Onofri)

venerdì 9 marzo 2007

Alla scoperta dei formaggi poco conosciuti...
II tappa: la caciotta di grotta di Montegalda


Dopo avervi parlato tempo fa di un particolare erborinato, il Verde dei Berici, sono incappata in un altro grande formaggio prodotto in quella zona.
Il mio colesterolo, che ormai ha il dono della parola, ringrazia. ;-)


Si tratta di un caprino cui viene aggiunto il pennicillum roquefortis, in modo che si formino le caratteristiche muffe verdi che gli donano un particolarissimo sapore (piccante e leggermente acidulo, molto piacevole davvero).



Il nome deriva dalla modalità di stagionatura; viene infatti fatto maturare per 60 giorni nelle grotte presenti appunto sui Monti Berici (in Veneto).



Provato, ovviamente, con il nostro Recioto di Soave (abbiamo rispolverato per l'occasione l'annata 2000) e, per non fare troppo i campanilisti, con un ottimo Montepulciano d'Abruzzo.
Però, secondo me, l'abbinamento con un bel vino dolce (non per forza il Recioto, beninteso), che sia corposo ma non stucchevole, resta sempre imbattibile.



foto dei M. Berici fonte www.itinerariveneti.it

mercoledì 7 marzo 2007

Apriti cielo! E mandaci un po' di pioggia...

Dopo aver ascoltato, visto e letto almeno una ventina di previsioni meteo diverse, ci si aspettava la pioggia.
Il toto-pioggia impegna ormai le conversazioni di tutta la cantina; e del resto il cielo di questa mattina (guardate un po' qui di fianco) lasciava ben sperare.
Ma già sta facendo il capolino il sole e addio speranze di un sano diluvio!
So che le persone normali gioirebbero del bel tempo (e anch'io di solito, lo giuro!) ma qui urge una bella pioggia per rinfrancare le falde acquifere. Altimenti quest'estate la faccenda sarà poco rosea per le viti...

lunedì 5 marzo 2007


World Wine Web - Il vino nel mondo del blog


Il castello e il borgo medievale visti dalla mia finestra

Venerdì 2 Marzo a Soave si è tenuta una bella tavola rotonda, animata dal fior fiore degli eno-blogger.
Tra di loro alcuni dei miei preferiti: Giampiero di Aristide , Lizzy di Vinopigro , Gianpaolo di Poggioargentiera, Mirco Mariotti (titolare de La Bottega del Vino di Argenta e, incredibile, conoscitore dei miei vini).

Come già riflettevo su Aristide, ho trovato tutti i loro interventi estremamente utili. Nessuno si è messo su un piedistallo con velleità accademiche; si è parlato di elementi concreti, fornendo a noi produttori molteplici stimoli.


Tra i miei appunti ho annotato qualche flash: comunicare emozioni, lasciar trasparire il pensiero di chi scrive, comunicazione alla pari, informazione tempestiva.


Queste pennellate, pur nella loro fugacità e limitatezza, danno comunque un'idea di come viene percepito oggi il fattore blog e secondo me rappresentano anche alcuni motivi della sua fortuna.


Per me Nella botte piccola è nato come diario personale, un modo per allargare i confini della mia cantina e della mia mente. Totalmente slegato dal mio sito aziendale.


Scoprire poi che a qualcuno interessava sapere cosa succede nella vita di una giovane produttrice di Soave, tra vendemmia, pigiature e degustazioni, è stata una sorpresa. Estremamente piacevole tra l'altro.