mercoledì 29 agosto 2007
Anche quest’anno, dal 1 al 3 settembre, prende vita quest’interessante appuntamento per gli appassionati del Soave (o per gli aspiranti tali, ovviamente!).
La cornice delle serate -dalle 18 alle 23:30- sarà il Palazzo del Capitano, nel centro storico di Soave, dove per l’occasione verranno installate isole di degustazione di vini e cibi di qualità.
Da un lato avrete infatti la possibilità di degustare tante interpretazioni del Soave e del Recioto di Soave; sarà anche l’occasione per vedere chi sta dietro ad un vino, perché molti produttori saranno presenti e ben felici di spiegarvi la propria filosofia, nonché di convincervi che il loro Soave è il più buono di tutti!! Io per prima, beninteso! ;-)
Dall’altro, potrete abbinare ai vini (e così facendo non ubriacarvi oltremodo) oltre 20 pietanze, tra formaggi (su tutti il nostro mitico Monte Veronese), salumi, pani e specialità della Strada del Vino Soave ma anche dei presidi Slow Food.
Io ci sarò senz’altro, armata di Soave Classico 2006, Vigneto Sengialta 2006, Lunalonga 2005 e Recioto di Soave 2002.
Per avere qualche informazione in più, date magari un’occhiata a www.soaveversus.com
martedì 28 agosto 2007
Le vacanze sono archiviate, regalandoci il ricordo di momenti spensierati e un sottofondo di rimpianto per l’estate che se ne va.
Ma settembre è un mese meraviglioso, che per me segna un nuovo inizio quasi più di gennaio: partono progetti nuovi, è il momento di iscriversi a corsi ed attività che ogni anno si rimandano e, ovviamente, è tempo di una nuova vendemmia.
L’uva è splendida, dolce e sana: sarà uno spasso selezionare i grappoli per il Recioto. Ora più che mai confidiamo nella clemenza meteorologica; del resto, la mia dose di sfortuna climatica l’ho già avuta durante il mio soggiorno al mare, quindi per la vendemmia voglio essere ottimista!
Vi parlerò con calma sia della vendemmia imminente sia dei miei progetti per l’autunno, ora la batteria del mio portatile sta scemando a vista d’occhio e in sostanza urge tagliare corto.
Vi chiedo venia per il post alquanto smilzo, domani mi farò perdonare invitandovi al nuovo appuntamento con Soave Versus...
Nel frattempo, un buon "nuovo inizio" a tutti voi!
venerdì 27 luglio 2007
Ladies and gentlemen, è finalmente giunto il momento delle vacanze.
Per quest'anno...cambierò spiaggia e anche mare! La meta prescelta per 10 giorni di vergognoso e strepitoso ozio è infatti la Dalmazia.
Buone vacanze a tutti voi...
E mi raccomando, bevete più Soave che potete! ;-)
Ah, prima di appendere il blog al chiodo, vi lascio qualche scatto di una piacevolissima serata tra eno-bloggers d'area veronese (allargata!).
Giampiero alias Aristide, Giuseppe alias Sig.Trisciuzzi, Mirco di Blog&Wine e Mariagrazia di Soavemente
martedì 24 luglio 2007
E la crostata di mandorle e pere per accompagnarlo degnamente!
Era da un po' che pensavamo di dare vita ad un nuovo vino e visto l'attaccamento che nutriamo nei confronti del Recioto di Soave la scelta non poteva spostarsi di molto da questa tipologia.
Ecco quindi il Recioto di Soave Spumante, un'interpretazione più spensierata e fresca dell'ormai mitico Recioto. ;-)
Ottenuto da uve Garganega al 100% appassite naturalmente fino a febbraio, secondo la tecnica tradizionale che vi ho già raccontato qui.
Ritroverete il caratteristico aroma di mandorla, una delicata dolcezza e tutta la grinta della Garganega; ma le bollicine lo rendono estremamente beverino e piacevole, adatto a tutte le occasioni di festa, nonchè più semplice da abbinare ai dessert.A questo proposito, vi lascio una delle mie ricettine preferite, piuttosto semplice e ovviamente già testata con il mio Recioto Spumante!
Si tratta di una Crostata di pere adagiate su una crema alle mandorle...
Vi occorrono:
1 rotolo di pasta brisée preparata secondo la vostra ricetta di fiducia
40 g di farina
70 g di burro
3 pere Williams piuttosto sode
100 g di zucchero per le pere
100 g di zucchero per la crostata
150 g di mandorle in polvere
1 limone
1 uovo
1 stecca di vaniglia
un pizzichino di sale
Dunque, si prende la stecca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza e si fa bollire con il succo di limone, un litro d'acqua e 100 grammi di zucchero. In questa sorta di sciroppo si fanno bollire le pere sbucciate e tagliate a metà per 15-20 minuti.
Scolate le pere, disponetele ad asciugare (va benissimo su di un foglio di carta da cucina).
Si srotola poi la pasta e si riveste uno stampo (diametro 24 cm), bucherellando il fondo con la forchetta.
Si monta il burro con lo zucchero rimasto, si aggiunge l'uovo, la farina, le mandorle in polvere, un pizzico di sale e si versa il composto nello stampo.
Su questa morbida crema si dispongono poi in cerchi concentrici o come più vi aggrada le pere cotte e tagliate a fettine sottili.
Cuocete la torta in forno a 180° per 50 minuti.
E se potete gustatela con il Recioto di Soave spumante: la mandorla del vino sposa la mandorla della crema, mentre la dolcezza non esasperata della pere incontra la dolce freschezza delle bollicine...in una parola...slurp! ;-)
mercoledì 18 luglio 2007
venerdì 13 luglio 2007
Sono tornata da Monaco, dove per tre giorni il tempo è stato praticamente tardo-autunnale (temperature intorno ai 10 gradi e pioggia scrosciante!), infreddolita e affamata di sapori e colori italiani.
Benchè io di solito sia una sperimentatrice di gusti nuovi, non riesco davvero ad entrare in sintonia con la cucina tedesca...
Meno male che la colazione golosa e abbondante mi dava la carica per tutta la giornata!
I due giorni di workshop sono stati intensi e spero proficui: ho fatto diversi contatti, ora bisogna sperare che si concretizzino in qualcosa di più.
Ma mi ha fatto piacere vedere che i vini sono davvero piaciuti e soprattutto che le persone sono state incuriosite dalla particolare impronta che i suoli vulcanici danno ai nostri Soave.
All'estero come in Italia, non tutti sono preparati a trovare nei vini del nostro territorio una mineralità così forte, eppure questa eterogeneità di terreni è una delle più belle caratteristiche del Soave.
domenica 8 luglio 2007
Domani mattina all'alba prenderò il mio bravo trenino con destinazione Monaco di Baviera, dove per due giorni parteciperò a Gourmet's Italia Munich.
Insieme ad altre aziende vitivinicole e a produttori di specialità gastronomiche selezionati dal Merano Wein Festival, presenteremo agli operatori e agli appassionati una variegata panoramica del made in Italy.
Verranno con me la nuova annata di Soave Classico e Vigneto Sengialta, il Soave spumante e lo Scaligio rosso...
Ci sentiamo giovedi! :-)
mercoledì 4 luglio 2007
Come avevo già raccontato, in genere non amo ripetere le stesse ricette; certo, il risultato dei propri cavalli di battaglia culinari è solitamente impeccabile e scevro di rischi dell’ultimo minuto.
Ma in fondo cucino per passione e nessuno mi deve giudicare (né tantomeno pagare), quindi mi posso permettere di sperimentare; ed incorrere talvolta in ciofeche colossali, ovviamente!
Tuttavia, c’è una ricetta cui sono particolarmente affezionata…
Del resto, se latito per un po’, amici e parenti reclamano prontamente un’infornata.
Ma veniamo alla ricetta:
150g di zucchero semolato (a me piace molto anche il sapore di quello di canna)
1 uovo piuttosto grande
250g farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
200g di gocce di cioccolato (in mancanza delle gocce, potete tranquillamente usare del cioccolato tritato in maniera grossolana)
Innanzitutto, in una ciotola lavorate molto bene il burro sciolto a bagnomaria con lo zucchero; poi aggiungete l'uovo, un pizzico di sale e lavorate ancora.
Quando vi ritenete soddisfatte, passate a setacciare la farina e il lievito: il risultato è un impasto piuttosto solido. Se dovesse sembrarvi troppo solido, simil cemento armato per intenderci, aggiungete un poco di latte, ma senza esagerare.
Ora incorporate il cioccolato. Io ho provato ad usare sia del cioccolato fondente che del cioccolato al latte, nonché un mix dei due; a mio gusto, preferisco il cioccolato fondente perché il risultato è meno dolce, mentre ho notato che i bimbi adorano la versione al latte. Perciò, vi consiglio di regolarvi in base all’occasione.
Prendete la teglia del forno, ricoperta di carta forno, e formate dei mucchietti d'impasto del diametro di 3 cm circa). Ricordatevi di tenerli ben distanziati perché si allargano molto, diventando piatti.
Infine in forno: per 15 minuti circa a 170°.
Il giorno dopo sono ancora più buoni e si conservano abbastanza a lungo, riposti nella cara vecchia scatola di latta…
venerdì 29 giugno 2007
martedì 26 giugno 2007
Sapete già della mia curiosità, giusto per usare un eufemismo, nei confronti dei vini dolci di tutte le provenienze e tipologie. Ne ho già parlato qui, ad esempio.venerdì 22 giugno 2007

Da qualche anno la Fondazione dell’Arena, in collaborazione con Veronatuttintorno, organizza un’iniziativa davvero interessante per rendere ancora più piacevole l’appuntamento con la grande musica, ovvero “Anteprima Opera”.
In sostanza, nel tardo pomeriggio i partecipanti verranno accolti nello splendido Palazzo della Gran Guardia, che domina Piazza Brà, per venire accompagnati alla scoperta dell’Opera che andrà in scena la sera stessa in Arena.
Questa prima parte, che facendo comprendere più approfonditamente l'opera in esame, renderà senz'altro più piacevole l’appuntamento con lo spettacolo serale.E qui entro “in scena” io, perché in abbinamento alla musica ci sarà la degustazione dei prodotti più tipici di Verona. In particolare quest sera l’appuntamento è con il Soave Classico 2006 Balestri Valda.
La sottoscritta avrà perciò l’onore e il piacere di offrire il suo Soave, di spiegarlo e farlo conoscere, cercando di trasmettere un pizzico di quella passione per il territorio che tanto l'infiamma e la fa arrabbiare. ;-)
lunedì 11 giugno 2007
Ammetto che non amo ripetere spesso le mie ricette collaudate: preferisco buttarmi a capofitto sugli esperimenti (in cucina come nella vita, tra l'altro). Però quando voglio essere sicura del risultato, mi affido quasi sempre a Sale&Pepe.
Mi sono cimentata pertanto in questa goduriosa torta di formaggio e amarene scovata su un vecchio numero dell'infallibile S&P (da cui ho tratto anche la foto qui a lato), apportandovi come al solito delle piccole modifiche personali.
Ingredienti per ca.12 persone:
140 g di biscotti secchi
60 g di mandorle spellate
80 g di burro
2 dl di panna
400 g di formaggio fresco spalmabile leggero
90 g di zucchero
3 uova
un baccello di vaniglia
300 g di amarene sciroppate (nel mio caso, le impareggiabili amarene preparate da nonna Assunta)
Come di consueto, preparate la base: tritate nel mixer i biscotti con le mandorle; aggiungete il burro fuso e mescolate. Poi stendete il composto con le mani in una tortiera imburrata del diametro di 26 cm, ottenendo una base uniforme e bordi rialzati.
Frullate il formaggio con la panna, i tuorli, lo zucchero.
Immergete il baccello di vaniglia in acqua bollente per 10 minuti. Ritiratelo, incidetelo, raschiate i semini e uniteli alla crema di formaggio.
Poi montate gli albumi a neve ben ferma e incorporateli, insieme ad un terzo delle amarene sgocciolate.
Versato il ripieno sulla base del cheesecake e cuocete in forno a 160° per un'ora e 10 minuti circa. La cottura sarà ultimata quando la crema di formaggio sarà ben rappresa e delicatamente dorata.
Io ho preferito servirla piuttosto fredda, per bilanciarne la grassezza, accompagnata da qualche amarena con il suo sciroppo e da un profumato ciuffettino di menta.
In ogni caso, esperimento riuscito e ampiamente apprezzato! ;-)
mercoledì 6 giugno 2007
Uno scorcio del vigneto Sengialta
Ho iniziato da un paio di giorni a commercializzare la nuova annata del nostro crù, il Soave Classico Vigneto Sengialta.
Sono particolarmente tesa perchè è uno dei vini che amo di più; e forse proprio perchè proviene dal vigneto che amo di più: passeggiando tra le sue vigne si gode della vista del castello medievale di Soave e del suo borgo, mentre a rallegrare l'orecchio dal bosco che lo lambisce proviene sempre il cinguettio delle tante specie di uccellini che lo popolano.
Il nome deriva dal termine del dialetto veronese “Sengio”, che indica un tipo di terreno basaltico, particolarmente duro, che forma dei veri e propri sassi neri (una faticaccia lavorarli, tra l'altro!).
I suoi terreni di origine vulcanica conferiscono al vino una bella mineralità: sento sempre tanta pietra focaia e grafite al naso; e una bella sapidità in bocca.
Sicuramente è un approccio meno facile rispetto al Soave Classico base.
Ma credo che questa sua complessità rispecchi ancora meglio il nostro angolo di collina e nel suo piccolo cerchi di essere un fedele testimone del nostro terroir.
giovedì 31 maggio 2007
martedì 22 maggio 2007
Come già anticipato in un vecchio post, questa domenica ci aspetta un evento bellissimo ma indubbiamente impegnativo dal punto di vista organizzativo: Cantine Aperte, il cui intelligente motto è "Vedi cosa bevi".
Vi avevo già raccontato un po' il programma; ho deciso di arricchirlo anche di una piccola mostra dedicata ai paesaggi soavesi e di una passeggiata nei vigneti alla scoperta delle caratteristiche dei suoli e dei vitigni.
Gli "eno-curiosi" potranno infatti seguire autonomamente un percorso panoramico, lungo il quale troveranno informazioni e curiosità sul nostro territorio e sul Soave.
L'unico problema è che...le previsioni sembranno preannunciare pioggia a catinelle.
Ma come?? Nella primavera più siccitosa del secolo, in pieno global warming pioggia il giorno di Cantine Aperte???
Nel frattempo, faccio una capatina a Firenze per presentare i miei Soave all'Enoteca Bonatti; per chi si trovasse da quelle parti, vi aspettiamo Giovedì 24 Maggio dalle 18 alle 20.
martedì 15 maggio 2007

Venerdì sera ho dunque partecipato con piacere alla degustazione verticale “Le 10 vendemmie che hanno cambiato il Soave”, organizzata dal Consorzio del Soave.
Lo schema prevedeva che ogni produttore presentasse al pubblico la propria annata incalzato dalle domande di un giornalista, con un risultato dinamico e per nulla noioso.
Curioso e divertente è stato poi l’abbinamento delle informazioni sulla vendemmia ad alcuni flash sulla musica, lo sport, la cronaca…
Allora partiamo!
2006
Il nostro Soave Classico Balestri Valda, presentato da mio padre (davvero emozionato peraltro!) con l’aiuto della bravissima Elisabetta Tosi alias Lizzy.
Nello sport: il 9 luglio l’Italia vince i campionati del mondo di calcio
Nella musica: il tormentone estivo è la canzone dei White Stripes consacrata come colonna sonora della nazionale italiana.
2005
Soave Superiore Castelcerino della Cantina di Soave
Nello sport: Valentino Rossi vince il suo 7° titolo mondiale
Musica: Ligabue tiene un concerto davanti a 180000 spettatori, segnando il record europeo di presenze per un singolo artista.
2004
Soave Classico Monte Fiorentine di Cà Rugate
Sport: Viene trovato morto il pirata Marco Pantani
Musica: Il tormentone estivo è “Fuori dal tunnel” di Caparezza
2003
Soave Classico Capitel Alto di Montresor
Sport: Roberto Baggio riceve il pallone d’oro
Musica:Tra gli album più venduti il greatest hits dei R.E.M.
2002
Soave Classico Pressoni di Cantina del Castello
Sport: L’Italia viene eliminata dalla Corea (2-1) ai Mondiali di calcio
Musica: Il tormentone dell’estate è Asereje delle Las Ketchup
2001
Soave Superiore Le Rive di Suavia
Sport: Zanardi rimane vittima di un grave incidente, in seguito al quale perderà entrambe le gambe.
Musica: Il tormentone? Ma ovviamente Manu Chao con Me gustas tu…
2000
Soave Superiore Colle S.Antonio di Prà
Sport: La Francia sconfigge l’Italia con golden gol di Trezeguet nella finale dei Campionati Europei di calcio.
Musica: I Lunapop sfondano con Vespa 50 Special.
1999
Soave Superiore Pieve Vecchia di Fasoli
Sport: Il Milan vince lo scudetto.
Musica: muore a Genova Fabrizio De Andrè
1998
Soave Superiore Vigneti di Foscarino di Inama
Sport: Marco Pantani vince Giro d’Italia e Tour de France.
Musica: Scompare all’età di 55 anni il grande Lucio Battisti.
1997
Soave Classico di Coffele
Sport: Per la 1° volta nella storia del rugby, l’Italia batte la Francia.
Musica: La versione di Candle in the wind dedicata da Elton John alla memoria di Lady Diana diventa la canzone più venduta di tutti i tempi
venerdì 11 maggio 2007
Sono tornata ieri da una settimana di vagabondaggi tra Londra (sopra la vista dal Millenium Bridge), Amburgo e Lubecca.
Una settimana estremamente intensa, in cui ho dedicato i tempi liberi dal lavoro a visitare queste città con ritmo al limite dello stakanovismo.
In particolare Londra, che già conoscevo ma che avevo voglia di scoprire nei suoi lati meno turistici, passeggiando per i parchi e i quartieri meno noti o curiosando nei mercatini.
Prometto che fornirò a breve un resoconto dettagliato di ciò che mi è più piaciuto (tanto per cominciare una favolosa gastronomia di Marylebone specializzata manco a dirlo nei formaggi, La Fromagerie della gentilissima Patricia).
Ora però il dovere mi chiama: ci sono tante cose da fare in vista di "100 bianchi superstar", una bella manifestazione che avrà luogo a Monteforte d'Alpone questo weekend.
Stasera alle 18:30 presenteremo il nostro Soave Classico 2006 durante la verticale per la stampa "Le stagioni del Soave in 10 vendemmie"...
venerdì 27 aprile 2007
Sarà una piacevole tappa di lavoro & piacere, dato che è una delle mie città del cuore.
L'ccasione del viaggio è stata quella di visitare alcuni clienti, partecipare a tre degustazioni e ad un workshop. Ma gli impegni lavorativi mi consentiranno anche di visitare diverse cosette che mi mancano, come la Tate Modern e il Victoria and Albert.
Last but not least, urge una piccola confessione (gastronomi puristi, orsù non inorridite): adoro la cucina indiana, perciò non vedo l'ora di mangiare in uno dei ristorantini indiani profumati/puzzolenti di curry che costellano Londra...
Tornerò con tante cose da raccontare e foto da postare, perchè oltretutto il mio piccolo "tour promozionale" proseguirà alla volta di Amburgo e Lubecca.
Ci risentiamo l'11 maggio!! :-)
venerdì 20 aprile 2007
Anche quest'anno parteciperemo a questa splendida iniziativa coordinata dal Movimento Turismo del Vino, che si svolgerà come sempre l'ultima domenica di Maggio (il 27).Lo so, manca più di un mese; ma sarà un mese fitto di impegni e trasferte estere (con somma gioia della mia indole zingara!).
Perciò, bando agli indugi: devo spremere sin d'ora le meningi e pensare a qualche bell'evento collaterale da offrire ai nostri visitatori.
Ci saranno senz'altro le visite guidate alla cantina, durante le quali illustreremo le varie fasi dalla pigiatura all'imbottigliamento e risponderemo alla curiosità degli eno-appassionati. Tappe obbligate saranno ovviamente la fruttaia per l'appassimento delle uve da Recioto e la cantina sotterranea dove riposano le barriques.
Nel cortile interno, che è delimitato da un bosco verdissimo e ricco di fauna, si degusteranno i vini e l'olio extravergine, in abbinamento ai prodotti gastronomici del territorio.
I bambini avranno tanto spazio per giocare e i grandi tutto il tempo per rilassarsi, perchè nel pomeriggio l'atmosferà sarà ancora più suggestiva grazie a della buona musica dal vivo, per rendere questa bella giornata di fine primavera una vera festa.
Però vorrei anche dare vita a qualche mostra o magari a delle esperienze più interattive...Ecco, ora non è facile capirmi, perchè le idee sono ancora allo stato di nebulose nella mia testa e i neuroni stanno facendo un po' a pugni...Ma sarò più chiara, lo giuro. E vi aggiornerò prontamente.
Nel frattempo sono aperta a consigli, suggerimenti, trovate, anche più balzane delle mie se possibile! ;-)
martedì 17 aprile 2007
Da più di una settimana in quel di Soave ci stiamo beando di temperature semi-estive e sole costante...
Viene voglia di stare sempre all’aria aperta e aspirare avidamente i profumi degli innumerevoli fiori sbocciati; oppure di stendersi sull’erba tiepida e rivolgere gli occhi verso il cielo azzurro, alla ricerca di qualche solitaria nuvoletta cui attribuire una forma di fantasia…
Di certo, viene meno voglia di lavorare. ;-)
Le viti di Garganega, coccolate dalle temperature miti e dal sole, sono in anticipo di oltre 3 settimane.
Vendemmieremo ad agosto???



